In un precedente articolo abbiamo trattato la moneta di più alto valore emessa in Italia dal 1946 al 1950, le 10 lire Pegaso (leggi qui) citando, fra le altre curiosità storico numismatiche legate a questo nominale, il fatto che sul mercato fosse apparso un pezzo unico, una prova da 10 lire ITALIA – dunque, relativa al periodo della Luogotenenza – coniata solo al dritto su una lamina di italma liscia al retro.
La numismatica, tuttavia, è una disciplina in continuo progresso e non è raro dover “riscrivere” pagine di approfondimento a seguito di nuove scoperte o di esemplari inediti che appaiono in listini e cataloghi d’asta. A maggior ragione se il motivo per scrivere un nuovo articolo è una nostra, precedente svista.

Le due lamine unifaci per le 10 lire 1946 ITALIA, con il motto FERT sulla ghiera, passate in asta Nomisma 74 nel 2025
Nell’asta 74 di Nomisma del 5-6 settembre 2025, infatti, ci è stata segnalata da un attento lettore già la presenza, al lotto 1986, di una coppia di lamine (prove tecniche) relative ad entrambe le facce della 10 lire 1946 ITALIA.
Realizzate in alluminio o italma, pesanti rispettivamente 2,57 e 2,71 grammi, le due lamine sono unifaci e, come scrivono gli estensori del catalogo, “sono di estremo interesse per la presenza sul bordo ancora del motto sabaudo FERT e, al tempo stesso, per l’assenza della scritta PROVA al dritto”.
Proprio per questo, le due prove tecniche si collocano con certezza prima dell’esito del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che doveva decidere tra repubblica e monarchia e costituiscono, come si legge nel catalogo Nomisma, “un passaggio fondamentale per la numismatica italiana”.

Una rarissima prova da 10 lire 1946 Pegaso con la dizione REPVBBLICA ITALIANA
Fu Giuseppe Romagnoli, come noto, a modellare l’elegante pegaso ispirato agli stateri di Corinto e il ramo d’ulivo, simbolo di pace, che caratterizzano la semplice iconografia della moneta. Ad incidere i coni fu invece Pietro Giampaoli, già allora attivo presso la Zecca di Roma e autentico mago del bulino. In fior di conio, queste lamine luogotenenziali delle 10 lire ITALIA partivano in asta da 6000 euro e, alla fine, hanno realizzato ben 7700 euro più diritti. Segno che anche gli oggetti più particolari legati alla storia della lira italiana hanno un fascino unico e suscitano l’interesse dei collezionisti più attenti.





































