Astarte presenta un nuovo incanto live: la Astarte web auction 3 è infatti in programma sulla piattaforma Biddr.com (clicca qui per accedere al catalogo) per giovedì 22 febbraio a partire dalle ore 16.00. Assommano a 365 i lotti di questa vendita, con una fortissima presenza di monete greche (ben 211), esemplari romani repubblicani, imperiali e provinciali (complessivamente 98), monete bizantine e una miscellanea di monete e medaglie mondiali di varie epoche.

Vi ricordiamo che per inserire le offerte preliminari e partecipare live alla Astarte web auction 3 è sufficiente registrarsi gratuitamente su Biddr.com; la registrazione va effettuata almeno 12 ore prima dell’asta e deve essere approvata dagli organizzatori. Invitandovi a visionare il catalogo completo della Astarte Web Auction 3, passiamo ora a mostrarvi alcuni degli esemplari più pregevoli e interessanti, ricordandovi che le offerte pre asta sono già aperte e che per informazioni potete scriverci all’indirizzo info@astartesa.com.

Lotto 7: un nomos di Metaponto

Molto raro, di stile particolarmente raffinato, questo nomos risale al 340-330 aC e ritrae sul dritto Demetra di profilo, rivolta a sinistra, con corona di spighe di grano, un orecchino con triplo pendente e una collana di perle. Al rovescio una spiga d’orzo con foglia e, sopra la foglia, un piccolo granchio. Base d’asta 500 Chf.

Lotto 14: lo sguardo di Hera Lakinia

Un altro bel nomos, con medesima base, proviene da Kroton: coniato nel periodo 400-325 aC circa, ci mostra non un ritratto di profilo bensì quasi frontale, con sul capo una ghirlanda decorata da palmette e grifoni e, al collo, un filo di perle. Raffinatissimo anche il rovescio sul quale Il giovane Eracle, nudo, è sdraiato a sinistra su una pelle di leone drappeggiata sulla roccia; tiene una coppa nella mano destra tesa; sopra, faretra, arco e mazza; sotto la roccia, un bucranio: un universo di simboli concentrato in meno di 21 millimetri di diametro.

astarte web auction 3 monete medaglie grecia roma oro atene costantinopoli live biddr.comLotto 34: Alessandro come nessun altro

Coniata a Babilonia dopo la sua morte (periodo 323-317 aC), la tetradracma al tipo di Alessandro Magno al lotto 34 vede Eracle con copricapo di pelle di leone – iconografia cara al grande condottiero macedone, rimasta in uso sulle monete ben oltre la sua scomparsa – e al rovescio Zeus seduto a sinistra sul trono che tiene un’aquila con le ali chiuse nella mano destra tesa e lo scettro nella sinistra. Ben centrata e patinata, questa moneta merita almeno 100 Chf come prima offerta.

Lotto 56: una civetta dallo stile particolare

Altra moneta icona del mondo greco, la tetradracma di Atene è presente con vari esemplari nella Astarte web auction 3: quella che vi mostriamo è del cosiddetto “tipo transitorio” coniato nel breve periodo dal 475 al 465 aC. Caratterizzata da un affascinante stile tardo arcaico, dalla patina leggera e delicata, è valorizzata anche dal fatto che il tondello presenta pochissime e marginali fratture sul perimetro, a differenza della maggior parte delle monete di questo tipo. Base di vendita, 200 Chf.

Lotto 83: l’ape e il cervo per la città di Efeso

La dracma qui proposta, coniata fra il 202 e il 133 aC, è particolare non solo per la patina piacevole o per le ben note raffigurazioni dell’ape con le ali aperte e del cervo con la palma sullo sfondo. A renderla interessante è infatti il dettaglio, che tale non è per gli appassionati, dato dal fatto che il magistrato ΣIMOΣ il cui nome appare sul rovescio era fino ad ora inedito. La base d’asta è fissata in 50 Chf.

Lotto 86: una piccola Atena in elettro

Si tratta di una hecte, di appena 9 millimetri di diametro: questa moneta viene dalla Ionia, e più esattamente dalla città di Phokaia, e risale al 387-326 aC. Sul dritto un profilo di Atena con elmo decorato da un serpente. Pur guerriera, la dea cede al vezzo tutto femminile di una collana di perle. Al rovescio di questo bell’esemplare, stimato a partire da 200 Chf, un quadrato incuso con il quadrante in basso a destra non scavato.

astarte web auction 3 monete medaglie grecia roma oro atene costantinopoli live biddr.comLotto 117: bronzo per una doppia Artemide Pergaia

Parte da appena 30 Chf questa piccola “chicca” coniata tra II e I secolo aC a Perge, nella Panfilia: parliamo di una moneta in bronzo con al dritto una bella Artemide Pergaia drappeggiata che incede verso destra, con la gamba sinistra in avanti, tenendo una torcia nella mano destra e una freccia nella mano sinistra tesa. Al rovescio la statua di culto della stessa dea, di fronte, collocato all’interno del tempio distilo. Attraente patina verde scuro lucida.

Lotto 136: Baal, il toro e il Leone di Tarso

Maziaos fu satrapo di Cilicia nel periodo 361/0-334 aC e a Tarso, fra le altre monete, fece coniare questo intrigante statere sul cui dritto il Baal di Tarso è seduto a sinistra, tiene uno nella mano destra tesa; a sinistra, spiga e grappolo d’uva. Al rovescio, invece, la feroce lotta tra un leone che attacca un toro e, in basso, delle mura merlate. Pur con qualche traccia di corrosione, la moneta merita 200 Chf di base di vendita nell’incanto Astarte web auction 3.

Lotto 173: Tigranes II “il Grande”

Sul trono dell’Armenia dal 95 al 56 aC, Tigranes II, nella vendita Astarte web auction 3 del 22 febbraio è ben rappresentato da una tetradracma per la zecca di Tigranoketra risalente all’80-68 aC circa. Il suo busto con tiara a cinque punte, decorata con stella cometa e due aquile, si abbina alla Tyche della città seduta a destra su una roccia, con una lunga fronda di palma. Sotto, il dio fluviale Araxes che nuota a destra; sulla roccia e nel campo a destra, monogrammi; tutto all’interno di una ghirlanda. La base è fissata a 200 Chf.

Lotto 211: Tanit, una bellezza senza parole

In elettro, periodo 290-270 aC, lo statere in elettro del lotto 211 fu coniato dalla zecca di Cartagine, quella che all’epoca era ancora una delle superpotenze del mediterraneo. Nemmeno una lettera su questa magnifica moneta che vede al dritto il volto di Tanit a sinistra, con indosso una corona di spighe di grano, un orecchino a triplo pendente e una collana elaborata con dieci o undici pendenti. Al rovescio un maestoso cavallo in piedi a destra; sulla linea dell’esergo, un pallino dietro lo zoccolo anteriore. Base 800 Chf per una moneta di bello stile e ottima centratura.

astarte web auction 3 monete medaglie grecia roma oro atene costantinopoli live biddr.comLotto 214: un asse con Giano e la Prora navis

La serie di monete romane si apre con questo esemplare, non raro ma impreziosito da una bella patina verde, coniato dopo il 211 aC a Roma: la crescente potenza navale dell’Urbe si fa evidente sul rovescio con prua rostrata mentre il dritto è dedicato alla divinità bifronte più famosa del pantheon classico. Su entrambe le facce il segno di valore, una I, a indicare l’asse ormai ridotto di peso a circa 44 grammi. La prima offerta per questo lotto deve essere di almeno 30 Chf.

Lotto 242: un auspicio di concordia dalla Frigia

Passando alle monete provinciali romane – ce ne sono 35 in catalogo – vi mostriamo un bronzo risalente al tempo di Settimio Severo imperatore, 193-211, proposto a 20 Chf: forte nei rilievi, ben patinato, porta al dritto la testa di Roma elmata e al rovescio due mani che si stringono e l’indicazione della città di Amorio, nella Frigia, dove questa moneta fu coniata.

Lotto 255: un bronzo interessante dalla Cappadocia

Da Cesarea-Eusebia, in Cappadocia, proviene invece un altro bronzo del tempo di Traiano che i simboli AC 3 permettono di datare al 100-101. Al dritto un fine profilo drappeggiato e turrito della Tyche, al rovescio una forma piramidale divisa da una linea verticale, con accando lettere greche. Intrigante e perfino un po’ misteriosa, questa piccola moneta ha base di 20 Chf.

Lotto 265: quell’arco di trionfo per Nerone imperatore

Iniziando a scorrere i 50 lotti di monetazione imperiale vera e propria, ecco Nerone su un sesterzio dell’anno 64: inconfondibile il suo ritratto, mentre sul rovescio – un bell’esempio di “moneta architettonica” – campeggia un arco trionfale sormontato dalla statua dell’imperatore in quadriga scortata dalla Pace e dalla Vittoria; due soldati ai lati della quadriga, statua di Marte nella nicchia laterale dell’arco, i volti e i plinti dell’arco sono decorati con elaborati rilievi. La piacevolezza complessiva e la patina marrone di questa moneta la rendono meritevole di una base di 250 Chf.

Lotto 267: Marte guerriero su un bellissimo sesterzio

Parlando di forza ed espressività dei ritratti imperiali romani ci piace mostrarvi quello di Tito su un sesterzio forse coniato a Roma o forse in Tracia nel 79-81 (base 100 Chf): è quello con al rovescio Marte nudo, con un mantello fluente sulla spalla sinistra e un elmo crestato, colto mentre avanza a destra con la gamba destra in avanti, tenendo una lunga lancia nella mano destra e un trofeo nella mano sinistra sopra la spalla. La canonica sigla S C sui lati sinistro e destro.

Lotto 277: guardate negli occhi Marco Aurelio…

Spettacolare per dettagli, definiti fin nella pupilla e nei riccioli dell’imperatore Marco Aurelio, ecco poi in catalogo Astarte web auction 3 un altro sesterzio risalente all’anno 170 e battuto a Roma. Il tipo del rovescio è quello della Salus stante a sinistra, con in mano uno scettro e nutrendo dalla patera un serpente attorcigliato che si innalza dall’altare a sinistra. Finissimo e con ottima patina, questo piccolo capolavoro numismatico parte da 300 Chf.

astarte web auction 3 monete medaglie grecia roma oro atene costantinopoli live biddr.comLotto 279: …e ammirate il fascino di Faustina

Dall’imperatore filosofo alla sua consorte per una moneta, un altro sesterzio, coniato nel 161. Faustina augusta è ritratta con diadema, al rovescio un talamo drappeggiato su cui sono due bambini (Commodo e Antonino) seduti faccia a faccia, le mani destre che si toccano. Con la moneta precedente, compone un esemplare “ritratto di famiglia imperiale”: la base di vendita è fissata in 300 Chf.

Lotto 309: dall’apoteosi imperiale alla crisi

Il IV secolo fu un periodo di progressivo indebolimento per l’Impero romano; eppure, da quel periodo provengono anche monete di pregio come la siliqua di Giuliano II, anni 360-263, coniata ad Antiochia: sul dritto il busto barbuto dell’imperatore con diadema di perle, drappeggiato e corazzato a destra. Al rovescio l’iscrizione VOTIS X MVLTIS XX su quattro righe entro corona e la sigla ANT della città in esergo. Magnifica, questa moneta ha base di appena 50 Chf.

Lotto 329: una moneta per tre…

È a nome di Costantino IV Pogonatus, con Eraclio e Tiberio (668-685) questo bel solido per Costantinopoli. Il primo, Costantino, è ritratto al dritto rivolto leggermente a destra, con corazza ed elmo crestato decorati con una croce sui lunghi capelli, con lancia con la mano destra sopra la spalla destra. Al rovescio la croce posta su tre gradini, tra Eraclio e Tiberio stanti di fronte, rispettivamente a sinistra e a destra, entrambi coronati e ciascuno vestito di clamide e con una lunga croce nella mano destra. È di 300 Chf la stima per questo solido “a tre” che mostra il progressivo sfaldarsi dell’antico potere di Roma ormai trasferito sulle rive del Bosforo.

Lotto 330: l’imperatore dal naso tagliato

Concludiamo quest’anteprima della Astarte web auction 3 del 22 febbraio 2024 (live dalle ore 16.00, qui il catalogo) con un altro solido, base di 300 Chf, a nome di Giustiniano II Rinotmeto coniato durante il suo secondo regno, 705-711. Al dritto un inconsueto busto giovanile e quasi imberbe di Cristo Pantocratore, con croce dietro la testa, che tiene nella sinistra il libro dei Vangeli e alza la mano destra benedicente. Al rovescio Giustiniano di fronte, con corona, capelli lunghi e barba corta, tiene con la sinistra un globo con scritto PAX sormontato da croce patriarcale e solleva una croce posta su tre gradini con la destra.