Oltre mille lotti con pregevoli monete di zecche italiane ed eccezionali esemplari del Regno | E ancora marenghi, medaglie e lotti multipli in sala, online e live

 

informazione pubblicitaria | Si avvicina l’attesissima asta n. 77 della Numismatica Varesi di Pavia: la vendita – ben 1104 i lotti singoli e multipli in catalogo – avrà luogo martedì 24 novembre, a partire dalle ore 14.00, con la possibilità di partecipare all’asta live direttamente dal sito della ditta.

L’esposizione dei lotti al pubblico è prevista per martedì 24 novembre dalle ore 9.30 alle 12.30 oppure presso gli uffici della Numismatica Varesi, dal 4 al 20 novembre, ma solo previo appuntamento. Le offerte online sono aperte fino a lunedì 23 novembre alle ore 17.00 (clicca qui per accedere al catalogo e inviare le offerte).

Per quanto riguarda la partecipazione in sala, a causa delle normativa anti Covid-19 l’accesso alla Villa Botta Adorno, sede dell’incanto, sarà a numero ristretto e potrà avvenire unicamente dietro registrazione, inviando richiesta a info@varesi.it con i propri dati anagrafici (cognome, nome, indirizzo e telefono) entro e non oltre la mezzanotte del 19 novembre. Il 20 novembre, sempre a mezzo mail, verrà comunicato l’esito della registrazione e, in caso positivo, verrà fornito un pass da stampare, valido per una persona.

Le zecche italiane e le loro rarità

Oltre millecento, come anticipato, i lotti in catalogo ad iniziare dalle monete di zecche italiane. Tra queste, vi segnaliamo al lotto 4 un rarissimo testone ferrarese di Ercole d’Este con ritratto del duca e gruppo di santi con la Vergine al centro (base € 3300).

Invitandovi quindi a visionare tutte le monete fiorentine, tra queste ci piace mostrarvi un mezzo francescone di eccezionale qualità al lotto 16 (base € 1200).

Spostandoci a Genova, spicca al lotto 27 un macroscopico errore di accoppiamento dei coni che ha dato vita ad un 96 lire 1797 con dritto della moneta da 4 lire; noto in 2-3 esemplari, è proposto da € 10.000 di base.

Per la zecca di Milano, a seguire, ecco un magnifico ducato sforzesco, moneta principe tra quelle rinascimentali italiane con ritratto: proposta al lotto 62, di bellissimo stile, si merita una base di € 3800.

Molto nutrita anche la selezione di monete napoletane tra le quali figura anche una rarissima mezza piastra da 60 grana del 1760 che, pur non in perfetta conservazione, al lotto 77 merita una base di € 1000.

Ed ecco, a seguire, per la zecca di Roma, una prova tecnica di moneta di eccezionale rarità, quella datata 1955 con rametto di quercia e al dritto il granchio e il millesimo MXMLIV (lotto 125, base € 25.000).

A chiudere la sezione delle zecche italiane la Serenissima Repubblica di Venezia, con una serie di notevoli monete in oro e argento tra cui ci piace mostrarvi qui l’osella “dell’arsenale”, una delle ultime della serie in quanto coniata nel 1795 (lotto 146, base € 500).

Monete e medaglie dei romani pontefici

La vasta scelta di esemplari papali nell’asta Varesi 77 comprende sia monete che medaglie a partire dall’inizio del XVII secolo con esemplari – come le piastre e i testoni “pittorici” – di immutabile fascino. Sebbene non così raffinata, tuttavia, vogliamo evidenziare qui la mezza piastra avignonese del 1642 (lotto 152, base € 1800), una delle più rare emissioni oltremontane della serie petrina.

Da papa Barberini a Pio IX, ultimo papa re, per quella che è probabilmente la più perfetta moneta esistente da 10 scudi del 1856-IX, un esemplare in oro con fondi lucenti che al lotto176 parte da € 10.000.

Il fascino numismatico di Napoleone e di Casa Savoia

Nella sezione dedicata al Grande Corso, gli appassionati di numismtica possono trovare una notevole scelta di marenghi coniati da zecche italiane fra cui, certificato PCGS, il più bell’esemplare noto del 1813 coniato a Roma. Questa 20 franchi, un vero pezzo di storia, è offerta al lotto194 a € 1500 di base.

Tra le monete della millenaria casata che, partendo dalle Alpi, è arrivata a regnare sull’Italia unita, apriamo presentandovi il mezzo carlino sardo da due doppiette e mezzo del 1773, rarissimo e meritevole, al lotto 211, di una base di € 7000.

Dopo le monete per Carlo Felice e Carlo Alberto, per Umberto I merita uno sguardo attento la 100 lire del 1880, uno dei soli 145 esemplari coniati, offerta al lotto 251 da € 25.000.

Il “re numismatico” è ben rappresentato in asta Varesi 77 da alcune delle sue coniazioni più rare: si parte con le 100 lire Aquila araldica del 1903 e 1905 ai lotti 259-260, entrambe di qualità superiore ed entrambe con base di € 10.000, per passare ad altri aurei, monete in argento e perfino ad un rarissimo progetto in ferro-nichel dei 5 centesimi spiga 1918 (lotto 277, € 300).

Collezione “Lira”

L’offerta di decimali del Regno di Sardegna e d’Italia, tuttavia, non finisce qui perché la Collezione “Lira” propone altri esemplari in abbinamento ad una raccolta di monete in argento, tutte coniate tra XIX e XX secolo che costituisce una panoramica affascinante delle “unità monetarie” dell’epoca.

Restando in ambito “italiano” vi presentiamo, perfetta, una lira per l’Eritrea del 1891 (lotto 707, base € 300) mentre, dalla zecca di Lille, viene un magnifico franco napoleonico An.12 (lotto 680, € 300).

Collezione “Carmagnola”

Questo secondo nucleo, mantenuto nella sua integrità in catalogo, si compone di emissioni di Vittorio Emanuele III scelte con particolare attenzione a rarità, conservazione e qualità generale. Si vedano, ad esempio, le 20 lire Aquila del 1902, 1903 e 1905 ai lotti 281, 282 e 284 con basi rispettive ad € 25.000, 10.000 e 1500. Le monete serie Aratrice e gli altri aurei del “re numismatico” si abbianano ad esemplari in argento, acmonital e altri metalli in questa parte dell’asta.

Per quanto riguarda l’argento, ad esempio, non mancano chicche come la 5 lire Aquiletta del 1934, emissione per numismatici di soli 50 pezzi, proposta in conservazione perfetta al lotto 337 ad € 1300 di base. Stesso anno e stessa, bassissima tiratura per il buono da 1 lira al lotto 338 che parte da € 1000.

Tra le monete serie Impero, poi, come non citare le 100 e le 50 lire 1936-XIV, ai lotti 341 e 342, entrambe pressoché fior di conio ed entrambe con base di € 7000? Oppure le 100 lire 1937-XV, soli 249 pezzi coniati, al lotto 345 con base di € 25.000?

Collezione “C.L.” di marenghi italiani

Un’altra collezione di gran fascino proposta nell’asta Varesi 77 è composta unicamente da marenghi, ad iniziare da quello “originario” della Repubblica Subalpina per proseguire poi con il Regno di Sardegna da cui proviene la 20 lire 1831 coniata a Torino, rarissima, al lotto 387 che parte da € 15.000. Al lotto 470 troviamo invece il marengo coniato a Roma nel 1871 sigillato Emilio Tevere, estremamente raro e meritevole di una base di € 7000.

Altri marenghi di provenienza italiana e a nome di Napoleone, di Maria Luigia, di papa Pio IX e dei governi provvisori del Risorgimento impreziosiscono questa raccolta di scintillanti monete che mostrano come il sistema francese introdotto ad inizio XIX secolo si sia diffuso capillarmente nella nostra Penisola fino a diventare uno standard.

Monete estere, medaglie e lotti multipli

Il catalogo della vendita Varesi del prossimo 24 novembre  si completa con altre interessanti sezioni. Tra le monete mondiali spicca fra le altre un doppio luigi, molto raro, del 1702 zecca di Bayonne al lotto 536 proposto da una base di € 3000.

Simboleggia e incarna invece tutto il potere economico e militare della Gran Bretagna la magnifica 5 ghinee 1702 al lotto 545: molto rara, con splendida patina e in ottima conservazione, merita una base di € 12.000.

Tra le medaglie e le placchette ci piace mostrarsi, al lotto 606 a € 400 di base, quella opera del “Moderno” di fine XV secolo con la Deposizione del Cristo mentre, passando al ‘900, al lotto 631 con base di € 1500 è proposta una grande medaglia, estremamente rara, opera dello scultore toscano Antonio Maraini  e realizzata in non più di cinque pezzi per la visita della visita al Quirinale di Pio XII nel dicembre del 1939.

Tra i lotti multipli, invece, base per una possibile collezione vi ricordiamo al lotto 654 un insieme di ben 135 monete papali, con varie piastre e scudi, che parte da una base di € 4500.