Le coniazioni imperiali con due o più ritratti, una collezione affascinante | Legende in greco e figurazioni “indigene” per una serie suggestiva

 

di Roberto Diegi | Cosa sono le monete provinciali? Si tratta principalmente di coniazioni “sussidiarie” o di monete emesse dai Romani utilizzando tipi che fossero meglio compresi da popolazioni di lingua greca.  Spesso queste monete sono indicate col termine di “coloniali”, ma la differenza tra le monete romane vere e proprie e le provinciali è anche la lingua: nelle coloniali si usava il latino mentre nelle provinciali la lingua utilizzata era il greco.

Le monete provinciali furono emesse in aree conquistate da Roma che continuarono dopo la conquista ad usare, almeno in parte, un sistema monetario diverso da quello dell’Impero romano. Queste monete presentano una continuazione del sistema monetario originale che esisteva nei luoghi prima dell’arrivo dei Romani.

Le monete provinciali furono prevalentemente usate nell’Oriente e nelle regioni vicine. Inizialmente erano semplicemente “la continuazione” delle monete originali di una data area passata sotto il controllo dei Romani, ma in alcune circostanze (come per città fondate ex novo, o a causa della particolare predilezione di un imperatore) furono concessi nuovi permessi per coniare monete in metallo non prezioso.

La maggior parte di queste monete erano di bronzo ed ottone e solo una minima parte fu coniata in argento, poiché le emissioni in metalli preziosi erano controllate direttamente da Roma ed il monopolio del denario era utilizzato per controllare ed indirizzare l’economia anche di tutte le zone dell’Impero. L’autorità emittente poteva essere una città come Corinto o Antiochia o una regione come l’Egitto o la Moesia, solo per fare qualche nome.

Le monete recano il nome di una città o regione oppure sono rinvenute solo in un’area determinata, perciò è spesso abbastanza semplice identificare dove sono state coniate. Siccome recano il ritratto dell’imperatore è anche possibile identificare sotto quale principe sono state emesse le singole monete

Ciò premesso osservo che, dato il mio interesse per questo tipo di monetazione imperiale, lo scopo di questo mio breve articolo è solo quello di ricordare alcune coniazioni provinciali che recano, al rovescio solitamente, i busti affrontati di personaggi appartenenti alla famiglia del regnante: Caracalla e il fratello Geta, Gordiano e la moglie Tranquillina e così via.

Certo sono ben note le coniazioni “dinastiche” dei Flavi e dei Severi coniate nelle zecche dell’Impero centrale, ma sono molto meno conosciute, a mio avviso, le monete provinciali “familiari”alcune delle quali illustrerò più avanti. Purtroppo la conservazione di queste coniazioni lascia spesso molto a desiderare: ma la loro relativa rarità – non certo di tutte! – fa sì che ci si debba accontentare.

Foto 1. Moneta in bronzo di circa 12/13 grammi coniata da Settimio Severo a Marcianopoli, nella Moesia Inferiore, probabilmente attorno al 200/211 d.C. Al dritto busti affrontati di Settimio Severo e della moglie Julia Domna con la legenda AV K A SEB SEVEROS IOVLIA DOMNA CE. Al rovescio Apollo con arco e serpente attorcigliato ad un tronco d’albero: E nel campo. La legenda è: FL OVLPIANON MARKIANOPOL. Sear 2285.

Foto 2. Moneta in bronzo di circa 12/13 grammi coniata nel 212 a Marcianopolis nella Moesia Inferiore. Al dritto i busti affrontati di Caracalla e Geta con ANTONINOS AV K P SEPT GETAS. Al rovescio la Thyke stante; E nel campo; la legenda è V P FL OYAPIANOY MARKIANOPOLITON. Sear 2716.

Foto 3. Bronzo di circa 13 grammi coniato a Marcianopolis prima del 212. Al dritto busti affrontati di Caracalla e Geta con AV K M AV ANTONINOS AV K P SEPT GETAS. Al rovescio la Concordia e Y FL OYLPIANOY MARKIANOPOLITON; E nel campo. Sear -.

Foto 4. Moneta in bronzo di circa 6 grammi coniata a Smyrna nella Jonia attorno al 198/200. Al dritto i busti affrontati di Caracalla e la madre Julia Domna; la legenda è, AVT K M AY ANTONEINOS SEBA IOYLI. Al rovescio Ercole con i suoi attributi e EPI XARIDEMOY CMVRNAION. Sear 2708.

Foto 5. Moneta in bronzo di circa 11/12 grammi coniata a Marcianopolis, nella Moesia Inferiore, attorno al 200. Al dritto busti affrontati di Caracalla e della madre Iulia Domna con legenda ANTONINOS AVGOYCTOC IOVLIA DOMNA. Al rovescio tempio tetrastilo con all’interno Tyche e VP KYNTILIANOY MARKIANOPOLITON; E nel campo. Al tipo del Sear 2707. Varia la statua della divinità all’interno del tempio-.

Foto 6. Bronzo di circa 12/13 grammi coniato a Marcianopolis in Moesia Inferiore attorno al 212/213. Al dritto busti affrontati di Caracalla e Iulia Domna con legenda ANTONINOS AVGOVSTOS IOVLIA DOMNA. Al rovescio tempio tetrastilo con statua di Omonoia; la legenda recita VP KVNTILIANOV MARKIANOPOLITON. Al tipo descritto in Sear 2707: vedi nota alla foto precedente.

Foto 7. Bronzo di circa 13 grammi coniato a Stratoniceia in Caria attorno al 202. Al dritto i busti di Caracalla e della moglie Plautilla; la legenda è AV KAI M AVR ANTO KAI TE SEBA NE PLAVTILLA. Al rovescio Ekate con torcia e patera: EPI TON PER TB KL DIONVCION STRATONEIKEON. Sear 2713.

Foto 8. Bronzo di circa 13 grammi coniato ad Alinda in Caria attorno al 202. Al dritto busti affrontati di Caracalla e Plautilla e AV K M AVR ANTONINOS N F H PLAVTIL. Al rovescio Apollo citaredo e ARX M OVL OVLIANON LEONTOS – A LIN – LEON, ovviamente in caratteri latini. Sear 2712.

Foto 9. Bronzo del peso di circa 12 grammi, coniato nel 217 nella zecca di Marcianopolis in Moesia Inferiore. Al dritto i busti affrontati di Macrino e di Diadumeniano e AV K OPPEL SEVH MAKREINOS K M OPPEL ANTONINOS DIADOVMEN. Al rovescio Hermes con caduceo, lettera E nel campo e legenda VP PONTIANOV MARKIANOPOLITON. Sear 2978.

Foto 10. Bronzo di circa 12/13 grammi coniato a Marcianopoli tra il 218 e il 222. Al dritto busti affrontati di Elagabalo e Iulia Maesa; la legenda è AVT K M AVR ANTONEINOS AVG IOVLIA MAISA AVG. Al rovescio Apollo con serpente attorcigliato e VP IOVL ANT CELEVCON MARKIANOPOLITON; E nel campo. Sear 3147.

Foto 11. Bronzo di circa 12/13 grammi coniato a Marcianopoli verso il 220. Al dritto busti affrontati di Elagabalo e della madre Julia Soemia con AVT K M AVR ANTONEINOS AVG IOVLIA SOVAIMI. Al rovescio VP IOVL ANT SELEVKON MARKIANOPOLITON;E nel campo: Il Bonus Eventus con patera. Sear 3146.

Foto 12. Bronzo di circa 12/13 grammi coniato a Marcianopolis tra il 222 e il 226. Al dritto busti affrontati di Alessandro Severo e la nonna Julia Maesa con legenda AVT K M AVR SEVE ALEXANDROC IOVLIA MAISA. Al rovescio la ninfa Hygieia tiene un serpente tra le braccia; E nel campo: la legenda è VP TIB IOVL PHESTOV MARKIANOPOLITON. Sear 3393.

Foto 13. Bronzo di circa 12/13 grammi coniato a Marcianopolis tra il 222 e il 226. Al dritto busti affrontati di Alessandro Severo e la mamma Julia Mamaea; la legenda è AVT K M AVR SEVH ALEXANDROS IOVLIA MAMAIA;. Al rovescio la Tyche stante con timone e cornucopia e VP TIB IOVL PHECTOV MAΡKIANOPOLEITON; E nel campo. Al tipo di Sear 3388 che propone invece, al rovescio, Ares stante.

Non c’è che dire, i Severi hanno dedicato diversi bronzi provinciali a mogli, madri e nonne ed io ne ho riportato alcuni esempi. Ma anche Gordiano III, per Tranquillina, non è stato da meno: io stesso nella mia collezione ne conservo diversi esemplari.

Vale la pena di osservare che se la monetazione provinciale è stata abbondantissima per gli imperatori citati sin ora, altrettanto non si può dire per le monete con i busti affrontati dell’imperatore di turno e delle donne (nonne, mogli e madri) che molto avevano per loro contato,coniate prevalentemente nella zecca di Marcianopolis, nella Moesia Inferiore. Se ne trovano, certo anche se non molte, ma sono quasi tutte in cattive condizioni di conservazione. Dove ho potuto ho cercato di scegliere il meglio, ma non sempre mi è stato possibile. Osservo infine che, ingrandimenti a parte, nelle legende ho usato spesso caratteri latini, per ovvi motivi di maggior comprensione.

Foto 14. Bronzo di circa 15 grammi coniato a Singara, in Mesopotamia, nel 241/244. Al dritto busti affrontati di Gordiano III e la moglie Tranquillina: la legenda è AVTOK K M ANT GORDIANOS SAB TRANKVILLINA SEB. Al rovescio la Città seduta su rocce tiene un ramo; in alto Sagittario: AVR SEB KOL SINGARA. Sear 3804.

Foto 15. Bronzo di 12/13 grammi coniato a Marcianopolis nel 241/244. Al dritto busti di Gordiano III e Tranquillina con AVT K M ANT GORDIANOS AVG CE TRANKVLLEINA. Al rovescio Nemesis stante; la legenda è TERTVLLIANV MARKIANOPOL-ITON nel campo a destra; E nel campo a sinistra. Sear 3795.

Foto 16. Bronzo di circa 13 grammi coniato ad Istrus nella Moesia Inferiore tra il 241 e il 244. Al dritto AVT K M ANTO GORDIANOS SABI TRANKVLIN e busti di Gordiano III e Tranquillina. Al rovescio Mythras a cavallo e ISTRIENON; E nel campo. Sear 3794.

Tuttavia, Gordiano III non ha fatto coniare bronzi in provincia solo per la moglie Tranquillina. Al ritratto dell’imperatore, infatti, è talvolta affrontato, sulle monete, quello di una divinità o della personificazione di una città. Ecco alcuni esempi.

Foto 17. Bronzo di circa 12/13 grammi, coniato a Dionysopoli, nella Moesia Inferiore, attorno al 240. Al dritto busti di Gordiano III e Serapis con la legenda ANTONINOS GORDIANOS AVG;AVT KM in esergo. Al rovescio su quattro righe DIONIKOPOLEITON . E. in basso. Sear -.

Foto 18. Bronzo di circa 13/14 grammi coniato nel 247/248 ad Antiochia ad Orontem (Syria). Al dritto i busti di Filippo I e Filippo II e AVTOK K M IOVLI PHILIPPOI SEB. Al rovescio busto della Città con torrette sul capo e montone; la legenda è ANTIOXEON METRO KOLON; nel campo: D – E / S – C. Stella sotto il busto. Sear 3977.

Foto 19. Bronzo di circa 13 grammi coniato a Marcianopolis verso il 247/248. Al dritto M IOVLIOC PHILIPPOS KAI CAIS AVG e busti affrontati di Filippo Cesare e Serapis. Al rovescio Demetra seduta e MARKIANOPOLEITON: E nel campo. Sear 4072 var.

Foto 20. Bronzo di circa 12/13 grammi coniato a Marcianopolis verso il 247. Al dritto busti di Filippo I e la moglie Otacilia Severa con ANT M IOVL PHILIPPOS AVG M OTAK SEVERAS. Al rovescio Hermes e VP PRACT MECCALLEINOV MARKIANOPOLITON; E nel campo. Sear 3981.

Foto 21. Bronzo di circa 12/13 grammi coniato a Rhesaena in Mesopotamia attorno al 250. Al dritto i busti di Traiano Decio e del figlio Herennio Etrusco: la legenda è AVT K G M K TR DEKIOS SEB KV ER ETR M DEKIOS KAISAR. Al rovescio due figure sacrificano su altare; aquila in alto: la legenda è SEP KOL RHESAINESION L III P. Al tipo del Sear 4218.

Foto 22. Questo bronzo, decisamente mal conservato ma raro, di circa 12/13 grammi è stato coniato a Anazarbus in Cilicia circa nel 250. Al dritto sono rappresentati Traiano Decio, Herennio Etrusco e Hostiliano. La legenda è troppo logora per una lettura decente. Al rovescio una figura femminile accanto ad un toro. Manca nel Sear ed il sito Internet Wildwinds non riporta neppure le legende. Anche se non vi sono busti affrontati mi è parso ugualmente corretto proporlo perchè vi è raffigurato il ramo maschile dei detentori del potere.

Foto 23. Bronzo di circa 14/15 grammi coniato a Neocesarea nel Ponto nel 251/252. Al dritto i busti di Treboniano e Volusiano e AVT KK GALLOS KAI OVOLOVSEIANOS SEB. Al rovescio Roma seduta tiene Vittoriola; la legenda è RO-ME RH-H. Sear 4358.

Foto 24. Bronzo di circa18 grammi coniato a Seleucia ad Calycandum in Cilicia attorno al 250/251. Al dritto busto radiato di Treboniano e AV K GAI OVAI TREBO GALLOS. Al rovescio non i busti della famiglia imperiale, ma quelli di Tyche e Apollo; la legenda è SELEVKEON TON PROS TO K ALVK AD NO. Sear 4346.

Foto 25. Bronzo di 14 grammi coniato attorno al 251/252 a Neocesarea nel Ponto. Al dritto i busti affrontati di Treboniano Gallo e Volusiano; la legenda è AVT K K GALLOS KAI OVLOVSSIANOS SEB. Al rovescio GEN AVGG NOS e ET RPE: il Genio stante con patera e cornucopia. Sear -.

Foto 26. Bronzo di circa 11/12 grammi coniato a Nicea in Bithynia tra il 256 e il 258. Al dritto busti di Valeriano I, Gallieno e Valeriano II; la legenda è: AVT OVALERIANOS GALLIENOS OYALERIANOS K SEBB. Al rovescio METISTON ARISTON e tre urne contenenti ciascuna una palma. Sear 4519.

In questo mio articolo ho utilizzato, molto spesso, il sito internet Wildwinds Ancient Coins per quanto riguarda le fotografie delle monete proposte. Preciso subito che non è in alcun modo un mio ”sponsor” ma che la risposta a questo più che lecito interrogativo è di una banalità sorprendente: ho trovato quasi solo lì le immagini che cercavo e molte altre informazioni. Nessun “giallo” quindi!

Foto 27. Raro bronzo, mal conservato, di circa 17/18 grammi coniato tra il 253 e il 260 a Temenothyrae e Sebaste, Frygia, in alleanza tra loro. Al dritto busti di Valeriano I e Gallieno con la legenda AV KA PO LI OYALERIANOS AY PO LIKI GALLIENOS. Al rovescio THMENOVTREON KE SEBASTENON OMONOIA KLEOBOYLOS ARXSON: le Tyche di Temenothriae e di Sebaste reggono una statua del dio Men. Sear 4516.

Foto 28. Bronzo di circa 18 grammi coniato tra il 253 e il 260 a Seleucia ad Calycadnum, in Cilicia. Al dritto busto di Valeriano e AVT K PO LIK OVALERIANOS. Al rovescio i busti affrontati di Apollo e Tyke con SELE VKEON PROS KALYKADNO. Sear -. Il tipo è quello della foto 24.

Foto 29. Bronzo di18/20 grammi coniato dopo il 260 a Panemoteichos in Pisidia Al dritto i busti di Gallieno Salonina e Valeriano II, tra i due, con AV K PO AI GALL KOR SALONI OVLERIANOS. Al rovescio Tyche stante e PANEMOTEIXEITON. Sear 3633.

Foto 30. Bronzo di circa 18/20 grammi coniato a Temenothre in Frygia attorno al 256/258. Al dritto i busti di Salonina e Valeriano II con KOR SALONINA KE PO KORN VALERINO (sic) C. Al rovescio KLEOBOVLOS THEMENOTV REVCIN(in esergo); Ercole nudo seduto a fronte di un’altra figura in piedi. Sear 4698.

Così l’intera Famiglia imperiale è stata rappresentata: da Valeriano I a Salonino, passando per Gallieno, Valeriano II, Salonina. Per concludere ritengo opportuno aggiungere tuttavia, a quanto giù scritto, alcune note concernenti la monetazione provinciale.

Anzitutto ritengo necessario ricordare ancora che la monetazione provinciale era prodotta da città o regioni da tempo sotto l’influsso greco e quindi le legende erano in lingua greca, e quasi sempre abbreviate. Ciò a differenza delle monete coloniali le cui legende erano in latino: un caso classico è costituito dalla monetazione di Viminacium, Colonia romana nella Moesia Superiore. Si tratta quindi principalmente di monete sussidiarie o di monete emesse dai Romani utilizzando tipi che fossero meglio compresi da popolazioni di lingua greca.

Ovviamente le monete provinciali furono prevalentemente usate nell’Oriente e nelle regioni vicine. Le zecche che hanno coniato in provincia sono numerosissime e quindi le monete prodotte – quasi tutte in bronzo – una infinità. Ma, ripeto, sono molte di meno quelle con i busti affrontati di regnanti o di Divinità, oltretutto pervenute sino a noi in non buona conservazione. Ma il loro fascino è indiscutibile ed è questo il motivo che mi ha spinto a scrivere di loro.

Non sappiamo con certezza il nominale delle monete. Per lo più, infatti, esse circolavano a livello locale dato che il loro valore era molto basso. Tuttavia, come detto, dall’analisi della loro condizione – spesso caratterizzata da una forte usura – si suppone che la loro circolazione sia durata per molto tempo.