Nato a Milano nel 1868, eclettico scultore e modellatore, con tante monete e medaglie Egidio Boninsegna ha dato lustro all’arte italiana nel mondo

 

di Roberto Ganganelli | Su richiesta di alcuni lettori, ripropongo qui un mio studio risalente ormai a qualche anno fa e dedicato al talento di Egidio Boninsegna, uno dei più grandi modellisti di monete e medaglie che l’Italia degli ultimi due secoli possa vantare.

Per l’arte della medaglia, in Italia, molto importanti sono gli inizi del Novecento, periodo in cui l’Eclettismo post unitario e il decorativismo Art Nouveau si fondono in opere di particolare interesse e bellezza, tali da essere ancora oggi al centro dell’attenzione tra i collezionisti.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lireFra gli artisti del periodo si devono ricordare Pietro Canonica, Ludovico Pogliaghi, Leonardo Bistolfi, Domenico Trentacoste e Davide Calandra, autori anche di modelli per monete. Oltre a loro, naturalmente, vi è anche Egidio Boninsegna che, nato a Milano il 22 agosto 1869, ultimo figlio di una famiglia numerosa, da giovanissimo iniziò a contribuire al sostegno della famiglia aiutando il padre panettiere.

Ultimate le scuole elementari, dopo aver conseguito l’attestato di avviamento al lavoro, Egidio si iscrisse all’Associazione di Mutuo Soccorso di Milano ed iniziò a lavorare a tempo pieno nel negozio del padre.

Spinto dall’interesse verso l’arte si iscrisse ai corsi serali, tenuti presso la Scuola d’Arte Applicata alle Industrie, promossi dal Comune di Milano e a soli diciassette anni ottenne un primo riconoscimento per l’impegno svolto nei corsi di disegno ornamentale e modellazione, materie ricercate nel settore dell’artigianato artistico che in quegli anni viveva un momento di grande fervore.

Al termine degli studi iniziò un periodo di apprendistato come incisore presso la ditta Johnson ed ebbe il privilegio di collaborare con Angelo Cappuccio. Nel 1887 si iscrisse quindi alla scuola serale della Reale Accademia di Belle Arti dove completò la propria formazione artistica ottenendo premi ed encomi tanto che, nel 1892, grazie ai meriti scolastici ottenuti, venne iscritto d’ufficio al corso speciale di scultura diretto da Enrico Butti.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lireIl 15 luglio 1894, a conclusione degli studi, la commissione accademica delle Belle Arti gli conferì, come menzione onorevole per i risultati raggiunti, la medaglia d’argento. Nel 1895, a soli 27 anni, si iscrisse al concorso per tutte le discipline artistiche delle Regie Accademie d’Italia istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Il 12 gennaio 1896 il Consiglio accademico delle Belle Arti di Milano gli comunicò l’accettazione della candidatura invitandolo a recarsi a Roma per la prova di selezione di scultura. A causa della morte del padre, tuttavia, dovette tornare a Milano e qui rimase aiutando la madre nel sostentamento della famiglia.

Qualche mese più tardi gli fu comunicata l’ammissione all’esame finale del concorso e si recò di nuovo a Roma. Il 30 novembre 1896 il ministro della Pubblica Istruzione emanò il decreto di conferimento allo scultore Egidio Boninsegna della “pensione artistica” per la durata di quattro anni a decorrere dal 1° gennaio 1897.

Iniziò così un periodo di perfezionamento e di studio che lo vide sia in Italia (ad esempio a Napoli, Firenze, Palermo, Taormina, Siracusa, Messina) che all’estero (a Parigi, Bruges e Bruxelles) e che terminò, con una serie di esami, a Roma nel 1901.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lireRitornato in Italia fu costretto a provvedere alla famiglia che, nel frattempo, era stata colpita da numerosi lutti. In quel periodo iniziò un’attività autonoma eseguendo lavori di scultura che ottennero, attraverso varie esposizioni, grande successo di estimatori e di pubblico e gli portarono premi e notorietà.

Oltre alla realizzazione di monumenti funebri commissionati da privati, la sua attività artistica si concentrò nell’esecuzione di una gran quantità di medaglie celebrative e onorarie e di progetti di monete.

Nel 1909 si trasferì in una nuova casa studio nel quartiere Magenta, dove eseguirà la maggior parte delle sue opere in marmo. Dal 1915 divenne membro della Commissione artistica della Galleria d’Arte Moderna di Milano. Nel 1917 sposò Brunetta Conti – originaria di Prato – e l’anno dopo nacque il primogenito Pierluigi. Nell’ottobre del 1922, a causa di una meningite fulminante, morì invece il secondogenito Daniele.

Negli anni successivi l’instancabile passione e il grande talento artistico gli regalarono ancora premi e riconoscimenti e la sua attività si interruppe solo il 28 luglio del 1958, quando morì nella sua casa studio di Via Quarnero a Milano.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lirePassando ad analizzare una panoramica delle opere numismatiche e medaglistiche di Egidio Boninsegna – che in questa, per ovvie ragioni di tempo, non potrà essere completa – ricordiamo come l’artista svolse la propria opera di modellista (oltre che, sporadicamente, in forma privata) principalmente presso due delle industrie del settore più importanti d’Italia.

Dapprima collaborò con la Johnson di Milano, attiva fin dal 1836 e con la quale ebbe uno stretto rapport, all’incirca, dal 1895 al 1930, e quindi operò a lungo la Lorioli Fratelli per la quale, dall’inizio degli anni ‘20 del secolo, realizzò con continuità medaglie e placchette fino a pochissimi anni prima della morte. Per un certo periodo, inoltre, lavorò per entrambe le aziende con risultati sempre eccellenti.

Il volume 150 anni di medaglie Johnson. 1836-1986 elenca, a firma del Boninsegna, ben 37 tra medaglie e placchette (sono esclusi i progetti di monetazione, dei quali parleremo più avanti), mentre nell’opera Lorioli Fratelli. 70 anni di medaglie vengono censite altre 34 opere in tondello e placchette.

Dagli elenchi in esame, tuttavia, appaiono mancanti molti modelli e coniazioni dal momento che, in entrambi i volumi, è stata operata una selezione funzionale alla rappresentatività della produzione, e non tanto alla completezza. Si può perciò stimare che il totale delle medaglie, placchette, monete e progetti di monetazione dell’artista super abbondantemente il centinaio.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lirePrima medaglia censita da Johnson a firma Boninsegna è quella, del 1895, per i 25 anni di Roma Capitale cui seguono complesse allegorie come quella per il 4° Congresso Geografico italiano del 1901 ed una serie di ritratti di personaggi illustri, da quelli di rilievo per così dire “locale” come Augusto Tamburini (professore di psichiatria a Modena) e Vigilio Inama (presidente dell’Accademia di scienze e lettere di Milano) fino ad altri, noti invece a livello nazionale e mondiale come il grande tenore Enrico Caruso (che, per inciso, era anche collezionista numismatico).

La modellazione dei ritratti ci appare sempre sicura e plastica, spesso valorizzata dalla scelta di campi vuoti – se non per la firma dell’artista – in modo da esaltare al massimo i rilievi e le anatomie, uno dei settori di eccellenza della creatività del Boninsegna. Un esempio è la medaglia per monsignor Comi, prelato milanese, realizzata nel 1904.

Sempre di ambito religioso, ma stavolta pontificio, sono alcune belle medaglie che il Boninsegna modella per Leone XIII e Pio X: per il primo, gli viene affidata la coniazione dell’annuale del 26° di pontificato e, quindi, una medaglia commemorativa per la morte. Per papa Sarto, poi divenuto santo, crea invece una coniazione per il 1° anno di pontificato.

Da non dimenticare, tra le celebrazioni dei grandi eventi di inizio secolo, quelle in medaglia realizzate dal Boninsegna per l’inaugurazione del traforo del Sempione del 1906: nelle medaglie (o meglio, nelle placchette a due facce) dell’artista milanese trionfano in questo caso lo stile Liberty con le sue allegorie femminili, la delicata e, al tempo stesso, elaborata decorazione, il tutto in un equilibrio classico complessivo che mostra la capacità dell’autore di sintetizzare la propria vena crativa e i nuovi stilemi del tempo in maniera originale e armoniosa.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lireDello stesso anno è anche l’Esposizione internazionale di Milano, per la quale si coniano splendide placche unifaci – qui ne vediamo due esempi – che esaltano il progresso, le speranze del nuovo secolo, il ruolo del capoluogo lombardo come realtà trainante dell’economia del Regno d’Italia. I due eventi trovano celebrazione congiunta in una medaglia coniata da Johnson.

Dello stesso anno, per l’Esposizione internazionale che vede Milano al centro dell’attenzione mondiale, è anche il celeberrimo gettone da 20 centesimi, spendibile all’interno della fiera, che realizzato in rame nella versione base, fu coniato anche in 100 esemplari numerati in oro venduti a 100 lire caduno e in 1000 esemplari numerari in argento venduti a 10 lire.

Per citare altre opere del Boninsegna risalenti all’inizio del XX secolo, ricordiamo la complessa medaglia per l’Associazione lombarda dei giornalisti e quella per la Banca commerciale italiana. La fine della Belle Epoque e l’inizio della Grande guerra portano anche il maestro milanese ad esprimere, con la propria arte, messaggi legati alle drammatiche vicende in corso.

Lo vediamo ad esempio da una medaglia realizzata per l’ingresso del Belgio nel conflitto e la sua eroica resistenza e da un’altra dedicata alla battaglia della Marna: celebrazioni probabilmente postume che riecheggiano il periodo trascorso dal Boninsegna tra Bruges e Bruxelles e rivelano uno stile diverso, più personale e spatolato nella modellazione, meno vicino ai canoni classici e, dunque, più indirizzato verso il gusto medaglistico di paesi come la Francia e, per l’appunto, il Belgio.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lireA seguito del conflitto che, a costo di centinaia di migliaia di vittime, feriti e dispersi completa l’unità nazionale italiana con l’annessione del Trentino e della Venezia-Giulia, Boninsegna realizza una placca – sta già collaborando con la ditta Lorioli & Castelli, è il 1921 – che ricorda la solenne traslazione a Roma della salma del Milite ignoto: qui ne vediamo la prova in bronzo argentato proveniente dall’archivio aziendale Lorioli, pezzo unico oggi in collezione privata.

Nella medesima collezione è presente questo modello d’arte per un dritto di medaglia dal titolo DECORI ITALIAE, di gusto classico e romanizzante, in merito al quale tuttavia non si è potuta reperire alcun’altra informazione nella bibliografia consultata. In ogni caso, lo stile ed il monogramma EB con la E retroversa non ci lasciano dubbi sulla paternità del modello.

Dopo la guerra, Boninsegna prosegue con continuità la sua attività di artista realizzando sculture, dipinti, bassorilievi come quelli visti nelle prime diapositive: in qualità di illustratore, ad esempio, disegna il diploma conferito, assieme ad un’apposita medaglia, a quanti vengono riconosciuti dal regime fascista come partecipanti alla Marcia su Roma del 18 ottobre 1922.

Alcune splendide coniazioni di grande modulo contraddistinguono gli anni Venti e Trenta nella produzione di Boninsegna, ormai riconosciuto tra le firme più prestigiose della modellistica d’arte italiana. Citiamo qui i solenni ed elaborati modelli per il centenario voltiano del 1927, quelli dell’anno precedente – poetici e lievissimi nei modellati di sfondo – per le celebrazioni francescane, oltre ad alcune medaglie per Pio XI.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lireAltri soggetti sono l’Anno Santo 1925, il IV centenario della morte di Emanuele Filiberto di Savoia, il XIV centenario di fondazione dell’Abbazia di Montecassino, il secolo di attività della Cassa di Risparmio di Ferrara, senza contare altri ritratti di personaggi storici ed opere realizzate per committenze all’apparenza meno “nobili” ma che, in virtù della bravura dello scultore, grazie alla medaglia ricevono omaggi prestigiosi (ad esempio il Gruppo sportivo della Società Nafta di Genova).

E’ solo a seguito dei tragici anni della II Guerra mondiale che l’attività medaglistica di Egidio Boninsegna si affievolisce progressivamente: tra le sue ultime opere ne ricordiamo una per il V centenario di fondazione dell’Ospedale Maggiore di Milano (1946) ed un’altra in occasione dell’Anno santo 1950.

Ed eccoci alla conclusione di questo profilo biografico e artistico, non prima di aver ricordato come Egidio Boninsegna abbia contribuito anche alla monetazione italiana del primo ‘900, sia con modelli effettivamente coniati (quelli per la serie Aratrice del 1910-1912, riconiata per i numismatici nel 1926-1927) che con originali progetti, taluni di grande bellezza, ideati ad inizio ‘900 per conto della Johnson quando, all’inizio del regno di Vittorio Emanuele III, la storica zecca privata partecipò ai concorsi per il rinnovamento della monetazione metallica del Regno d’Italia.

egidio bonisegna moneta medaglia placchetta arte lireTroviamo, su questi progetti e prove, allegorie dell’Italia guerriera ed agricola, richiami alla tradizione classica, perfetti ritratti del re numismatico ed un’armonia compositiva complessiva che rivelano la grande statura d’artista di Egidio Boninsegna, versatile nel rilievo marcato della medaglia come in quello, appena accennato, della moneta di circolazione alla quale riesce a conferire plasticità e dinamismo di eccezionale livello.