Triplice omaggio numismatico del Belgio a Pieter Bruegel il Vecchio

Una 2 euro con il ritratto dell'artista, più un oro e un argento ispirate a dettagli di alcuni dei suoi surreali e metafisici disegni, vera rivoluzione artistica nel Nord Europa del XVI secolo

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Sono 150 mila le coin card BU belghe che celebrano i 450 anni della morte di Pieter Bruegel il Vecchio

a cura della redazione | Moriva a Bruxelles 450 anni fa, nel 1569, uno dei più visionari e innovativi geni della pittura e dell’incisione che il Rinascimento nordico abbia partorito: il suo nome era Pieter Bruegel il Vecchio ed era nato a Breda, tra il 1525 e il 1530.

Dopo una prima esperienza ad Anversa viaggia molto in Italia, poi si trasferisce nei Paesi Bassi e infine nell’attuale capitale belga, disseminando l’Europa delle sue opere complesse, metafisiche, surreali fino all’estremo e sempre sul filo dell’eresia.

Originale e ironica questa battaglia tra un salvadanaio ed un forziere sui 10 euro

A questo genio rinascimentale la zecca del Belgio dedica ben tre monete: la prima, firmata Luc Luyxc, è una 2 euro e ritrae il pittore di profilo come appare in tante incisioni, e vede sullo sfondo il dipinto La grande Torre di Babele come se, osservandola, il suo autore osservasse il mondo e l’umanità nelle loro complesse strutture, nelle loro contraddizioni, riflettendo sul proprio tentativo di sintetizzare con i colori tanta eterogeneità.

Al momento, pare che l’edizione della bimetallica sarà emessa in 150 mila pezzi BU in coin card e appena 5 mila proof, parte in astuccio e parte nelle divisionali fondo specchio 2019.

Dal bimetallo all’argento per una moneta da 10 euro che – alla faccia belga comune a tutte le emissioni Europa Star Programme, quest’anno dedicato all’arte rinascimentale – abbina un dettaglio della Battaglia tra casseforti e salvadanai, disegno originale del Bruegel dal quale vennero tratte incisioni a centinaia, che si diffusero specie presso la borghesia nord europea.

Cinquemila gli esemplari di questa moneta in argento 925 millesimi, che ha un diametro di 33,0 millimetri per 18,75 grammi di peso.

Il dettaglio del disegno di Bruegel isolato come soggetto dei 10 euro
L’avidità come appare nel complesso disegno originale da cui è stata tratta per i 50 euro
L’avidità sulla moneta in oro da 50 euro del Belgio

Da un altro disegno originale, del 1556, che ha per tema la personificazione dell’avidità, è stato isolato il soggetto prescelto per l’oro dei 50 euro belgi 2019; appena mille pezzi la tiratura per un conio da 6,22 grammi a titolo 999 millesimi e al diametro di 21,0 millimetri.

Particolarissima la tecnica di finitura usata per il rovescio dei 10 euro: se la cassaforte e il salvadanaio “in lotta”, infatti, sono realizzati come di consueto in forte rilievo, mentre sullo sfondo il resto dell’incisione è reso visibile attraverso una tecnica innovativa di micro lavorazione dei conii che ha consentito di ottenere un effetto flou attraverso minuscoli puntini incusi.

Tutte e tre le monete dedicate a Peter Bruegel il Vecchio sono state affidate a Luc Luyxc, autore delle facce comuni delle euro monete in circolazione dal 2002.