di Mathias Paoletti | Probabilmente una delle monete in oro più belle e rare dell’Ottocento a livello mondiale, la 5 sterline denominata Una and the Lion venne modellata nel 1839 dall’artista William Wyon per commemorare l’inizio del regno della regina Vittoria, avvenuto due anni prima e che avrebbe segnato tutto il secolo fino all’alba del Novecento.

Più leggera delle usuali monete da 5 sterline (pesa infatti dai 38,7 ai 39,3 grammi), questa moneta-medaglia al dritto mostra il profilo della sovrana e l’iscrizione latina VICTORIA D G BRITANNIARUM REGINA F D ossia “Vittoria, per grazia di Dio, regina dei territori britannici, difensore della fede”.

Un eccezionale esemplare del 1839 di moneta in oro da 5 sterline “Una and the Lion”

Il rovescio della moneta, invece, ospita una rappresentazione della regina Vittoria che cammina verso sinistra guidando un leone, evidentemente il leone d’Inghilterra. La frase latina DIRIGE DEUS GRESSUS MEOS altro non è che la celebre invocazione, già vista su numerose tipologie di monete italiane e non solo, “Possa Dio dirigere i miei passi”. Sotto il leone la data in numeri romani “MDCCCXXXIX” (1839).

Il rovescio riproposto oggi sul dollaro da un’oncia d’argento delle BRitish Virgin Islands: si noti l’effetto “frosted” (ghiacciato) del fondo della moneta

La rappresentazione della giovane regina nei panni di Lady Una (un personaggio del poema di Edmund Spenser dal titolo The Faerie Queene, del 1590) fu vista all’epoca come una scelta assai audace, poiché fu la prima volta in cui un monarca britannico veniva raffigurato su una moneta come un personaggio immaginario.

Discendente di Vittoria, altrettanto importante nella storia inglese, Elisabetta II è ritratta sul dritto

A far rivivere il rovescio di Una and the Lion sono oggi, grazie alla creatività della Pobjoy Mint londinese, le British Virgin Islands che celebrano proprio il bicentenario della nascita della regina Vittoria con un dollaro in argento da un’oncia (g 31,103) 999 millesimi battuto in ben 50 mila esemplari per il mercato mondiale nell’amato formato crown, ossia con diametro di 38,61 millimetri.

Rispetto alla moneta originale, oltre al differente metallo, questa riporta un altro celebre motto della Casa reale inglese, DIEU EST MON DROIT e, naturalmente, al dritto effigia un’altra sovrana storica e felicemente regnante (a parte le grane automobilistiche del principe Filippo e le difficoltà della Brexit): Elisabetta II. Emessa ufficialmente il 18 gennaio, la moneta viene spedita da Pobjoy Mint a partire dal 25 del mese.