Ecco il rinnovato volto delle monete Britannia 2026, le iconiche emissioni inglesi che quest’anno, nella versione proof, portano la firma dell’artista statunitense-canadese Emily Damstra. Le monete Britannia 2026 emesse dalla Royal Mint proseguono così la tradizione di coniugare innovazione tecnica e un design ricco di simbolismo storico, dove protagonista è l’allegoria eroica della Gran Bretagna in forma di donna guerriera.

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Serie monete Britannia 2026: ecco l’oncia in oro modellata da Emily Damstra per la Royal Mint

 

Il nuovo disegno sul rovescio non sostituisce quello standard creato da Philip Nathan nel 1987, ma si aggiunge alla lista dei rovesci “alternativi”, introdotti dalla Royal Mint quasi ogni anno dall’inizio di questo secolo. Nella raffigurazione 2026 Britannia si erge salda contro la furia del mare, immagine che vuole simboleggiare la forza del Regno Unito di fronte alle sfide del mondo moderno. Ma allo stesso tempo la nuova eroina appare rassicurante, con un volto dai lineamenti dolci, su cui è appena abbozzato un sorriso.

Sono appena 100 i cofanetti che contengono tutte e sei le monete Britannia 2026 in oro con design alternativo a quello standard creato da Philip Nathan nel 1987

 

Britannia è ritratta di profilo, ancora con lo sguardo rivolto a sinistra, ancora con il tridente in mano, ma questa volta con lo scudo imbracciato, sul quale si staglia il motivo dello Union Jack, la bandiera britannica. Rispetto al disegno precedente c’è invece molto più paesaggio: onde marine, scogliere, un faro (quello di Longships, in Cornovaglia).

Tutto questo rappresenta una specie di firma aggiuntiva di Emily Damstra, che nasce come illustratrice scientifica ed è quindi portata a immergere le creature ritratte nel loro contesto naturale. “La natura è una grande fonte di ispirazione personale – ha dichiarato l’artista, parlando della genesi del suo disegno – quindi l’idea di inserire il mare come elemento di spicco nel mio progetto mi ha subito affascinata. Volendo rendere Britannia e il suo ambiente il più dinamici possibile, ho pensato a come un vento forte avrebbe animato i suoi capelli e creato le onde che si infrangono sulla riva, e a come vento e onde avrebbero anche potuto simboleggiare il mondo turbolento in cui viviamo”.

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L’oncia in argento del valore nominale di 2 sterline è la moneta più appetibile della serie, per il suo costo relativamente basso e e la bellezza del design

 

Il soggetto delle monete Britannia 2026, in basso a giro è contornato dalla legenda MAJESTY, JUSTICE AND PEACE (“Maestà, giustizia e pace”), citazione tratta da uno storico discorso del premier inglese Winston Churchill pronunciato nel 1941.

Sul dritto della moneta è naturalmente raffigurato il ritratto di re Carlo III, nella versione ufficiale dell’artista Martin Jennings. Attorno all’effige compaiono le iscrizioni che identificano il pezzo, tra cui il valore nominale, l’anno di emissione 2026, il nome del monarca e l’abbreviazione latina DG REX. FD, (cioè “Dei Gratia Rex”, ossia “Re per grazia di Dio”) e “Fidei Defensor” (“Difensore della Fede”).

Il set di sei argenti Britannia 2026 in finitura proof ha una tiratura di 500 esemplari

 

Le monete Britannia 2026 sono disponibili per collezionisti e investitori in una vasta gamma di pezzature, pur se la base da un’oncia si presenta sempre col valore di 2 sterline in argento 999 millesimi e da 100 sterline in oro 999,9.

Esistono poi anche due set in cofanetto. Uno in oro con un sestetto da 100, 50, 25, 10 e una sterlina, oltre a una moneta da 50 pence, e uno in argento, dove si parte dalla 2 sterline e si scende con una sterlina e poi 50, 20, 10 e 5 pence. Entrambi sono stati coniati in tiratura estremamente limitata: 500 esemplari gli argenti e solo 100 pezzi gli ori.