Dopo altri paesi, anche Bratislava potrebbe interrompere la coniazione delle monete da 1 e 2 eurocent divenute antieconomiche e poco utilizzate

 

a cura della redazione | Sembra che la Slovacchia potrebbe essere il prossimo pese dell’Eurozona a rinunciare alle due monete di taglio più basso – quelle da 1 e 2 eurocent – a causa dell’ormai ridottissimo potere d’acquisto e della conseguente scarsa funzionalità. Il governo slovacco ha infatti emesso a luglio un progetto di revisione della legge sui prezzi. Se il parlamento di Bratislava dovesse approvare questa revisione, le nuove regole entrerebbero in vigore il 1° gennaio 2022.

La confezione della prima serie euro della Slovacchia, entrata in circolazione nel 2009
La confezione della prima serie euro della Slovacchia, entrata in circolazione nel 2009

Secondo i risultati di un sondaggio Eurobarometro, più di cinque slovacchi su sei sono favorevoli all’eliminazione dell’uso delle monete da 1 e 2 eurocent. Molti di più rispetto a quelli che, intervistati sullo stesso argomento, si erano detti favorevoli ad un’analoga decisione in Belgio, Finlandia, Irlanda e Paesi Bassi. Ognuna di queste quattro nazioni dell’Unione Europea, del resto, ha già abbandonato le due monete da 1 e 2 eurocent introducendo l’arrotondamento dei prezzi ai 5 centesimi di euro.

Se la Slovacchia – che usa l’euro dal 2009 –  facesse lo stesso, tale arrotondamento – viene comunicato – si applicherebbe solo alla somma totale di un acquisto e solo quando tale acquisto viene effettuato in contanti. Nessun arrotondamento avverrà se lo stesso acquisto viene effettuato con carta di credito o buono pasto.

Le facce nazionali degli euro slovacchi: le monete da 1 e 2 eurocent, che forse verranno abolite nel 2022, raffigurano come quelle da 5 centesimi il monte Krivan
Le facce nazionali degli euro slovacchi: le monete da 1 e 2 eurocent, che forse verranno abolite nel 2022, raffigurano come quelle da 5 centesimi il monte Krivan

Gli esperti della Narodna banka Slovenska (la Banca nazionale slovena) ipotizzano che questo arrotondamento costerebbe probabilmente a una famiglia media un centesimo al mese. La banca centrale ha anche dichiarato di non prevedere aumenti dei prezzi o un’inflazione più elevata in caso di attuazione dell’arrotondamento.

La banca sta anche esaminando la potenziale riduzione dei costi per i commercianti e le banche nella gestione degli spiccioli. L’eliminazione dei pezzi da 1 e 2 eurocent ridurrebbe i infatti – oltre al costo di coniazione – anche quelli di imballaggio e trasporto per le banche slovacche, le quali applicano una commissione ai distributori quando trattano monete.