Vero o falso? CISTERNA D’ASTI, la sua ZECCA e le sue MONETE

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Il 23 e 29 settembre e il 1° ottobre Cisterna d’Asti rivive con eventi e una conferenza di Luca Gianazza la misteriosa vicenda della sua zecca

 

di Antonio Castellani | A Cisterna d’Asti, nelle prossime settimane, avranno luogo alcune iniziative – dal titolo Mercandé. Che ci az-zecca?per celebrare il 350° anniversario della locale zecca, istituita con breve papale di Clemente X del 28 marzo 1673 per il Principato di Cisterna e Belriguardo.

Il clou sarà nella giornata di domenica 1° ottobre quando si terrà una rappresentazione teatrale tra le botteghe del Museo Arti e mestieri di un tempo – ospitato nei locali del Castello Dal Pozzo dove già ebbe sede la zecca – e che verterà proprio sulle vicende di questa intrigante officina monetaria.

Sarà il noto ricercatore Luca Gianazza a dare un contributo alle iniziative il sabato 23 settembre, alle ore 17.00, quando si terrà una conferenza dal titolo Vero o falso? Cisterna d’Asti, la sua zecca e le sue monete, nei locali del museo al castello.

cisterna d'asti zecca monete museo castello dal pozzo luca gianazzaCisterna d’Asti è probabilmente la meno conosciuta tra le zecche del Piemonte, e di sicuro una delle meno conosciute in Italia, sia per via della estrema rarità delle sue monete (non si conosce neppure una decina di esemplari in totale) che per la scarsa attenzione che fino ad oggi è stata data ai fondi documentari.

Luca Gianazza cercherà di fornire una introduzione a tutta una serie di problematiche – dall’organizzazione del lavoro nella zecca al mercato dei cambi, alla distinzione tra zecche ufficiali e zecche clandestine – che, nelle intenzioni del relatore, dovranno aiutare a leggere con diversi occhi le scarsissime fonti che ci sono a disposizione oggi.

cisterna d'asti zecca monete museo castello dal pozzo luca gianazzaLo stesso proverà, in particolare, a collegare questi dati all’operato di altre zecche coeve meglio studiate e meglio documentate, in modo da mettere in evidenza i numerosi punti in comune ma soprattutto quelli che fanno di Cisterna un caso a sé nel panorama delle officine monetarie seicentesche.

Nella sua presentazione, infine, Luca Gianazza focalizzerà l’attenzione sui personaggi che hanno gravitato intorno alla zecca di Cisterna d’Asti, perché tra essi ci sono delle figure molto interessanti, che sono state rintracciate come attive in altre officine di Piemonte e Liguria.

Per contattare il Museo Arti e mestieri di un tempo in merito agli eventi di Mercandé. Che ci az-zecca? basta compilare il form cliccando qui. Nel sito del museo è anche possibile leggere alcune pagine dedicate alla zecca di Cisterna d’Asti cliccando qui.