Il catalogo Astarte 26 è online: 411 lotti selezionati che verranno esitati presso l’Hotel Splendide Royal di Lugano e online giovedì 9 aprile 2026 a partire dalle ore 14.30 e che promettono una vera e propria battaglia a colpi di offerte, anche perché fra le monete proposte figurano alcuni “pezzi da novanta” della numismatica antica, di non comune apparizione sul mercato e di qualità eccezionale.

Le offerte preliminari possono essere effettuate sia sul portale DeaMoneta (clicca qui) che attraverso Biddr (clicca qui), in entrambi i casi previa registrazione gratuita. Sempre su Biddr si può partecipare live il 9 aprile per aggiudicarsi i lotti del magnifico catalogo Astarte 26, che è sfogliabile anche sul web nel sito della casa di vendite (clicca qui). Per maggiori informazioni, la casa d’aste può essere contattata all’indirizzo info@astartesa.com.

Rarissime ed eleganti monete della Sicilia e della Magna Grecia, come accennato, rappresentano le gemme del catalogo Astarte 26 e, per questa selezione, abbiamo deciso proprio di mostrarvele per prime ad iniziare dal LOTTO 252, probabilmente il più bell’esemplare conosciuto di esadramma cartaginese del periodo della Prima guerra punica (264-241 AC). Il finissimo ritratto di Tanit si abbina al cavallo sormontato dal disco solare ornato di due serpenti su questo capolavoro destinato al pagamento dei mercenari e che vede una base d’asta di ben 50.000 CHF.

A poco meno, 45.000 CHF di prima offerta, il catalogo Astarte 26 propone un’altra icona classica, la decadramma di Siracusa del 405-400 AC (LOTTO 131) firmata dal maestro incisore Kimon durante il periodo del tiranno Dioniso I. Anche in questo caso caratterizzata da una altissima conservazione, la moneta ci mostra la quadriga in corsa sormontata dalla Vittoria mentre il rovescio è appannaggio di uno dei più bei ritratti femminili del mondo antico, quello della ninfa Aretusa.

catalogo astarte 26 asta numismatica live zurigo biddr monete medaglie coni tessere placchette rarità decadramma statere sesterzioGli studiosi hanno a lungo cercato di associare queste decadramme a un evento storico, poiché sembrano a tutti gli effetti dei “medaglioni commemorativi”. L’ipotesi più accreditata propende per le azioni vittoriose di Siracusa durante l’invasione della Sicilia da parte dei Cartaginesi tra il 406 e il 405 a.C. La ragione più convincente per associare l’opera di Kimon a una vittoria militare è la raffigurazione di armature e armi nell’esergo, insieme all’iscrizione AΘΛA, che indica “premi” o, quantomeno, “competizioni agonistiche”.

Terza moneta di questa selezione di rarità dal mondo classico è lo statere di Metaponto del 540-510 AC circa offerto al LOTTO 156: servono almeno 40.000 CHF per aggiudicarsi questo rarissimo esemplare su cui alla classica spiga di grano si abbinano al dritto una cavalletta e al rovescio un delfino.

La spiga era l’emblema della polis, a testimonianza del ruolo dell’agricoltura nell’economia. Il delfino, motivo ricorrente nell’iconografia costiera greca, simboleggiava l’identità marittima e la prosperità della città. Nella mitologia greca, inoltre, il delfino era anche sacro ad Apollo, a ulteriore conferma del suo legame con il mondo degli dei.

Dall’argento all’oro per il LOTTO 250, che ci riporta a Cartagine e al 350-302 AC: si tratta di uno statere praticamente in fior di conio, con lustro originale, ben centrato e che ripropone un fine volto di Tanit con corona di spighe, orecchino e collana in abbinamento ad un elegante cavallo a destra con tre globetti in esergo. Per mettere in collezione la moneta servono almeno 15.000 CHF di offerta.

Stessa base di vendita, nel catalogo Astarte 26, è fissata per una coniazione che proietta nel periodo 1590-1603 quando il Principato della Val di Taro era retto da Federico Landi. A Bardi, o a Compiano, venne coniato questo ducatone (LOTTO 361) opera del maestro di zecca Nicola Gandusio che, nell’anno 1622, fece imprimere sul dritto un suggestivo ritratto del principe e al rovescio san Francesco che riceve le Stimmate. Di estrema rarità, la moneta si presenta in uno stato di conservazione ottimale per questo tipo di emissioni.

catalogo astarte 26 asta numismatica live zurigo biddr monete medaglie coni tessere placchette rarità decadramma statere sesterzioSi scende a 13.000 CHF di prima offerta con il LOTTO 387 e ci spostiamo nella Svizzera del 1925, anno in cui viene coniata l’unica 100 franchi Vreneli in oro, in soli 5000 esemplari oggi ricercatissimi. Quello in catalogo Astarte 26 è praticamente in fior di conio.

Al LOTTO 198, a 10.000 CHF di base d’asta, un importante inedito nella monetazione sardo-punica di Panormos (Ziz), in Sicilia. Parliano di una didramma del 400-380 AC quasi in fior di conio, con al dritto un cavallo rampante a destra e al rovescio una magnifica testa maschile con due delfini e un gambero. Patinata, di pregevole stile, non sembra mai esser stata pubblicata o censita. Un tipo che attinge all’iconografia di monete siciliane come quelle di Segesta e Siracusa, e rappresenta un notevole pezzo inedito, una nuova e affascinante aggiunta al corpus della dominazione cartaginese in Sicilia.

catalogo astarte 26 asta numismatica live zurigo biddr monete medaglie coni tessere placchette rarità decadramma statere sesterzioNon solo Magna Grecia e Sicilia, non solo zecche italiane e mondiali: il catalogo Astarte 26 dell’asta in programma il 9 aprile presenta anche importanti coniazioni pertinenti al mondo romano, come il LOTTO 317 dove spicca un medaglione del valore di 8 assaria coniato in Bitinia, a Nicomedia, durante il regno di Adriano (probabilmente nel 134). Dedicato al favorito dell’imperatore, il bellissimo Antinoo, il medaglione – che parte da una base di 6000 CHF – proviene dalla collezione di Hans von Aulock, ed è pubblicato nel suo Sylloge Nummorum Graecorum (Berlino, 1957-1968). Un pedigree di assoluto prestigio!

Dalle province dell’Impero alla capitale per il LOTTO 309, dove è offerto un sesterzio di Vespasiano dell’anno 71 di estrema rarità, quello con al rovescio la vista del Tempio di Iside in Campo Marzio a Roma, con quattro colonne su un podio a cinque gradini; tra le colonne, nel pronao, la statua di Iside in piedi, con attributi egizi; a destra e a sinistra si trovano statue; sopra, un frontone curvo con elaborati ornamenti in cima e, al suo interno, la statua di Iside-Demetra-Soti a cavallo del cane siderale Sirio che corre verso destra.

Questo tipo di moneta è collegato alla notte trascorsa da Vespasiano e Tito nel tempio di Iside prima del loro trionfo nella guerra giudaica. Questo sesterzio è una fonte primaria per l’iconografia del Tempio d’Iseo prima dell’incendio dell’80 d.C. e della successiva ricostruzione da parte di Domiziano.

Si scende a 4000 CHF di base per il LOTTO 199, che ci riporta a Segesta e al periodo 412-400 AC con una didramma di pressoché perfetta conservazione: magnifico l’abbinamento tra il dritto col cane da caccia che annusa, e tre spighe di grano sullo sfondo, e il rovescio con la ninfa Segesta a destra, capelli raccolti. Splendida patina iridescente: un esemplare straordinariamente ben coniato, centrato e tra i migliori conosciuti.

catalogo astarte 26 asta numismatica live zurigo biddr monete medaglie coni tessere placchette rarità decadramma statere sesterzioIl levriero di Segesta è tra i simboli più caratteristici della numismatica siciliana. Lungi dall’essere un semplice tipo animale, rappresenta il dio fluviale Krimissos, che, secondo la tradizione, proteggeva la città. La sua presenza sulle monete esprime identità, protezione divina e spirito di vigilanza in una regione segnata da continui conflitti. Il levriero di Segesta incarna quindi sia il patrimonio mitologico che l’orgoglio civico, rendendo questa emissione particolarmente interessante.

Dal catalogo Astarte 26 segnaliamo ora due lotti in oro, entrambi dalla Sicilia ed entrambi stimati almeno 3000 CHF. A separarli diciotto secoli, dato che il primo (LOTTO 215) è un emistatere siracusano del periodo 220-217 e il secondo (LOTTO 371) è uno scudo d’oro palermitano a nome di Carlo II di Spagna (1655-1700).

Datata 1697, questa moneta detta anche “scudo riccio” o “trionfo” si caratterizza per il fatto di essere della variante, estremamente rara oltre che fior di conio, sul cui rovescio si contano nove rami di palma a sormontare il piccolo busto corazzato del sovrano.

catalogo astarte 26 asta numismatica live zurigo biddr monete medaglie coni tessere placchette rarità decadramma statere sesterzioNon dimenticate, nel catalogo Astarte 26, si visionare anche le monete rinascimentali, le medaglie e le placchette come quella al LOTTO 399 con ritratto femminile, databile al 1475-1500. Di scuola ferrarese o del Nord Italia, forse effigia una fanciulla di casa Gonzaga, forse Lucia o Leonella (figlie di Gianfrancesco Gonzaga) e colpisce per il rilievo impressionate che richiama la cerchia di Pisanello, anche per la somiglianza del profilo con quello della medaglia fusa per Cecilia Gonzaga. Base d’asta 3000 CHF.

Sempre di fusione parliamo, ma di un imponente asse librale per Roma repubblicana (225-217 AC) passando al LOTTO 271: il Giano al dritto, la prora di nave al rovescio, una patina scura e uniforme, una qualità complessiva davvero elevata. Tutti elementi che hanno concorso alla stima iniziale di 2500 CHF.

A poco meno, 2300 CHF di prima offerta, al LOTTO 348 viene proposta invece una suggestiva moneta bizantina, un solido di Costanzo II con Costantino IV coniato dalla zecca di Siracusa nel 654-659. Un esemplare che alla qualità dei dettagli e all’ottima centratura unisce un’indubbia rarità.

Conservazione d’eccellenza anche per il LOTTO 319 proposto alla base di 2000 CHF: parliamo di un sesterzio di Marco Aurelio risalente all’anno 161 su cui l’imperatore laureato del dritto ricompare anche al rovescio, a figura intera, mentre stringe la mano a Lucio Vero. Tondello largo e patina bruna per una moneta imperiale romana molto rara in queste condizioni.

catalogo astarte 26 asta numismatica live zurigo biddr monete medaglie coni tessere placchette rarità decadramma statere sesterzioLa varietà delle eccellenze numismatiche dell’incanto del 9 aprile non si ferma però, come avrete già notato, al mondo antico: dai Paesi Bassi, zecca di Utrecht (periodo 1582-1600) viene infatti il LOTTO 385, un Rozenobel d’oro raro e di alta conservazione per il tipo. Affascinanti i soggetti: al dritto il re su una nave, con spada e scudo con stemma; a poppa, stendardo con leone rampante a sinistra; grande rosa sullo scafo della nave. Al rovescio croce fiorita con stella centrale a otto raggi, in ogni quarto, corona sopra leopardo passante a sinistra; il tutto entro doppia cornice a otto lobi (base 1800 CHF).

Particolare, a seguire, il LOTTO 356, dal momento che qui troviamo niente meno che un conio, quello per i birr in oro dell’imperatore d’Etiopia Menelik II del 1897, inciso alla zecca di Addis Abeba. Dal momento che la moneta prodotta con questo conio di rovescio è estremamente rara, si può supporre che questo materiale creatore sia unico, il che giustifica una base d’asta di 1300 CHF.

Avviandoci al termine di questa “top venti” del catalogo Astarte del 9 aprile 2026, vi presentiamo ora una medaglia di gran fascino, quella al LOTTO 406, del 1719, dal Regno di Sicilia. Un conio che, alla base di 1200 CHF, celebra la resa della cittadella di Messina a Carlo VI d’Asburgo. Sul rovescio, la pianta della cittadella e del porto con legenda “Nulla ostacola le armi dell’imperatore”, chiaro messaggio di propaganda che celebra l’invincibilità degli austriaci. Ma dietro l’enfasi, resta il fatto che il controllo dell’isola fu temporaneo e conteso: la realtà fu meno gloriosa di quanto la medaglia voglia farci credere.

catalogo astarte 26 asta numismatica live zurigo biddr monete medaglie coni tessere placchette rarità decadramma statere sesterzioLasciando ai collezionisti il piacere di visionare il resto dell’importante catalogo Astarte 26, concludiamo quest’anteprima con un altro oggetto particolare (LOTTO 292) legato al mondo della moneta. Si tratta di una tessera nummularia del 60 AC, in osso, con iscrizioni, che veniva legata a un sacchetto di monete come garanzia di verifica delle monete stesse da parte di cambiavalute o saggiatori professionisti. Una rara testimonianza dei meccanismi di controllo delle pratiche finanziarie romane. È di 1000 CHF la base d’asta per questo antico oggetto da intenditori.

L’asta numismatica Astarte 26 del 9 aprile è aperta: ricordate che le offerte possono essere già effettuate sia sul portale DeaMoneta (clicca qui) che su Biddr (clicca qui). Sempre su Biddr si può partecipare live il 9 aprile.