Dal quesito di un lettore un piccolo “censimento” sulle 20 lire 1880 di Umberto I che mostrano delle piccole differenze nella composizione delle cifre

 

di Antonio Castellani | Ci scrive il signor Giorgio Corti: “Possiedo il marengo che potete vedere nelle fotografie che vi invio. Ci sono dei cataloghi che citano le varianti nei numeri delle date? Per ora, ho solo trovato un esemplare analogo nel sito della Numismatica Lago Maggiore che descrive la moneta come rara, descritta come ‘cifre 88 strette’ (tra l’altro già venduta), anche se a me colpisce di più lo zero molto allargato. Cosa ne pensate?”.

La moneta da 20 lire segnalata dal nostro lettore: con questa data, il 1880, ne furono coniati 128.808 esemplari
La moneta da 20 lire segnalata dal nostro lettore: con questa data, il 1880, ne furono coniati 128.808 esemplari

Con piacere rispondiamo al nostro lettore facendo presente, innanzi tutto, che piccole varianti nella disposizione delle cifre della data – sulle monete da 20 lire oro di Umberto I, come su altre tipologie – sono talvolta segnalate in listini commerciali e cataloghi d’asta, anche se non esiste un catalogo che le censisca in maniera organica.

Quasi 129 mila esemplari per questo marengo umbertino

Della 20 lire 1880 sappiamo per certo che fu coniata dalla Regia Zecca di Roma in 128.808 esemplari e che le varianti nella composizione delle cifre della data sono più d’una, dovute alla produzione di diversi conii avvenuta con l’apposizione manuale delle punzonerie dell’anno.

Dettaglio della data al dritto: le due cifre 8 centrali appaiono piuttosto ravvicinate, lasciando ampi spazi dopo la cifra 1 e prima della cifra 8
Dettaglio della data al dritto: le due cifre 8 centrali appaiono piuttosto ravvicinate, lasciando ampi spazi dopo la cifra 1 e prima della cifra 8

Da un nostro piccolo “censimento”, che comunque potrebbe essere ancora parziale, abbiamo individuato quattro varianti: data che inizia a destra rispetto al collo di Umberto I, cifre grandi e abbastanza regolari nella disposizione; data che inizia quasi col collo del sovrano, cifre più “piene” e con i due 8 disposti il primo più in basso e il secondo più in alto; data che inizia come la precedente, ma con i due 8 disposti il primo più in alto e il secondo più in basso; la variante le del lettore, con i due 8 molto ravvicinati tra loro, a formare spazi più ampi dopo la cifra 1 e prima della cifra 0.

Le quattro varianti di data nelle 20 lire 1880 di Umberto I che siamo riusciti a censire: piccole differenze che, tuttavia, a nostro parere non cambiano la rarità di una moneta facilmente reperibile
Le quattro varianti di data nelle 20 lire 1880 di Umberto I che siamo riusciti a censire: piccole differenze che, tuttavia, a nostro parere non cambiano la rarità di una moneta facilmente reperibile

Quale rarità attribuire a ciascuna? A nostro parere è difficile stilare una classifica e, probabilmente, non vale neanche la pena: si tratta infatti di differenze minime che – per una collezione tipologica e per data – non ha gran senso considerare. Nemmeno Giovanni Attardi e Giovanni Gaudenzi, in Prove varianti errori falsi nelle monete dei Savoia 1831-1900, infatti, considerano questi aspetti.

La variante “oro rosso” e il valore delle 20 lire 1880

L’unica “variante” segnalata come degna di nota dai cataloghi, indicata come “oro rosso“, si riferisce a quegli esemplari – talvolta considerati meno comuni – che presentano un colore del metallo diverso, dovuto ad una composizione della lega lievemente differente.

Il catalogo Gigante 2022, che riporta le 20 lire 1880 al n. 10 (p. 109) valuta gli esemplari perfetti (Fdc) 400 euro, quelli Spl 323, il Bb 318 e l’Mb 313. Chiaro che non si scende mai sotto la quotazione quotidiana dell’oro di questa moneta che, al peso lordo di 6,45 grammi e a 900 millesimi di titolo, contiene esattamente 5,805 grammi di metallo prezioso.