ADDIO alla professoressa Silvana Balbi De Caro (1941-2021)

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A lungo direttrice del Medagliere di Palazzo Massimo e del Bollettino di numismatica, Silvana Balbi De Caro si è spenta a Roma

 

La professoressa Silvana Balbi De Caro (1941-2021)
La professoressa Silvana Balbi De Caro (1941-2021)

di Roberto Ganganelli | Un altro grave lutto ha colpito il mondo della numismatica italiana: a pochissimi giorni dalla morte di Adolfo Modesti (leggi qui) ci è giunta infatti anche la notizia dell’improvvisa scomparsa della professoressa Silvana Balbi De Caro, per decenni una delle figure istituzionali più attive e presenti nel settore.

Dalla laurea in numismatica a una lunga carriera istituzionale

Laureata a pieni voti in Lettere classiche nel 1965 con una tesi in numismatica, relatore il professor Franco Panvini Rosati, Silvana Balbi De Caro già nel 1975 ricevette la nomina a ispettore numismatico da parte del Ministero dei Beni culturali e, fino al pensionamento nel 2008, svolse anche un ruolo di dirigente archeologo.

Il "Bollettino di numismatica" è la creatura editoriale in cui, come coordinatrice e poi come direttrice, Silvana Balbi De Caro ha profuso maggiori energie rendendolo un esempio di rivista scientifica pubblica riconosciuto a livello mondiale
Il “Bollettino di numismatica” è la creatura editoriale in cui, come coordinatrice e poi come direttrice, Silvana Balbi De Caro ha profuso maggiori energie rendendolo un esempio di rivista scientifica pubblica riconosciuto a livello mondiale

Nella sua lunga carriera ha ricoperto incarichi di notevole rilievo: direttore responsabile del Bollettino di Numismatica e già coordinatore di redazione della stessa rivista scientifica a partire dal 1982; dirigente del Servizio Musei e parchi archeologici presso la Direzione generale per i Beni archeologici di Roma (dal dicembre 2005 al marzo 2008); soprintendente ad interim alla Soprintendenza speciale per il Museo nazionale di Arte orientale “Luigi Pigorini” di Roma (da giugno 2006 a marzo 2008); soprintendente per i Beni archeologici dell’Abruzzo (da gennaio 2004 a dicembre 2005).

È tuttavia per gli incarichi legati alla tutela e valorizzazione del patrimonio numismatico italiano che da tutti è conosciute e che verrà ricordata: è stata infatti direttore del Museo numismatico e della biblioteca del Dipartimento numismatico della Soprintendenza archeologica di Roma (1995-2003), coordinatore del Museo nazionale romano per le sedi di Palazzo Massimo alle Terme, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Cripta di Balbo e di Santa Croce in Gerusalemme (dal 1995 al 2003) e quindi direttore del Dipartimento numismatico della Soprintendenza archeologica di Roma (1975-1995).

Il Medagliere di Palazzo Massimo e la ex Collezione reale

Suo è il progetto del Medagliere di Palazzo Massimo, inaugurato nell’estate del 1998 e che ospita – e in parte espone al pubblico – non solo la ex Collezione reale ma anche quella dell’ex Museo Kircheriano e altri eccezionali tesori nella storia della moneta italiana.

Il Portale numismatico dello Stato ospita materiali, archivi, notizie e approfondimenti sul patrimonio pubblico composto da monete e medaglie: milioni di esemplari in parte ancora da valorizzare
Il Portale numismatico dello Stato ospita materiali, archivi, notizie e approfondimenti sul patrimonio pubblico composto da monete e medaglie: milioni di esemplari in parte ancora da valorizzare

Decisa sostenitrice del progetto di digitalizzazione del patrimonio pubblico, i cui risultati sono visibili nel Portale numismatico dello Stato, la professoressa Balbi De Caro ha saputo esprimere, nei decenni della sua attività scientifica, molteplici e versatili capacità che hanno spaziato dalla progettazione e la cura di grandi mostre al progetto scientifico del modernissimo Museo della Zecca inaugurato sulla Via Salaria nel 2016 e all’ideazione della collana editoriale dei Quaderni della Zecca di cui vi abbiamo dato conto nei mesi passati.

All’attività di progettazione museale, ricerca e divulgazione, Silvana Balbi De Caro ha spesso affiancato a lungo anche la docenza – presso la Scuola dell’arte della medaglia fino al 2020, in precedenza anche presso università e scuole di specializzazione di alto livello – e la collaborazione con il MEF, quale membro di lungo corso della Commissione tecnico-artistica monetaria.

È stata anche attiva nella realizzazione del Museo della moneta della Banca d’Italia e, per l’istituto di Via Nazionale, ha ricoperto per anni il ruolo di consulente numismaticoM; è stata inoltre animatrice e presidente dell’AIAM, l’Associazione italiana dell’arte della medaglia che per molti anni ha costituito un sodalizio di raccordo fra mondo dell’arte, della produzione, degli studi e del collezionismo sull’arte di Pisanello.

Volumi monografici, articoli e atti di convegni nella sua bibliografia

Impressionante è l’elenco delle pubblicazioni a suo nome, sia di approfondimento monografico che di più ampio respiro o edite a corredo di grandi mostre: tra queste, per citarne solo alcune, La banca a Roma (1989), i tre volumi La moneta a Roma e in Italia (1993), I Gonzaga. Moneta arte storia (catalogo della mostra del 1995); e ancora, Moneta pontificia (1894, con Luigi Londei) e innumerevoli articoli scientifici di livello pubblicati nel Bollettino, in atti di convegni e in importanti riviste italiane e straniere.

"I Gonzaga. Moneta arte storia": una mostra e un catalogo, a cura di Silvana Balbi De Caro, che hanno lasciato un segno nella numismatica italiana
“I Gonzaga. Moneta arte storia”: una mostra e un catalogo, a cura di Silvana Balbi De Caro, che hanno lasciato un segno nella numismatica italiana

Autentica donna delle istituzioni, erede ideale di quella Secondina Lorenzina Cesano che, nella prima metà del ‘900, diede al medagliere di Palazzo Massimo un’impronta indelebile, la professoressa Silvana Balbi De Caro è stata anche un punto di riferimento per i medaglieri pubblici di tutta Italia fornendo consulenza e collaborazione nella realizzazione di vari percorsi numismatici e progetti di catalogazione e allestimento.

Con la sua scomparsa perdiamo una valente studiosa e una delle esponenti di maggior peso nella “numismatica dello Stato”, un settore che meriterebbe da parte delle istituzioni ancor maggiore attenzione rispetto a quella attuale, con l’impiego di personale preparato e di fondi adeguati in modo da riscoprire e valorizzare la bellezza di milioni di monete che sono un patrimonio di ogni cittadino, e alle quali la professoressa Balbi De Caro – fino a pochi giorni prima della sua scomparsa – ha dedicato tutte le sue energie.