Con la storica Veronafil che si trasferisce a Bologna, alcuni appassionati di numismatica hanno deciso di dar vita nella città scaligera ad un nuovo evento: Numisfero. Probabilmente in pochi si rendono conto di quanto entusiasmo e passione siano necessari per organizzare una fiera numismatica. I tempi in cui tali eventi somigliavano poco più a mercatini delle pulci sono ormai lontani. Chi oggi pianifica una fiera numismatica internazionale deve confrontarsi con complessi piani di sicurezza, con l’aumento dei costi per l’allestimento professionale degli spazi e con la resistenza di molti commercianti di monete, poco propensi a pagare cifre elevate per uno stand.

I grandi eventi, in particolare, comportano un rischio finanziario notevole, che le associazioni di collezionisti – un tempo spesso promotrici di tali fiere – non sono più in grado di sostenere. Di conseguenza, la gestione di un numero crescente di fiere sta passando nelle mani di organizzatori professionisti.

Ciò comporta sia vantaggi che svantaggi. Da un lato, gli organizzatori professionisti sanno come ridurre al minimo i costi e redigere budget solidi; conoscono le dinamiche di negoziazione con gli enti fieristici e sanno a quali allestitori rivolgersi per ottenere sconti. Dall’altro, però, mancano spesso di una reale comprensione delle esigenze dei collezionisti. È dunque sensato che organizzatori professionisti e appassionati di numismatica uniscano le forze per plasmare le fiere del futuro. È esattamente ciò che sta accadendo in Italia.

 

Dal sito di Numisfero, le categorie di oggetti da collezione che saranno al centro del salone veronese

Perché Veronafil non si tiene più a Verona


Per i commercianti di monete, Verona rappresenta una sede storica. Per decenni, Veronafil è stata considerata una delle fiere per collezionisti di maggior successo commerciale in Europa: centinaia di espositori si riunivano due volte l’anno per proporre i propri articoli ai collezionisti. Analogamente alla manifestazione Sberatel di Praga, anche a Verona si è puntato su un concept misto, in cui la numismatica era affiancata da francobolli, cartoline e altri oggetti da collezione.

Nel maggio 2025, il grande pubblico è venuto a conoscenza delle difficoltà affrontate dagli organizzatori – l’Associazione Filatelica Numismatica Scaligera – in seguito a un appello rivolto a espositori e visitatori dal presidente Enrico Meliadò. Il 13 giugno 2025, Roberto Ganganelli ha trattato l’argomento su Cronaca Numismatica (leggi qui). Successivamente, considerata la situazione, la Scaligera ha comunque organizzato la Veronafil fino all’edizione 142 di maggio scorso, ma ha poi dovuto cercare una soluzione alternativa.

È qui che entra in gioco un organizzatore fieristico professionista, forte di oltre 35 anni di esperienza, che dal 2026 ha assunto la responsabilità di Veronafil. Come già accennato, gli organizzatori fieristici professionisti presentano sia vantaggi che svantaggi; essi operano infatti in collaborazione con numerosi partner. Anche l’ente fieristico di Verona ha dovuto prenderne atto: la 143a edizione di Veronafil non si terrà dunque a Verona, bensì a Bologna, dal 26 al 28 novembre 2026.

D’altronde, anche Bologna è una bella città. Si trova più a sud, a circa un’ora e mezza di auto percorrendo l’autostrada, oppure a poco più di un’ora di viaggio da Verona a bordo del treno ad alta velocità Frecciarossa. Sorge quindi spontaneo chiedersi se l’evento riuscirà a mantenere il proprio pubblico nella nuova sede o se, invece, riuscirà a conquistare un nuovo target di visitatori in loco.

 

Numisfero: una nuova fiera in una sede storica


A quanto pare, l’ente fieristico di Verona non ha accolto con favore l’addio della prestigiosa Veronafil. Come spiegare altrimenti la nascita di un nuovo evento dedicato ai collezionisti, che si terrà a Verona dal 10 al 12 dicembre 2026? L’organizzazione è stata assunta ad Axcolta SRL, società specializzata nell’allestimento di eventi. Per questo progetto, Axcolta ha stretto una collaborazione con Abafil Milano e, in particolare, con Annalisa Garretto: una figura non solo perfettamente inserita nel mondo della numismatica, ma capace di apportare idee innovative per attrarre un pubblico più giovane.

Numisfero, infatti, aspira a essere molto più di un semplice convegno commerciale. L’obiettivo è rimettere al centro la comunità dei collezionisti, favorire il ricambio generazionale e riunire, all’interno del polo fieristico, l’intero universo del collezionismo. Non si tratterà solo di compravendita, ma soprattutto di un’occasione di incontro e confronto tra gli appassionati di monete. Sulla base di questa visione, è stato deciso che per l’edizione 2026 l’ingresso sarà gratuito.

 

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Una simulazione di come apparirà l’organizzazione degli spazi a Numisfero, che si terrà dal 10 al 12 dicembre a VeronaFiere

 

Cosa si potrà trovare a Numisfero?


Il nuovo evento non intende limitarsi alla sola numismatica, puntando invece a coprire svariati ambiti del collezionismo. Si legge, infatti, che i seguenti ambiti collezionistici avranno sezioni dedicate a monete e medaglie, filatelia e storia postale, cartoline e testimonianze visive, collezionismo contemporaneo, servizi professionali come grading, certificazione, editoria.

Sarà interessante vedere se gli organizzatori riusciranno a coinvolgere tutti questi segmenti di pubblico, offrendo loro un programma di eventi collaterali davvero attraente. Il potenziale di crescita c’è: il collezionismo non è mai stato così diffuso come oggi, sebbene le nuove generazioni tendano a collezionare oggetti diversi rispetto ai propri genitori o nonni.

Si spazia, ad esempio, dalle sneaker (rigorosamente mai indossate) alle carte Pokémon, fino alle bambole Bratz, spesso accompagnate dall’esperienza del cosiddetto unboxing. E mentre brand come Pullip, Blythe e Labubu scatenano un vero e proprio fenomeno di culto tra i giovani, ad oggi non esiste ancora un luogo in cui i collezionisti di questi articoli possano incontrare i relativi venditori.

 

La tradizione italiana nelle fiere del collezionismo


Anche per quanto riguarda il programma di contorno, Numisfero punta in alto. È prevista una ricca serie di attività pensate non solo per i numismatici esperti, ma anche ai più giovani. Annalisa Garretto mi ha inviato una breve panoramica di ciò che la nuova fiera offrirà, spiegando come l’evento intenda distinguersi da una semplice mostra-mercato:

  • Area conferenze: uno spazio appositamente allestito dove esperti del settore e studiosi terranno conferenze su una vasta gamma di temi avvincenti.
  • Concorso video per giovani: questo concorso, trasmesso nell’Arena, mette al centro i giovani collezionisti e offre una piattaforma accogliente per entusiasmare la prossima generazione e avvicinare nuovi volti alla comunità.
  • Workshop interattivo: rivolto alle famiglie e a tutte le generazioni, questo laboratorio è dedicato alla riscoperta dell’arte delle cartoline e dei biglietti d’auguri natalizi scritti a mano, secondo la tradizione.
  • Percorso espositivo: un suggestivo viaggio visivo, presentato su pannelli di grande formato, accompagna i visitatori attraverso un racconto storico e artistico.

Sarà interessante vedere se questo nuovo concept riuscirà a infondere nuova vita a Verona, sede fieristica di lunga tradizione. Il fatto che la città e la regione abbiano colto la sfida è dimostrato dalla decisione della Regione Veneto di riconoscere, già all’inizio di settembre, la fiera Numisfero come evento “di rilevanza internazionale” dalla Regione Veneto. Sebbene ciò non costituisca di per sé una garanzia di finanziamenti, ne facilita notevolmente la richiesta.

 

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L’arena che, nel corso della kermesse veronese, ospiterà dibattiti, interviste, conferenze e presentazioni di libri

 

Veronafil e Numisfero, concorrenza o collaborazione?


Nel giro di due settimane, l’Italia ospiterà dunque due ambiziosi eventi numismatici. Non conoscendo il mercato italiano abbastanza a fondo da poter valutare le prospettive di entrambe le manifestazioni, vorrei concludere questo articolo con le parole di un esperto collega italiano. Roberto Ganganelli inquadra la situazione in questo modo: “Non voglio però azzardare previsioni su quale delle due fiere, Veronafil o Numisfero, avrà la meglio. Innanzitutto perché a entrambe le manifestazioni, strutturate e organizzate in modo professionale, si può solo augurare il massimo successo (che, in ultima analisi, rappresenterebbe un successo per l’intero settore). In secondo luogo perché, pur essendo io stesso – al pari di migliaia di altri appassionati – legato al binomio ‘Verona-Veronafil’, sono convinto che il cambiamento e l’innovazione facciano parte del naturale corso delle cose; in un settore come il nostro, che non vive più i fasti dei decenni passati, l’apporto di nuove energie e di organizzatori qualificati non può che essere un vantaggio”.

Non c’è davvero nulla da aggiungere: auguriamo a entrambi gli organizzatori di avere espositori soddisfatti e visitatori entusiasti.