Risale all’800 un gettone da ballo in argento dorato da Manchester, di inconsueta qualità e rarità

 

risponde Roberto Ganganelli | Ci scrive, all’indirizzo contact@cronacanumismatica.com, un lettore del Piemonte che, pur firmando la sua mail, ci ha chiesto di rimanere anonimo: “Acquistando un lotto di monetine straniere ho trovato questa medaglia (ottone?) di cui non so nulla.

L’esemplare misura mm 26 di diametro per g 5,34 di peso. Ha anche il bordo rigato, come una moneta. Potere aiutarmi? E darmi una valutazione? Grazie e complimenti per aver fatto rinascere Cronaca Numismatica. Spero che presto potremo riavere in mano anche una rivista cartacea”.

Ballando nell’Inghilterra della giovane Vittoria

Un gettone da ballo vittoriano... e dedicato alla stessa regina Vittoria
Un gettone da ballo vittoriano… e dedicato alla stessa regina Vittoria

Ringraziando il lettore per il suo apprezzamento, rispondiamo innanzi tutto che non di medaglia né di moneta si tratta bensì di un gettone privato ottocentesco di produzione inglese.

Come si legge al rovescio, venne fatto produrre dalla proprietà della Victoria Music Gallery (o Victoria House), un teatro e sala concerti che si trovava a Deansgate, vicino al Victoria Bridge di Manchester (si legge al rovescio anche l’indicazione “Vicino alla vecchia chiesa di Manchester”).

Il proprietario della Victoria Music Gallery era all’epoca tale Benjamin Lang e il suo nome si trova anche, abbreviato, sul gettone di cui il lettore ci ha inviato foto e dati.

Al D/ VICTORIA HOUSE, testina della regina Vittoria tra mfronde di quercia e alloro e l’iscrizione a fiancheggiare un trofeo di strumenti musicali e di spartiti; al R/ ° BENJN LANG ° VICTORIA MUSICAL GALLERY NEAR MANCHESTER OLD CHURCH.

Il rovescio del gettone con tanto di "indicazioni stradali" per raggiungere il locale da ballo e sala da musica
Il rovescio del gettone con tanto di “indicazioni stradali” per raggiungere il locale da ballo e sala da musica

Di Lang si sa che, dopo essere stato multato due volte per trasgressione delle leggi relative ai locali pubblici, nel 1843 perse la licenza come gestore di ritrovi da ballo con teatro.

Per ripiego, riuscì ad ottenere quella per la mescita della birra e nei vent’anni seguenti continuò a gestire anche la music hall tentando di riottenerne la licenza, ma senza successo.

Del locale, sappiamo infine dai giornali dell’epoca che il 31 luglio del 1868 fu il tragico palcoscenico della morte di 23 persone che finirono schiacciate dalla calca a causa di un falso allarme incendio.

Un gettone un po’ particolare: scopriamone di più

La cosa interessante del suo gettone è data dal peso e dal bordo rigato, che ne denunciano una natura preziosa in argento dorato e lo rendonopiuttosto raro. I normali token in bronzo della Victoria Music Gallery, infatti, sono a bordo liscio, pesano 5,17 grammi circa e si trovano sul mercatro, di solito, per qualche decina di euro in condizioni ben peggiori.

Questi gettoni venivano usati come biglietti di ingresso o davano diritto a consumazioni e riduzioni tariffarie all’interno del locale (non corrispondono nel peso a spiccioli del tempo, dato che il penny pesava 18,80 grammi).

Non porta la firma dell'incisore dei conii la versione in bronzo del gettone per la Victoria Musical Gallery
Non porta la firma dell’incisore dei conii la versione in bronzo del gettone per la Victoria Musical Gallery

Il suo, molto più curato e praticamente in fior di conio, serviva forse come omaggio a clienti di riguardo oppure usato, dagli stessi, per acquistare beni particolarmente costosi (liquori d’importazione?).

I conii usati per imprimerlo appaiono diversi da quelli del simile gettone in bronzo (ad esempio per i globetti al posto delle crocette ai lati del nome del gestore e per l’iscrizione HIRON in basso al dritto).

In particolare, quest’ultimo nome fa riferimento ad un incisore di conii che sappiamo attivo a Birmingham tra il 1846 e il 1851, il ché  permette ancor meglio di collocare nella fase iniziale della lunga era vittoriana questo oggetto e di definirne il luogo di produzione.

Una foto d'epoca del Victoria Bridge a Manchester, con dietro la chiesa: nei dintorni si trovava la Victoria Music Gallery
Una foto d’epoca del Victoria Bridge a Manchester, con dietro la chiesa: nei dintorni si trovava la Victoria Music Gallery

Quanto valeva? Facciamo un’ipotesi

Ricordiamo che, ai tempi della regina Vittoria, la moneta da uno scellino veniva coniata in argento 925 millesimi e al peso di 5,66 grammi per un fino di 5,23 grammi.

Non è peregrino, dunque, pensare che il gettone in argento dorato, con titolo elevato a 980 millesimi, potesse essere speso per l’identico importo, mentre quelli in bronzo potevano avere un valore “fiduciario” stabilito dal proprietario e variabile nel tempo (ad esempio, l’ingresso insala o il costo di una pinta di birra).

Uno scellino in argento con ritratto della regina Vittoria probabilmente coevo del gettone
Uno scellino in argento con ritratto della regina Vittoria probabilmente coevo del gettone

Per quanto riguarda, infine, il valore commerciale, fatte alcune indagini presso commercianti britannici ci è stato risposto che, viste conservazione e rarità, il suo bel gettone vittoriano vale tra i 150 e i 200 euro. Complimenti!