argenti euro vaticano santi apostoli gicomo maggiore giovanni evangelista papa bergoglio papa ratzinger

Nell’abbraccio con Benedetto XVI riappare sulle monete vaticane papa Francesco, in contemporanea con le due emissioni serie Apostoli

 

di Mathias Paoletti | La serie di emissioni numismatiche del Vaticano del 26 ottobre comprende, oltre a due monete in oro (leggi qui) e agli omaggi ad Alessandro Manzoni (leggi qui) ben argenti a finitura proof, due dedicati alla serie Apostoli e uno ad momento storico recente vissuto dalla Chiesa di Roma.

Parliamo di quel giorno di dieci anni or sono, era il 23 marzo 2013, in cui il Francesco e il papa emerito Bedentto XVI per la prima volta pregarono insieme. “Siamo fratelli” disse Bergoglio al suo predecessore, mettendo a tacere così ogni voce di possibili ingerenze di Ratzinger nel pontificato del suo successore e avviando la tradizione di incontrarsi spesso in occasione delle festività religiose e durante eventi pubblici.

Nella prefazione del suo Dio è sempre nuovo di Benedetto XVI, firmata da papa Francesco, si leggono queste parole: “Ringraziamo Dio per averci donato papa Benedetto XVI: con la sua parola e la sua testimonianza ci ha insegnato che con la riflessione, con il pensiero, lo studio, l’ascolto, il dialogo e soprattutto la preghiera è possibile servire la Chiesa e fare del bene a tutta l’umanità”.

Papa Ratzinger si è spento il 31 dicembre del 2022 nel Monastero Mater Ecclesiae ed è sepolto all’interno delle Grotte vaticane, nella Basilica di San Pietro.

I 10 euro “emissione straordinaria” per Benedetto XVI

Per l’emissione straordinaria dedicata a Benedetto XVI è stata scelta una moneta in argento da 10 euro proof (925 millesimi, mm 34 per g 22, 3300 esemplari coniati) che è stata all’artista Daniela Longo. Sul rovescio, l’anziano pontefice emerito e papa Francesco sono colti nell’accenno di un abbraccio fraterno mentre, su di loro, la colomba trinitaria evoca lo Spirito Santo che illumina nel loro percorso i successori di Pietro e vicari di Cristo.

argenti euro vaticano santi apostoli gicomo maggiore giovanni evangelista papa bergoglio papa ratzingerAl dritto, come di consueto, lo stemma araldico e il motto del pontefice con mitria e chiavi, il tutto sorretto da due eleganti angeli che con le loro fattezze evocano un gusto antico ma sempre attuale nella composizione artistica delle monete.

Da notare come, dopo aver esplicitamente manifestato anni or sono il non gradimento del proprio ritratto sulle monete, papa Francesco ritorni di nuovo in tondello: a convincere sua santità ad approvare il bozzetto, senza dubbio, deve essere stato il legame con il suo predecessore e forse il desiderio di sottolineare come la condizione di coesistenza tra un pontefice regnante e uno emerito possa essere normale, e nulla togliere all’autorevolezza della Santa Sede.

San Giovanni evangelista visto dall’artista Patrizio Daniele

Gli altri due argenti che caratterizzano l’autunno 2023 della Zecca dello Stato Vaticano si inseriscono invece nella serie Apostoli, con omaggi all’evangelista Giovanni e a Giacomo Maggiore firmati, rispettivamente, dagli artisti Patrizio Daniele e Marco Ventura. Stili diversi, approcci diversi ma, senza dubbio, due monete entrambe evocative e originali.

argenti euro vaticano santi apostoli gicomo maggiore giovanni evangelista papa bergoglio papa ratzingerPatrizio Daniele, sui 5 euro (924 millesimi, mm 32 per g 18, 3300 pezzi coniati) per il dritto “vola alto” – è il caso di dirlo – abbinando all’araldica papale l’aquila simbolo dell’evangelista Giovanni. Un animale accostato a san Giovanni dal momento che egli, come l’aquila che può contemplare il sole senza esserne accecata, ha potuto contemplare il Mistero di Gesù Figlio di Dio, rendendosi testimone della sua verità.

Sul rovescio, invece, in una classicheggiante scena densa di umano smarrimento e di tenerezza, l’apostolo è raffigurato con la testa reclinata sulla spalla di Gesù durante l’Ultima Cena, in procinto di chiedergli chi sarà colui che lo tradirà. Nota di modernità, l’iscrizione CITTÀ DEL VATICANO è collocata sulla tavola di fronte al Cristo.

Marco Ventura, una narrazione poetica per san Giacomo Maggiore

I 10 euro, come accennato, sono dedicati invece a san Giacomo Maggiore e l’artista Marco Ventura ha scelto di porre al centro della moneta l’immagine del santo rifacendosi all’iconografia tradizionale che ce lo mostra come un uomo con una lunga barba, vestito con mantello, bastone e bisaccia da pellegrino.

argenti euro vaticano santi apostoli gicomo maggiore giovanni evangelista papa bergoglio papa ratzingerSul cappello a falde larghe è posta una conchiglia, simbolo di vita e rinascita: non dimentichiamo che Giacomo fu il primo apostolo martire. Le sue spoglie vennero trasportate in Galizia, dove nel 830, grazie ad un fenomeno di luci simili a stelle, furono ritrovate e in quel luogo nel 1075 ebbe inizio la costruzione della Cattedrale di Santiago di Compostela (Campus Stellae), che divenne una delle più importanti mete di pellegrinaggio.

Molto curato anche il dritto: Marco Ventura crea infatti un esemplare linguaggio stilistico per ogni sua moneta e, anche in questo caso, sia i caratteri sia i simboli legano in modo coerente le due facce, tanto da date allo stemma di Francesco la forma, per l’appunto, di una conchiglia simile a quella che contraddistingue i pellegrini lungo il cammino di Santiago.

Entrambi gli argenti della serie Apostoli sono stati prodotti dal Poligrafico e zecca dello Stato italiano, su coni incisi da Uliana Pernazza (per i 5 euro) e da Valerio De Seta (per i 10 euro). Prezzi alla fonte fissati per queste monete dalla Commercializzazione filatelica e numismatica vaticana, 58 e 69 euro rispettivamente.