Dall’INDIA un tesoro di 3270 monete… di PIOMBO!

di Mathias Paoletti | Un vaso di terracotta contenente 3730 monete di piombo del periodo Ikshvaku è stato rinvenuto a Phanigiri, nella regione indiana del Suryapet

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Il 29 marzo scorso, un tesoro di 3730 monete di piombo è stato scoperto dai funzionari del Dipartimento di Archeologia e musei indiano presso il tempio buddista Phanigiri nel distretto di Suryapet di Telangana, Hyderabad. Secondo gli archeologi, le monete risalgono al periodo Ikshvaku, ossia tra il III e il IV secolo.

Ad una profondità di mezzo metro, la squadra di ricerca ha scoperto un vaso di terracotta che misurava 16,7 cm di diametro e 15 cm di altezza; all’interno, il team ha rinvenuto ben 3730 monete di piombo con i simboli della regione di Ujjain al dritto e un elefante stilizzato al rovescio.

Il simbolismo di Ujjain è oggetto di dibattito tra gli studiosi, i quali hanno proposto diverse teorie cercando di interpretarne il significato. Alcuni suggeriscono che la croce coi quattro globetti alle estremità potrebbe rappresentare l’incrocio di quattro strade, mentre altri ritengono che questa raffigurazione sia legata piuttosto a una simbologia religiosa, come il Damaru di Shiva o i quattro templi del Signore Shiva con il tempio di Mahakaal al centro. Ujjain, del resto, è una delle sette città sacre indù dell’India.

Oltre alle 3730 monete di piombo, gli archeologi indiani hanno scoperto numerosi altri reperti come sferette di pietra, perle di vetro, frammenti di braccialetti di conchiglia, motivi in ​​stucco, sculture in pietra calcarea, una ruota di un carro giocattolo, chiodi e ceramiche. Si potrebbe trattare di un piccolo deposito votivo legato ai luoghi di culto che erano presenti nell’antico sito.

Quello di Phanigiri è un importante sito buddista che solo di recente ha acquisito l’importanza che merita dal punto di vista archeologico, grazie al fatto che molti dei manufatti scavati in questo luogo hanno viaggiato per il mondo, perfino per essere esposti al Met Museum di New York.