Si è svolto in Germania il secondo Precious Metals Future Forum e il 23-24 marzo oltre 300 esperti del settore si sono riuniti per analizzare gli scenari attuali ed elaborare strategie dato che l’investimento in metalli preziosi, un tempo piuttosto semplice e gestibile per i portafogli di molti investitori, si è trasformato negli ultimi anni in un vero e proprio thriller, con oscillazioni di prezzo estreme sia al rialzo che al ribasso.
Oltre 300 partecipanti, tra cui investitori privati e rappresentanti di family office, hanno preso parte al secondo Precious Metals Future Forum (Foto: Wieschowski)
Prima un crollo, poi un boom: oscillazioni estreme per i mercati
Questa è stata anche l’esperienza dei partecipanti al secondo Precious Metals Future Forum, che si è tenuto presso il Kap Europa di Francoforte: dopo che oro e argento avevano aperto le contrattazioni il primo giorno del convegno con perdite fino all’8%, un mormorio si è diffuso tra il pubblico quella stessa mattina, poiché i mercati azionari e dei metalli sono improvvisamente schizzati alle stelle. Il motivo: un possibile allentamento delle tensioni nel conflitto mediorientale. Questo sviluppo, annunciato poco dopo dalla moderatrice Jessica Schwarzer, è stato analizzato e commentato durante le presentazioni successive.
Il Precious Metals Future Forum di Francoforte si è tenuto per la prima volta nel 2025 su iniziativa di Wolfgang Wrzesniok-Roßbach, trader di metalli preziosi di lunga data. L’ex presidente di Degussa Goldhandel commenta regolarmente i mercati dei metalli preziosi sulla stampa finanziaria e, con questa conferenza, mira a creare una piattaforma di scambio nel settore dei metalli preziosi, nonché ad aumentare gli investimenti in beni tangibili in Germania. La seconda edizione della conferenza ha registrato un significativo aumento di partecipanti, con oltre 300 persone che hanno ricevuto una copia dell’edizione speciale in collaborazione con MünzenWoche.
Jürgen Michels, capo economista di BayernLB (Foto: Wieschowski)
Il contesto inflazionistico provocato dalle “6D”
La conferenza è stata caratterizzata da una “tempesta perfetta” di tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto tra Stati Uniti e Iran e l’imprevedibile politica tariffaria statunitense, che sta progressivamente configurando l’oro come arma politica e ancoraggio strategico. Nel suo intervento di apertura, l’economista capo di BayernLB, Jürgen Michels, ha spiegato che l’economia globale è attualmente guidata dalle “6D” – demografia, deglobalizzazione, digitalizzazione, decarbonizzazione, difesa e debito – creando un contesto inflazionistico di lungo periodo.
Intrappolata tra Stati Uniti e Cina, l’Europa deve unirsi come una “polpetta” per resistere alle pressioni esterne. Ha inoltre previsto una perdita di fiducia nel dollaro statunitense nel medio termine, qualora la Federal Reserve statunitense subisse pressioni politiche e perdesse la sua indipendenza nella fissazione dei tassi di interesse.
Carsten Stroborn, responsabile dei mercati presso la Deutsche Bundesbank, sottolinea il ruolo essenziale dell’oro come ancora di stabilità per le riserve valutarie tedesche. In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e rischi inflazionistici, queste riserve servono principalmente come copertura contro gli shock economici e per rafforzare la fiducia nella stabilità della valuta. La Bundesbank mantiene le proprie riserve auree a 3350 tonnellate, poiché l’oro funge da bene stabile senza rischio di controparte e rappresenta un “bene rifugio” in tempi di crisi. Stroborn ha ribadito l’elevato livello di fiducia nell’affidabilità dei partner internazionali della Germania. Ha respinto qualsiasi ipotesi di utilizzare le riserve auree per il rimborso del debito o per investimenti, citando la loro importanza a lungo termine per la politica di stabilità e la tradizione storica della Bundesbank.
Logistica del valore: il settore si muove in modo autonomo
Cosa caratterizza il commercio di metalli preziosi (e anche quello di monete, se si occupa in misura significativa di oro e argento) in Germania, Austria e Svizzera? Durante la tavola rotonda, i rappresentanti del mercato hanno segnalato un’estrema volatilità e un drastico cambiamento nel comportamento dei clienti. Gli operatori registrano continue fluttuazioni tra periodi di calma assoluta e picchi di domanda. Durante le oscillazioni dei prezzi nell’inverno 2025/2026, il numero di clienti è talvolta triplicato, con un interesse all’acquisto nettamente superiore a quello alla vendita, nonostante i prezzi record.
Una tendenza significativa è il ritiro delle banche tradizionali dal commercio di oro fisico. Poiché le competenze interne in materia di monete e lingotti si stanno riducendo in molti istituti, le banche oggi preferiscono soluzioni complete offerte da partner specializzati piuttosto che gestire direttamente rischi e logistica. Questo sta portando a una crescente professionalizzazione nel settore della vendita al dettaglio: solo i rivenditori specializzati possono soddisfare le crescenti esigenze di sicurezza informatica, conformità e capacità di archiviazione, mentre le piccole imprese stanno scomparendo sempre più dal mercato.
Il principale collo di bottiglia operativo rimane la logistica, in particolare le consegne ai clienti privati. L’aumento dei costi di trasporto e assicurazione, nonché il calo di affidabilità dei servizi di consegna pacchi, stanno costringendo i rivenditori a ripensare le proprie strategie e ad espandere le proprie reti di filiali.
Ulteriori argomenti sono stati approfonditi, ad esempio il tema della contraffazione di monete con l’esperto Walter Hell-Höflinger di Vienna (Foto: Wieschowski)
Limite europeo per il contante: i preparativi sono già in corso
Una data importante per il settore è giugno 2027, quando dovrebbero entrare in vigore le nuove normative europee sui limiti di anonimato per le transazioni over-the-counter, il che sta già spingendo verso preparativi strategici e un aumento delle scorte.
Nei panel dedicati al futuro, la tokenizzazione è emersa come un’importante tecnologia per la liquidità del mercato. Creando un “gemello digitale” di un lingotto fisico sulla blockchain, la proprietà può essere trasferita in tutto il mondo in pochi secondi, mentre il metallo rimane al sicuro in un caveau e non richiede una logistica complessa e costosa.
Allo stesso tempo, il mining urbano sta acquisendo sempre maggiore importanza, poiché il riciclo costituisce il “DNA ecologico” del settore e riduce l’impronta di CO2 fino al 99% rispetto all’estrazione primaria. In particolare, i moduli fotovoltaici dismessi stanno diventando la “più grande miniera d’argento al mondo”, con volumi di riciclo che dovrebbero aumentare di venti volte nei prossimi dieci anni.
Anche gli investimenti forestali sono stati presentati come un altro bene tangibile stabile: le foreste funzionano come “fabbriche silenziose” con un tasso di crescita naturale di circa il 5% all’anno e, come l’oro, offrono una protezione a lungo termine contro l’inflazione per generazioni.











































