Addio a GUIDO CRAPANZANO, “il professore” della CARTAMONETA

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È scomparso dopo un periodo di malattia il professor Guido Crapanzano, eclettico uomo di cultura e maestro negli studi sulla cartamoneta italiana

 

di Roberto Ganganelli e Gerardo Vendemia | Un’altra figura storica della numismatica italiana ci ha lasciati: è mancato a Milano il 10 dicembre Guido Crapanzano; per gli appassionati di cartamoneta non soltanto italiani, da sempre, “il professore”.

Guido Crapanzano – bresciano d’origine e milanese di adozione, classe 1938 – è stato una figura di riferimento per quanti, collezionisti o studiosi che siano, hanno nelle banconote di ieri e di oggi l’oggetto del loro interesse.

Guido Crapanzano iniziò a collezionare e studiare le banconote durante il liceo. Non si pensi, tuttavia, che sia stato un “allievo modello”, almeno non in senso classico: coltivava infatti, in parallelo, la passione per la musica e il cinema tanto da diventare ben presto “Guidone” del Clan di Adriano Celentano, e cimentandosi come attore in alcuni “musicarelli” di successo. Senza contare, assieme al suo gruppo, il suo ruolo di supporter dei Beatles durante i loro concerti in Italia e dei Rolling Stones in Grecia.

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Vicenza numismatica 2003: il taglio del nastro del “salotto della numismatica” di cui per tante edizioni Guido Crapanzano è stato una delle anime

Negli anni seguenti – all’insegna di un’attività sempre poliedrica – aprì un music club e un’agenzia pubblicitaria dedicandosi anche a produzioni editoriali e cinematografiche, senza contare l’attività di antiquario e gallerista d’arte. Agli anni ’70 data anche la sua passione per la ricerca neurologica e il conseguimento del titolo di Ingenieur Cybernetique. Seguendo la sua vocazione per le neuroscienze si recò negli USA – tra il 1973 e il 1978 – frequentando i corsi del Menthal Research Institute di Palo Alto dove, nel 1978, divenne ricercatore. Nel 1982 conseguì anche il dottorato in Scienze della comunicazione.

Tra il 1974 e il 2001 “il professore” trascorse diversi mesi l’anno negli USA dove, oltre alle neuroscienze, si dedicò alla numismatica collaborando con l’American Numismatic Association (Crapanzano è stato l’unico italiano insignito del Presidential Award) e la Shmitsonian Institution.

Il catalogo della cartamoneta italiana nato da un’idea del “professore” e di Ermelindo Giulianini, nella sua edizione 2023-2024 curata da Gerardo Vendemia

Tra il 1975 e il 1980 svolse un’intensa attività numismatica anche in Italia, Europa e Sud America come socio della ditta Kunst Münzen AG di Lugano. In qualità di esperto di cartamoneta, è stato anche presidente di International Bank Note Society ed è stato nominato socio onorario dell’Accademia italiana di studi numismatici.

Portano la sua firma centinaia di articoli per riviste come Cronaca Numismatica e Il Giornale della Numismatica oltre che volumi fondamentali come Soldi d’Italia (catalogo della mostra di Parma del 1996, più di 4000 copie vendute), dei due volumi di saggio catalogo La cartamoneta italiana. Corpus Notarum Pecuniariarum Italiae, della monografia Trento Cionini, il maestro della banconota (pubblicato nel 2007) e di Amadeo Pietro Giannini. Il banchiere che investiva nel futuro, biografia del grande banchiere italo americano edita nel 2017.

Consulente della Banca d’Italia dal 1996, ha studiato e arricchito il patrimonio numismatico dell’istituto di Via Nazionale e ha tenuto conferenze in Italia e all’estero, collaborando con musei quali il British Museum di Londra, la Smithsonian Institution di Washington, l’Ermitage di San Pietroburgo e il Medagliere Vaticano.

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Anno 2004, Sala della Lupa a Montecitorio: Guido Crapanzano presenta la mostra su Amadeo Peter Giannini, esemplare banchiere italo americano

Nel 1996 è stato designato a collaborare con la BCE alla creazione dell’euro rappresentando l’Italia nella giuria per la selezione dei bozzetti delle banconote. Già dal 1993, e fino al 2012, in qualità di consulente dell’istituto, Guido Crapanzano ha organizzato mostre di successo a Vicenza numismatica esponendo serie e rarità sia provenienti da raccolte pubbliche che private.

Tra il 2002 e il 2014 è stato anche il volto televisivo della numismatica partecipando come ospite a più di 150 trasmissioni su canali pubblici e privati. Nel 2002 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli ha conferito motu proprio le insegne di grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. E nel 2005 la Fondazione Italiana nelle Americhe, per la sua “riscoperta” della figura del fondatore della Bank of America, Amadeo Peter Giannini, lo ha insignito del Miami Award.

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A Vicenza numismatica, nel 2007, Guido Crapanzano dona alle raccolte della banca d’Italia una rarissima 1000 lire delle Regie finanze piemontesi, la prima banconota d’Italia

Grazie a lui è cresciuta in Italia una generazione di appassionati collezionisti, studiosi e commercianti professionisti nel settore del denaro cartaceo e della numismatica più in generale. Persona di cultura vastissima, sempre aperto al dialogo – anche e soprattutto con i neofiti – “il professore” è stato capace di creare modi e forme – originali e inediti, talvolta perfino pop – per comunicare la bellezza, il valore storico e simbolico del denaro cartaceo, evidenziando i tanti aspetti di correlazione fra le banconote e le vicende umane, e valorizzando patrimoni di conoscenze altrimenti destinati all’oblio degli archivi.

Un “archeologo della banconota”, potremmo definire Guido Crapanzano, perché, grazie a una vita di ricerche, ha svelato tanti biglietti inediti e riscoperto banconote “perdute” e progetti, saggi di stampa, ma soprattutto collocando ciascuno di questi fragili, preziosi e bellissimi reperti della modernità economica nel suggestivo quadro della Storia.

Al “banchiere che investiva nel futuro”, Amadeo Peter Giannini, è dedicato l’ultimo libro firmato da Guido Crapanzano e pubblicato nel 2017

Ci preme infine sottolineare che, sebbene Guido Crapanzano sia sempre apparso, in particolare in ambito numismatico come una autentica “autorità”, chi lo ha conosciuto lo ricorda più volentieri per la sua autorevolezza. Per chi scrive, “il professore” ha vestito i panni dell’amico Guido, del mentore e i suoi insegnamenti sono conservati gelosamente, e con gratitudine, nel nostro essere.

Come nella memoria resterà il tempo trascorso insieme, accolti sempre con affetto e col sorriso, nella casa di Milano che ha condiviso per lunghi anni con l’amata moglie Sandra. A lei la nostra vicinanza e il nostro abbraccio, che sappiamo condiviso da tutti coloro che hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscere davvero Guido Crapanzano.