Basta vederli con gli occhi, i sapori di Calabria in moneta, per farsi venire l’acquolina in bocca. Sì, perché le cipolle di Tropea, i peperoncini, la bottiglia di vino Cirò sono sufficienti ad evocare una regione che, il 15 ottobre, si è vista omaggiare con la nuova 5 euro Enogastronomia italiana emessa da IPZS su modelli dell’artista Marta Bonifacio.
Sono seimila le monete in cupronichel a colori, 26,95 millimetri di diametro per 10,30 grammi di peso e con finitura fior di conio che la Zecca ha reso disponibili in coincard con astuccio al prezzo di emissione di 32 euro. Ancora prenotabili nello shop online IPZS, queste 5 euro sul dritto al centro rappresentano uno scorcio del lago Cecita circondato dalla tipica vegetazione dell’altopiano della Sila. A destra e sinistra sono invece raffigurati i due Bronzi di Riace che, autentici capolavori dell’arte classica, impreziosiscono il Museo Archeogico Nazionale di Reggio Calabria.

La natura della Calabria, i Bronzi di Riace, un capitello per una composizione elegante sul dritto dei 5 euro Sapori d’Italia
A completare la bella composizione, in alto troviamo le scritte CALABRIA e REPUBBLICA che si completa in basso, posta sopra la rappresentazione di un capitello ionico, con la scritta ITALIANA. A sinistra è posta la R, segno di zecca, e a destra la firma dell’autrice.
Sul rovescio della moneta Sapori di Calabria, nel campo, a fare da sfondo, una raffigurazione del Gros de Tours in seta ed una fila di bottiglie di vino stese per la tipica conservazione. In primo piano al centro, una bottiglia di vino Cirò decorata con un pinakes locrese raffigurante Dioniso, ed una cesta contenente grappoli d’uva rappresentativa dell’arte dell’intreccio tradizionale della Sila greca.

Arte e storia lasciano spazio all’enogastronomia, sul rovescio della nuova moneta di IPZS modellata da Martsa Bonifacio
A sinistra è rappresentata una treccia di peperoncini, mentre a destra una treccia di cipolle rosse di Tropea. In alto EU 5 RO, valore nominale. In basso 2026, anno di emissione della moneta. Nel giro la scritta SAPORI D’ITALIA.
Cosa dire di più a proposito dei sapori di Calabria? Caratterizzata da una tradizione contadina e marinara antica, la cucina calabrese si distingue per la capacità di esaltare ingredienti semplici con spezie ed aromi intensi. Celebre è la ‘Nduja di Spilinga, un insaccato morbido e piccante conosciuto in tutto il mondo.

Le Cipolle di Tropea, i Peperoncini, il Cirò: questi i protagonisti della 5 euro Sapori d’Italia 2026 (immagine generata con AI)
Ci sono poi formaggi e salumi, eccellenze come il Caciocavallo Silano DOP, il Pecorino Crotonese DOP e quindi soppressata, capocollo, salsiccia e pancetta. Dalle coste del Tirreno e dell’Ionio fino ai picchi della Sila e dell’Aspromonte, la Calabria offre un patrimonio culinario ricco di storia, passione e profumi inconfondibili. Che oggi ha la sua speciale moneta, degna parte della serie Enogastronomia italiana, una delle idee di maggior successo “sfornate” dalla Zecca negli ultimi anni.






































