In argento 925 millesimi, pesante 18 grammi e con applicazioni di colore, la 5 euro Teatri italiani 2026 ha debuttato – è il caso di dirlo – giovedì 8 ottobre rendendo omaggio al Falstaff di Giuseppe Verdi e a quel Teatro dell’Opera di Roma in cui la composizione in tre atti venne rappresentata nel 1893, poche settimane dopo la trionfale prima milanese alla Scala.

 

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Chiamata a disegnare una locandina per Falstaff, l’artista Silvia Ciucci ha raffigurato in primo piano il corpulento protagonista dell’opera verdiana con Alice Ford e Meg Paige, vittime del suo tentato raggiro. Al dritto, l’interno del Teatro dell’Opera di Roma 

 

Ultima grande composizione del Cigno di Busseto, Falstaff venne musicata su libretto di Arrigo Boito (tratta da Shakespeare) e la trama ruota attorno alle burle organizzate contro un vecchio cavaliere presuntuoso. Personaggio che Silvia Ciucci reinterpreta sul rovescio dei 5 euro Teatri italiani 2026 in forma di una immaginaria locandina riguardante dell’Opera di Verdi. Questa immagine è racchiusa in una cornice che richiama festoni e decorazione d’epoca. Ai lati è posta la scritta CINQUE, sulla sinistra, EURO sulla destra, ovvero il valore nominale della moneta. In basso è posta la R identificativa della Zecca di Roma.

In estrema sintesi, l’opera è ambientata a Windsor dove l’anziano Sir John Falstaff cerca di sedurre due donne sposate, Alice Ford e Meg Page, per arrivare ai soldi dei loro mariti e inviando ad entrambe lettere d’amore identiche. Le signore tuttavia scoprono l’inganno e, insieme a Mrs. Quickly e Nannetta (figlia di Alice), organizzano una trappola per punire Falstaff. Nel frattempo, il signor Ford viene a conoscenza del piano e, geloso, si traveste per spiare Falstaff.

 

Il baritono francese Lucien Fugère (1848-1935) nei panni di Falstaff in una foto d’epoca restaurata con l’intelligenza artificiale

 

Questi si reca ad un appuntamento con Alice, ma all’arrivo del marito geloso viene nascosto e buttato dentro una cesta direttamente nel Tamigi. Quindi, dopo un secondo incontro nel parco di Windsor, dove Falstaff viene deriso dagli altri protagonisti travestiti da folletti e spiriti, la verità viene a galla. L’opera si chiude con la celebre fuga dei personaggi sulle note dell’aria Tutto nel mondo è burla.

Dopo questa digressione lirica, tornando alla numismatica ecco il dritto dei 5 euro sui cui è raffigurato il maestoso interno del Teatro dell’Opera di Roma con, in alto, il suo logo. Tutto intorno una cornice che richiama festoni e decorazione d’epoca. In alto è posta la data 2026, anno di emissione della moneta. Ai lati è posta la scritta REPUBBLICA sulla sinistra e ITALIANA sulla destra. In basso è posta la firma dell’autore della moneta S. CIUCCI.

 

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Dietro le quinte – è il caso di dirlo – della 5 euro Teatri italiani 2026: i coni di dritto e rovescio e il controllo qualitù dell’impronta tampografica applicata dopo la coniazione

 

La moneta da 5 euro Teatri italiani 2026 dedicata al Teatro dell’Opera di Roma e a Giuseppe Verdi è stata realizzata con finitura proof ed è stata coniata dalle officine dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato in 4000 esemplari con prezzo di emissione fissato a 90,00 euro. Lo scorso anno, una moneta della stessa serie è stata dedicata alla Norma di Vincenzo Bellini e al Teatro alla Scala (leggi qui) mentre nel 2024 sono stati celebrati Giacomo Puccini e la sua Turandot, ma senza riferimento ad alcun teatro in particolare (leggi qui).