di Roberto Ganganelli | A completare la prima tranche di emissioni numismatiche dell’Ufficio Filatelico Numismatico vaticano per questo 2019 sono arrivate puntualissime, il 4 marzo scorso, anche le due divisionali in versioni fondo specchio che, oltre agli otto valori base della serie euro, ospitano, rispettivamente, una moneta da 20 euro in argento o da 50 euro in oro.

Il seminatore in armonia con il Creato: uomo e natura sui 20 euro in argento proof firmati Ventura

“I temi scelti per le due monete sopra indicate – fa sapere il Governatorato – sono: il rispetto dell’ambiente naturale e del Creato, anche quest’anno un particolare riferimento all’enciclica di papa Francesco ‘Laudato si’’, e la Famiglia ovvero la prima forma di ‘comunità’, il nucleo di base della società stessa, chiamata a testimoniare l’amore di Dio nel mondo. Marco Ventura e Chiara Principe sono gli artisti che hanno collaborato con l’Ufficio alla realizzazione delle due serie di monete del 2019”.

Data alle stampe nel 2015, l’enciclica papale “sulla cura della casa comune” continua ad essere fonte di ispirazione

Ottomila e cinquecento gli astucci predisposti con la 20 euro in argento, per un costo unitario al pubblico di 160 euro, appena 1.430 le serie con la 50 euro in oro vendute a 1.090 euro. Come di consueto, la coniazione è avvenuta ad opera del Poligrafico e Zecca dello Stato italiano; i conii della 20 euro sono stati incisi alla Zecca da Valerio De Seta, quelli dei 50 euro da Claudia Momoni.

Venendo alle due monete in metalli preziosi che arricchiscono le serie vaticane proof di quest’anno, per quanto riguarda i 20 euro l’artista milanese Marco Ventura ha scelto la rassicurante immagine di un seminatore in cammino verso un albero gravido di frutti mentre, sull’orizzonte, si staglia il sole raggiante. Un immagine semplice per concetti arcaici ed eterni al tempo stesso: il ciclo della vita, la semina e il raccolto, la vita dell’uomo in armonia con la natura.

E’ la famiglia al centro della moneta da 50 euro in oro che arricchisce la serie proof vaticana del 2019

I 50 euro di Chiara Principe vedono invece i valori familiari incarnati da una coppia di genitori che abbracciano amorevolmente il proprio figlio; di sfondo il profilo de

L’artista Chiara Principe intenta al lavoro di modellazione su gesso

lla Basilica Vaticana richiama la protezione della Chiesa di Roma sulle unioni familiari come pure un più “laico” cuore ed i meridiani e paralleli del globo terrestre.

Opposte le scelte araldiche dei due artisti: se Ventura, infatti, ha preferito uno stemma classico, sagomato, Chiara Principe ha appeso alle chiavi petrine, con originale scelta, il nastro del motto papale lasciando i simboli dello stesso liberi di “fluttuare” nella parte inferiore, alleggerendo così la composizione complessiva, con un tocco di modernità in più che, pure, richiama qualcosa dell’antica numismatica pontificia.