a cura della redazione | Nell’Auditorium Comunale delle Clarisse di Monte Sant’Angelo (Fg) si è svolto il 13 ottobre scorso l’Incontro Culturale Numismatico nel Parco Nazionale del Gargano dal titolo Langobardorvm Nvmmorvm Doctrina.

Eugenia Vantaggiato porta i saluti del Ministero per i beni e le attività culturali al Convegno di Monte Sant’Angelo; con lei il professo Aldo Luisi, moderatore dell’evento

Si è trattato di una giornata intensa di relazioni di alto spessore scientifico tenute da docenti universitari e da cultori in numismatica, provenienti da diverse parti d’Italia, che si sono confrontati sui risultati delle ultime acquisizioni di monete longobarde e medievali offrendo al pubblico momenti culturali intensi attraverso contenuti innovativi, densi e preziosi per la scientificità delle informazioni, rese accessibili attraverso proiezioni di immagini monetali, irradiate in sequenza parallela alle descrizioni molto chiare e puntuali.

Un programma articolato che ha toccato numerosi punti controversi della dottrina numismatica longobarda e medievale in merito, soprattutto, ad alcune date di emissione, alle zecche e all’interpretazioni di una serie di legende impresse su queste affascinanti monete.

L’incontro culturale è servito a portare chiarezza nel settore, relativamente al periodo longobardo e medievale. I risultati raggiunti potranno essere recepiti e discussi non appena saranno resi pubblici gli Atti. Mai era stato celebrato un convegno riservato esclusivamente alla monetazione longobarda e medievale e alla raffigurazione dell’arcangelo Michele, eletto dai Longobardi loro Patrono.

L’incontro culturale ha ottenuto il patrocinio morale del Ministero per i beni e le attività culturali, della Regione Puglia, di varie Università italiane a cui si sono aggiunti Enti pubblici e numerose associazioni culturali di rilevanza nazionale.

I relatori; da sinistra: Domenico Luciano Moretti, Pasquale Fracassi, Beniamino Russo, Aldo Luisi,Antonio Iurilli, Emma Angelini, Corrado Minervini, Francesco Punzi, Alberto D’Andrea, Giuseppe Ruotolo e Luca Lombardi. Nella foto mancano Giuseppe Colucci e Pasquale Corsi

Il nutrito programma ha richiamato la partecipazione massiccia di cultori della disciplina, studiosi, tecnici, collezionisti. “A questo gruppo di specialisti – fa presente Giuseppe Ruotolo, uno degli organizzatori e relatori – si è unito a sorpresa un nucleo di giovani liceali ai quali auguriamo di coltivare la passione per le monete da collezione e di continuare in futuro la ricerca per completare il quadro delle informazioni su di un periodo lontano nel tempo, ma vicino a noi attraverso la visione delle monete”.

La dottoressa Elisa Vantaggiato, del Mibac, consegna al professor Luisi il Premio “Biblionumis” per il suo contributo alla ricerca numismatica

Questo auspicio è stato anche oggetto dei saluti che la dottoressa Eugenia Vantaggiato, in rappresentanza del Ministero per i beni e le attività culturali, ha rivolto a partecipanti al Congresso. La rappresentante del Ministero ha prospettato nuovi scenari di ampio coinvolgimento di giovani nella organizzazione nazionale della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.

La parentesi dei saluti è stata aperta dal sindaco di Monte Sant’Angelo dottor Pierpaolo d’Arienzo e dal presidente dell’Ente Nazionale Parco del Gargano dottor Claudio Costanzucci Paolino: entrambi hanno apprezzato l’impegno degli organizzatori dell’evento e la larga partecipazione di pubblico; entrambi hanno auspicato che eventi culturali di tale spessore possano ripetersi in futuro.

Come nota informativa va detto che il numeroso pubblico proveniva, non solo dalle vicine località garganiche, ma da tutta l’Italia Meridionale: da Bari un folto gruppo di docenti universitari, da Lecce e da Foggia non pochi accaniti collezionisti, da Napoli e da Salerno diversi studiosi che si sono sottoposti ad una lunga trasferta e poi da Campobasso e da Potenza; qualcuno si è mosso da Roma, da Bologna e finanche da Milano e da Torino.

Va sottolioneato anche che il richiamo dei monumenti di Monte Sant’Angelo è stato forte e convincente e molti dei presenti non si sono fatta sfuggire l’occasione di una visita alla città e ai suoi tesori racchiusi nei monumenti e reperti. Monte Sant’Angelo non a caso è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO per ben due volte con distinte motivazioni.