La nuova serie di monete Tiffany Art si apre con omaggi numismatici a Milano e Praga e da qui la bellezza senza tempo delle chiese più importanti d’Europa si unisce all’argento e al vetro colorato.
Le nuove creazioni di CIT CoinInvest per Cook Islands, millesimate 2026, continuano quindi la fortunata collezione Tiffany Art, partita nel 2004 a nome di un’altra nazione esotica, la Repubblica di Palau, che, come le Cook Islands – dipendenza della Nuova Zelanda – si trova anch’essa nell’Oceano Pacifico.

Sono diventate ormai un classico da collezione apprezzato in tutot il mondo, le monete delle serie Tiffany Art con inserti in vetro colorato ideate da CIT Coin Invest
Le monete Tiffany Art sono famose e molto richieste per la caratteristica di presentare un peculiare intarsio in vetro colorato. Questo si è ispirato a sua volta all’opera dell’artista statunitense Louis Comfort Tiffany, vissuto fra il 1848 e il 1933 e diventato celebre per le sue creazioni Art Nouveau in mosaici di vetro e stagno, detto appunto vetro Tiffany.
Le monete della CIT legate al nome dell’artista presentano poi un’ulteriore caratteristica di valore: la finitura di conio ad altorilievo, che permette di realizzare anche disegni molto elaborati. Una tecnica che la CIT ha cominciato a fare propria in seguito alla collaborazione con la zecca privata tedesca B.H. Mayer’s Kunstprägeanstalt (approfondisci qui).
La coniazione che inaugura la nuova serie di monete Tiffany Art dal titolo Portals viene dedicata quindi al Duomo di Milano e alla Basilica di Santa Ludmilla di Praga e in un perfetto double face, presenta entrambe le facciate, una al dritto e una al rovescio. Ma in realtà, pur presentando identico soggetto, le monete inaugurali della serie Portals sono due perché la CIT ha presentato una tre once dal valore nominale di 20 dollari neozelandesi e un’imponente dieci once da 100 dollari e dall’impressionante peso di un chilo.

Il portale e parte della facciata del Duomo di Milano sulla prima puntata della nuova serie di monete Tiffany Art: la micro coniazione e le finiture lasciano senza fiato
Entrambe sono in argento 999, ma mentre la più leggera ha un diametro di 55 millimetri, la sorella maggiore misura ben 12 centimetri. Ovviamente anche le tirature si differenziano molto: 555 esemplari la 20 dollari e solo 77 pezzi la 100 dollari. Il dritto della moneta raffigura il Duomo di Milano, l’imponente simbolo del capoluogo lombardo che nella sua costruzione ha attraversato varie epoche e si è arricchito di diversi stili architettonici.
Iniziata nel 1386, la cattedrale è stata completata solo nel 1932 ed è stata consacrata due volte: nel 1418 e nel 1577. Su questo lato compare anche il nome della collezione, la cui legenda recita PORTALS Tiffany Art 2026. La A della parola PORTALS è inoltre resa con un gioco grafico a ricordare un elemento architettonico.

Dal centro di Milano a quello di Praga: il portale in vetro ci proietta idealmente da un luogo all’altro sulle nuove emissioni a nome di Cook Islands
E poi c’è il vetro, vero protagonista della nuova serie di monete Tiffany Art come, del resto, delle analoghe emissioni precedenti. Sul lato “meneghino” della moneta, l’inserto color verde smeraldo sostituisce il portone centrale del Duomo, noto anche come Porta di Maria o Porta Maggiore, che nella realtà è una monumentale opera in bronzo realizzata da Ludovico Pogliaghi fra il 1906 e il 1965. Tuttavia un’altra caratteristica che salta immediatamente all’occhio è il dettaglio estremamente fine e quasi fotografico, con abbondanza di particolari, merito, come si diceva, della perizia della Zecca BHM.
Nel video prodotto da CIT CoinInvest si possono apprezzare tutti i dettagli della nuova moneta
Il rovescio mostra invece la facciata della Basilica di Santa Ludmilla a Praga, che sorge sulla piazza Náměstí Míru della capitale ceca. Si tratta di una chiesa in stile neogotico, completata nel 1892 su progetto dell’architetto Josef Mocker, che presenta sulla facciata due torri gemelle alte 60,5 metri. La basilica è stata costruita in onore di Ludmilla di Boemia (860-921), venerata come santa e martire dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa. In un cameo, sulla parte alta a destra, figura lo stemma delle Isole Cook con il valore nominale.
Anche su questo lato il vetro è stato incastonato al posto dell’entrata principale della chiesa, però con una finitura più levigata, a completare il concetto di portale che mette in comunicazione due dimensioni e che tra l’altro dona alla moneta una luminosità particolare.
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Due monete Tiffany Art del passato: a sinistra i 10 dollari di Palau dedicati allo stile barocco nel 2009, a destra la 10 dollari del 2021 serie Metropolis per Parigi
E a proposito di finiture: entrambe le creazioni della CIT mostrano un aspetto anticato, che fa apparire l’argento quasi brunito, mentre la resa lucida delle finestre aumenta la sensazione di profondità. Inoltre, ad allargare la prospettiva contribuisce il fatto che le monete si presentano senza bordo a sbalzo, con il disegno che arriva ai limiti del tondello.
Ma si diceva anche che questa non è la prima volta che le monete Tiffany Art della CIT si occupano di temi architettonici: in passato per Palau era stata già creata una serie dedicata agli stili di varie epoche e poi un’altra denominata Metropolis, sulle cui monete compariva la planimetria di alcune città del mondo attraversate da un fiume, rappresentato sempre in vetro Tiffany. Parlando del futuro invece, nei piani della CIT la serie Portals comprenderà cinque emissioni. Si accettano quindi scommesse sulle prossime otto meraviglie dell’architettura in versione fronte-retro.









































