È stata un successo, l’oncia d’argento da 0,25 euro di nominale che IPZS ha messo sul mercato quest’anno, dedicata alla margherita e ora, ennesima aggiunta al programma numismatico tricolore 2025, ecco decretata una moneta da 0,75 euro serie Flora con medesimo soggetto, ma coniata – udite, udite – in oro.

La fortunata prima oncia serie Flora e fauna emessa da IPZS e dedicata alla margherita
A corso legale dal 10 ottobre – anche se finora non si conoscono data di emissione, contingente e prezzo – la moneta da 0,75 euro serie Flora è coniata a titolo 999,9 millesimi e in 16 millimetri di diametro concentra 3,11 grammi di metallo prezioso. Un decimo di oncia troy, dunque, uno degli standard nel panorama delle monete bullion mondiali e tra i pochi che, complice l’impennata delle quotazioni del metallo, qualcuno riesce ancora a permettersi.

Il dritto della 0,25 euro in oro di prossima emissione (elaborazione disegno G.U.)
La moneta, sulla cui bellezza abbiamo già avuto modo di scrivere a proposito della versione da 0,25 euro in argento 999 millesimi (31,104 grammi per 38,61 millimetri di diametro) sul dritto riporta al centro dei fiori di margherita e sulla sinistra il nome scientifico LEUCANTHEMUM. Sulla destra 2025, anno di emissione della moneta, e il segno di zecca R. Nel giro la scritta REPUBBLICA ITALIANA. In basso un rombetto e la scritta A. MASINI, firma dell’artista Annalisa Masini.

Il rovescio della 0,25 euro in oro di prossima emissione (elaborazione disegno G.U.)
Al rovescio, al centro un volto di donna di fronte, con folti capelli cinti da una corona di fiori di diverse specie, sulla cui sinistra sono rappresentati un ramo di ulivo e il valore 0,75 EURO; sulla destra, un ramo di quercia. Nel giro, in alto sulla sinistra, la scritta FLORA e nel giro in basso sulla destra la scritta “1/10 oz e Au 999,9 separati da un rombetto. In basso M. CIUCCI, firma di Monica Ciucci autrice del rovescio.
La moneta da 0,75 euro serie Flora anno 2025 ha bordo zigrinato fine, è coniata con finitura fior di conio e, come si legge nel decreto di emissione pubblicato in Gazzetta Ufficiale, “Le modalità di cessione della moneta saranno stabilite con successivo provvedimento”.





































