Uno dei disegni leonardeschi che ipotizzano strutture alari per consentire il volo umano

a cura della redazione | Saranno cinque le tappe numismatiche che scandiranno il percorso numismatico della zecca di Vienna alla riscoperta della storia del volo, da sempre sogno dell’uomo realizzatosi – dopo infruttuosi e sfortunati esperimenti – sono in tempi abbastanza recenti e, in tempi ancor più vicini, divenuto fenomeno di massa.

Celebrando la storia del volo con equipaggio, dai primi spericolati pionieri ai cieli affollati di oggi, la serie Reaching for the Sky  farà scalo nelle tappe più importanti della storia del trasporto aereo. La serie è decollata – è il caso di dirlo – con The Dream of Flight, che illustra come la fantasia del volo sia diventata realtà. Da tempo immemorabile, gli umani hanno sognato di volare come gli uccelli. Nella mitologia greca, Icaro usò notoriamente ali fatte di piume e cera, ma volò troppo vicino al sole.

Icaro e la prima mongolfiera sul dritto dei 20 euro emessi da Vienna a fine gennaio

Nella Francia del tardo XVIII secolo, i fratelli Montgolfier inventarono il pallone aerostatico. Sebbene in origine credessero che fosse il fumo – e non l’aria calda! – a far salire il marchingegno, nel 1783 erano riusciti a compiere il primo volo trasportando esseri viventi – in questo caso una pecora, un’anatra e un gallo – alla presenza del re Luigi XVI. Nella Prussia del XIX secolo fu la volta degli alianti a forma di uccello di Otto Lilienthal, uno dei quali figura sul rovescio della prima moneta da 20 euro in argento proof della serie, mentre un collage raffigurante la prima mongolfiera e Icaro – che indossa un’ala di piume ed una delle costruzioni alari di Leonardo da Vinci – è raffigurato sul rovescio.

Il primo pioniere del volo a essere ricordasto è Otto Lilienthal, padre del moderno aliante

Conosciuto come “l’uomo volante”, Lilienthal è stata la prima persona a compiere voli di successo usando gli alianti. Nel 1893 volò per una distanza di 250 metri, un record rimasto imbattuto al momento della sua morte – guarda caso, in un incidente di volo – nell’agosto del 1896.

Un vero e proprio pioniere, Lilienthal influenzò positivamente l’opinione sulla praticità e realizzabilità delle macchine volanti dando impulso a successive, importanti sperimentazioni.

Emessa il 23 gennaio, la 20 euro d’Austria misura 34 millimetri per 22,43 grammi di argento proof a 925 millesimi; bozzetti e materiali creatori dei 30 mila esemplari previsti sono opera della collaborazione tra gli artisti Helmut Andexlinger, Herbert Wähner e Kathrin Kuntner.

Otto Lilienthal in un dipinto che ne ritrae l’atterraggio dopo una planata dal fianco di una collina
La “cabin bag” che conterrà le monete austriache dedicate alla storia del volo umano

La Münze Österreich propone anche, per ospitare l’intera serie, oltre ai classici astucci rossi con cui viene emessa ciascuna moneta anche una simpatica “valigetta” in cuoio destinata dallo stile vintage ad ospitare le quattro monete dedicate alla storia del volo e quella per il 50° anniversario dell’uomo sulla Luna, di prossima emissione.