Giovedì 12 marzo, nel portale Vaticanstate.va e in quello della Commercializzazione filatelica e numismatica del Governatorato, sono apparse a sorpresa – vale a dire, senza nemmeno uno straccio di comunicato stampa o annuncio precedente – quattro nuove monete vaticane. Nuove a metà, ossia perché appena emesse, ma non certo per la data, che è ancora quella del 2025.

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Ecco come si presentano i folder che contengono le due bimetalliche vaticane 2025 in versione fior di conio rese disponibili il 12 marzo scorso

 

Il Vaticano sconta ancora, infatti, il lungo periodo di pausa nelle emissioni filateliche e numismatiche dovuto alla laboriosa riorganizzazione interna che ha portato – assieme alla scomparsa di papa Francesco, alla Sede Vacante e all’elezione di Leone XIV – ad un autentico “ingorgo” che faticosamente sta trovando soluzione. Non certo con soddisfazione dei collezionisti, che stanno effettuando gli acquisti online con molta calma.

A proposito delle quattro nuove monete vaticane messe a disposizione dei collezionisti si legge, in una nota: “Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano presenta una nuova e suggestiva serie di emissioni numismatiche: un percorso che, muovendo dalla memoria dei grandi maestri che hanno plasmato il volto artistico del Vaticano, giunge sino al presente del Giubileo appena celebrato.

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Costano entrambe 20 euro le 2 euro fior di conio 2025 dedicate al Giubileo (75.000 pezzi) e al 550° anniversario della nascita di Michelangelo (70.000 pezzi), entrambe magistralmente modellate da Daniela Longo

 

L’itinerario si apre con la moneta da 2 euro FDC dedicata al 550° anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti. La raffigurazione della Cupola della Basilica di San Pietro, emblema architettonico della cristianità e vertice dell’ingegno michelangiolesco, ne suggella l’altissimo valore simbolico e spirituale.

Il cammino prosegue con la moneta da 2 euro FDC per l’Anno Santo MMXXV, che richiama l’evento cardine del 2025: l’apertura della Porta Santa della Basilica Vaticana da parte di Papa Francesco nella notte della Vigilia di Natale. L’immagine del defunto Pontefice nell’atto solenne di spalancare la Porta Santa assume un’intensa valenza simbolica, evocando l’inizio del Giubileo e rinnovando l’invito universale alla conversione, alla speranza e alla riconciliazione”.

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E’ in vendita al facciale, 20 euro, la moneta della serie Arte e fede che raffigura il Buon Pastore: molto bella, indubbiamente, è stata modellata da Gabriella Titotto e coniata da IPZS per conto del Vaticano in soli 4499 esemplari

 

E ancora: “Il tema giubilare della misericordia trova poi ulteriore espressione nella moneta da 20 euro in rame FDC Arte e Fede: Il Buon Pastore. Il rovescio propone l’immagine evangelica del Pastore che reca sulle spalle la pecora smarrita, rappresentazione viva ed efficace dell’amore con cui Cristo si prende cura dell’umanità. Sul dritto, lo stemma papale si inserisce in una composizione che richiama la struttura della Porta Santa, stabilendo un raffinato rimando iconografico all’Anno Santo e al significato spirituale del pellegrinaggio.

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Le quattro nuove monete vaticane appena emesse si completano con la 25 euro in argento e a colori di Sede Vacante, opera di Daniela Longo, proposta a 185 euro in 4400 esemplari proof: al momento, è l’unica che risulta non disponibile nel sito della CFN

 

Il percorso si compie infine con la moneta da 25 euro in argento colorato dedicata alla Sede Vacante MMXXV, ultima delle tre emissioni consacrate a tale tema. L’iconografia, ispirata alla Discesa dello Spirito Santo di Guido Reni, pone al centro la colomba dello Spirito Santo, circonfusa da un coro di angeli, quale segno della guida divina nel tempo dell’attesa. Sul diritto campeggia lo stemma del Cardinale Camerlengo, cui è affidata l’amministrazione della Sede Apostolica durante la Sede Vacante, nel segno della continuità istituzionale e del fedele servizio ecclesiale”.