La serie di novità numismatiche del Vaticano del 12 marzo scorso che vi abbiamo presentato qualche giorno fa e che comprende le 2 euro 2025, la 20 euro Arte e fede e i 25 euro Sede Vacante (leggete qui) è stata accompagnata nello stesso giorno da altri prodotti a metà fra collezionismo e souvenir, coincard e stamp & coincard per un totale di ben tredici versioni differenti.

 

Tre serie di card a tema giubilare


Tutte ancora a nome di papa Francesco e legate all’Anno Santo 2025, le card si suddividono in tre serie: quattro con moneta da 50 centesimi e dedicate alle basiliche papali di Roma, cinque con moneta da un euro e dedicate alle porte sante e, infine, altre quattro con francobolli giubilari di papa Francesco e moneta da 50 euro cent.

coin card stamp moneta francobollo numismatica filatelia vaticano novità francesco leone papaLe coincard con francobollo hanno un prezzo di 7,50 euro ciascuna e i valori postali raffigurano le quattro porte sante canoniche e il santo padre Francesco mentre apre quella di San Pietro e quella, speciale, voluta nel carcere romano di Rebibbia.

Le stesse cinque porte sante le ritroviamo sulle coin card con moneta da un euro, stampate a orientamento verticale e dal costo di 7,00 euro ciascuna mentre le quattro basiliche pontificie maggiori di Roma – San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura sono raffigurate su altrettante card numismatiche con moneta da 50 eurocent, commercializzate dalla CFN vaticana a 6,00 euro caduna.

Emissioni souvenir, ma fuori tempo massimo


Arrivate fuori tempo massimo rispetto all’Anno Santo 2025 che si è già chiuso da tempo, le migliaia di coin card con e senza francobollo vengono cedute solo in serie complete e purtroppo non potranno svolgere quel ruolo di “invito al collezionismo” – sia numismatico che filatelico – al quale erano destinate in origine per i milioni di visitatori pervenuti a Roma durante il Giubileo “Pellegrini di speranza”.

coin card stamp moneta francobollo numismatica filatelia vaticano novità francesco leone papaColpa della lunga pausa nelle emissioni della Commercializzazione filatelica e numismatica, un capitolo veramente arduo da superare e che ha portato una fetta non indifferente di collezionisti ad allontanarsi dalle monete del Vaticano. L’auspicio è che con il prosieguo del 2026 si ritorni ad un calendario di emissioni definito per non disperdere quella tradizione di eccellenza che le monete dei papi incarnano da secoli.