Dal 2018 Cronaca numismatica è cresciuta: sono cambiati il mondo in cui viviamo e l’approccio alla moneta come oggetto di studio e di collezionismo

 

di Roberto Ganganelli | Il 1° luglio 2018 Cronaca numismatica, testata storica del giornalismo di settore in Italia, debuttava online come www.cronacanumismatica.com. Da allora sono trascorsi cinque anni e, non per usare un luogo comune, ma sembrano esser davvero passati in un attimo fra news, articoli di approfondimento, monografie speciali, tanta attualità e un costante dialogo che abbiamo sempre cercato di avere con le anime del mondo numismatico e con i nostri lettori.

Era una sfida, quella di trasformare una rivista nata su carta in un contenitore web, un mensile in un quotidiano eppure – dopo cinque anni e oltre duemila contenuti pubblicati – quella scelta appare come la migliore che si potesse fare per continuare a dare al nostro mondo fatto di collezionisti, cultori, studiosi e semplici curiosi, una finestra sempre aggiornata su quanto ruota, in Italia e nel mondo, attorno al mondo della moneta, della banconota e della medaglia.

Ben prima di cimentarmi come editore, quando ho iniziato a scrivere di numismatica, e sono passati trent’anni, internet era ancora una rete per ricercatori del tutto sconosciuta e praticamente inaccessibile al pubblico; le notizie passavano per radio e televisione oltre che, naturalmente, per la carta stampata.

La Cronaca numismatica di allora – che tanti ancora ricordano con nostalgia – era un periodico con picchi di tiratura di 17.000 copie mensili, quasi 10.000 abbonati e tanti altri lettori che, ogni mese, facevano la fila nelle edicole per accaparrarsi la loro copia. Senza contare la ressa nelle fiere numismatiche in cui la rivista era presente, assieme alle gemella Cronaca filatelica, con il proprio stand.

Ricordo ancora le costanti lamentele per i ritardi della distribuzione postale agli abbonati alle quali – come a ogni altra lettera meritevole di attenzione – Mario Traina, storico fondatore della testata, rispondeva con garbo e infinita pazienza. Come ricordo gli anni dal 2003 al 2011, quelli in cui mi venne affidato il non semplice compito di non far rimpiangere l’amico e maestro scomparso nel 2010.

Da allora il mondo è cambiato completamente e, solo nei cinque anni di vita di www.cronacanumismatica.com, abbiamo attraversato la peggiore pandemia da un secolo a questa parte, vissuto il boom della comunicazione e del giornalismo digitale real time, un totale cambiamento nelle dinamiche dell’informazione e del modo di vivere, perfino degli aspetti legati alle passioni e agli hobby.

La numismatica, tuttavia, è rimasta sebbene anche il nostro settore abbia subito cambiamenti non secondari e, va da sé, non sempre positivi, sia per quanto riguarda il mondo del commercio che quello del collezionismo privato, il mercato globale delle novità come l’ambito degli studi accademici, dei musei, dell’approccio delle istituzioni alla moneta.

Se da un lato il collezionismo di monete in Italia non è più un fenomeno di massa e “sistematico”, a tanti appassionati che anno dopo anno coltivano la loro raccolta, la arricchiscono, la studiano con passione spesso esemplare si sono aggiunti tanti “numismatici estemporanei”, o in quanto acquirenti occasionali di monete oppure in quanto nati da quella sovrabbondanza di informazioni, talvolta inattendibili, che la rete mette a disposizione e che, in un attimo, possono far credere di possedere dei tesori inestimabili o, peggio, di potersi arricchire con le monete trovate nel cassetto.

La rete ha aperto possibilità infinite ma ha anche spalancato un vaso di Pandora di contraddizioni e di rischi, ad esempio per quanti acquistano in modo imprudente monete di non sicura provenienza o per quanti si fanno accalappiare da esemplari offerti a prezzi fuori mercato e per quelli che, purtroppo, si alimentano al sempre fiorente pascolo delle fake news.

E, certo, fra i neofiti qualcuno si sarà limitato a comperare pochi pezzi mentre altri avranno fatto il salto di qualità e, dopo le novità e gli acquisti emozionali, saranno passati ad interessarsi a monete meno recenti, ad acquistare qualche coniazione della loro regione, oppure ad affrontare in modo più “maturo” ad un’altra tematica o settore.

Resta valido, in ogni caso, quanto affermavano i numismatici di una volta: per conoscere (e per collezionare) le monete è necessario studiare, leggere tanti libri, avvicinarsi al mercato collezionistico con prudenza, metodo e umiltà, quell’umiltà che purtroppo in parte degli appassionati ha ceduto il posto – complice internet, ancora una volta – ad una sorta di presunzione, talvolta nemmeno troppo velata.

Cronaca numismatica, in questi cinque anni di pubblicazioni online, nelle oltre duecento newsletter inviate di settimana in settimana, nelle migliaia di post social che la redazione e i collaboratori hanno prodotto, ha fatto in modo di informare e formare i propri lettori e di costituire – almeno in Italia – uno spazio di collegamento e un luogo di continuità fra un modo “antico e nobile” di concepire la numismatica e quello “moderno e dinamico” reso possibile (ma anche imposto) dal mondo e dalle tecnologie di oggi.

Dunque, anche seclick” e “like” non sono mai stati un’ossessione per la redazione di www.cronacanumismatica.com i dati di traffico web, i commenti social, le lettere che riceviamo, e poi le zecche, le tante aziende del settore e i professionisti numismatici italiani e stranieri che nel tempo ci hanno dato fiducia – utilizzando le nostre pagine digitali per la promozione della loro attività – ci fanno pensare che abbiamo percorso qualche passo sulla strada giusta.

Ai nostri inserzionisti e soprattutto ai nostri lettori, ai quali va la nostra gratitudine possiamo garantire che su questo percorso di innovazione, tenendo sempre presente il profondo valore culturale e l’unicità della numismatica oltre che, naturalmente, le responsabilità del nostro ruolo giornalistico, continueremo a camminare.