L’architetto Antoni Gaudí, una vecchia conoscenza della FNMT, torna sulla monetazione spagnola, nell’anno del centenario della scomparsa, con una serie di coniazioni in argento e oro. La zecca di Madrid ha prodotto per l’occasione ben sette monete, nello specifico tre in argento da 10 euro, con il rovescio smaltato a colori, cui se ne aggiungono tre da 100 e una da 400 euro in oro.
In questo modo la Fábrica Nacional de Moneda y Timbre ha dato nuovamente lustro a uno degli architetti più noti e celebrati di Spagna, massimo esponente del modernismo catalano, nato nel 1852 nella provincia di Tarragona. Le monete da 10 euro hanno tutte il dritto comune: un ritratto di Antoni Gaudí riprodotto sulla base di una fotografia di Pablo Audouard del 1878, accompagnato dall’autografo dell’artista e dalla legenda ESPAÑA. Insieme a questi si vedono motivi grafici modernisti racchiusi in esagoni e una corona circolare.

Visionario, sperimentatore, geniale: sono solo tre gli aggettivi che possiamo usare per descrivere Antoni Gaudí (1852-1926), padre del Modernismo architettonico catalano
Per quanto riguarda il rovescio, ciascuna delle tre monete riproduce una delle opere più note di Antoni Gaudí, tutte situate a Barcellona. La prima raffigura la famosa scala del drago del Parc Güell, senza dubbio il luogo più noto e fotografato del complesso. L’elemento architettonico è riprodotto rispettando il mosaico colorato della struttura originale e la composizione sulla moneta permette di vedere anche la scalinata e la struttura posteriore.
L’immagine principale di questo lato è accompagnata dal valore, da un altro motivo di ispirazione modernista, dal marchio di zecca e dalla stessa corona circolare presente sul dritto, questa volta sormontata dalla legenda PARQUE GÜELL. Il parco fu creato da Gaudí nella parte alta di Barcellona, sul versante meridionale del Monte Carmelo e fu realizzato con i fondi del conte Eusebi Güell y Bacigalupi, che fu anche industriale e politico nella Spagna a cavallo fra il XIX e il XX secolo.La realizzazione del parco pubblico, tuttavia, non fu una cosa semplice e i lavori, iniziati nel 1900, si conclusero solo nel 1926, quando l’area fu finalmente inaugurata e donata alla città.

La famosa scala mosaicata del Parc Güell di Barcellona è il soggetto della prima 10 euro spagnola coniata per i centi anni dalla morte dell’architetto
A proposito dei particolari visti su questa prima moneta, anticipiamo che il piccolo motivo grafico modernista, la corona con la legenda a sbalzo e il marchio di zecca si ripeteranno anche sulle altre sei coniazioni della serie.
Il rovescio della seconda 10 euro in argento presenta un’altra opera, questa volta situata in pieno centro di Barcellona. Si tratta di Casa Milá, conosciuta anche come La Pedrera, realizzata fra il 1906 e il 1910 e che si può ammirare al numero 62 del Paseo de Gracia. Sulla moneta l’edificio è rappresentato insieme alla vegetazione dei balconi e agli alberi della città, che mettono in risalto il legame tra architettura e natura tipico di Gaudí.

La Pedrera, o meglio Casa Milà, riprodotta a colori nel suo armonico connubio tra architettura e natura sulla seconda moneta emessa da Madrid
Le tonalità ocra dell’edificio sono state leggermente accentuate rispetto all’originale, probabilmente per dare maggiore profondità ed espressione al tondello. Il terzo argento riproduce invece l’opera sicuramente più nota di Gaudí: la basilica della Sagrada Familia. Una meraviglia che merita un posto nella storia anche per gli infiniti e travagliati lavori di costruzione, avviati nel 1882 e a tutt’oggi non completamente terminati.
Anche qui i colori della basilica sono stati enfatizzati, con i toni del giallo che diventano assolutiprotagonisti; e nuovamente la vegetazione circostante è stata inclusa nella veduta. Le tre monete da 10 euro sono del tipo 8 reales (o dollaro spagnolo), hanno un peso di 27 grammi d’argento 925, un diametro di ben 40 millimetri e sono coniate in versione proof, in 4000 esemplari per tipo.

Quella che è stata definita “l’ultima cattedrale del medioevo”, la Sagada Familia, campeggia sulla moneta che completa il trittico d’argento dedicato ad Antoni Gaudí
Passiamo alle monete in oro, dove troviamo un tris da 100 euro con i medesimi soggetti delle precedenti, sia al dritto che al rovescio, ma questa volta senza apposizione di colore. Queste sono del tipo due escudos in oro 999, con un diametro di 23 millimetri e un peso di 6,75 grammi. La tiratura di ciascuna assomma a 1300 pezzi.
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Medesimi soggetti delle 10 euro in argento anche per le monete da 100 euro in oro
L’ultima e più preziosa moneta del lotto, sicuramente la regina della serie, è quella del tipo otto escudos in oro del valore di 400 euro. Al disegno consueto del dritto, si abbina di nuovo la Sagrada Familia sul rovescio (anche qui senza smalto colorato), ma in questo caso l’intero sfondo è occupato da elementi grafici di ispirazione modernista.


Un tripudio di geometrie, linee rette e curve, un sogno ad occhi aperti: ecco come si presenta la preziosa 400 euro in oro con cui la Spagna omaggia Gaudí
Anche per la 400 euro la finitura è a fondo specchio e le specifiche parlano di un diametro di 38 millimetri per un peso di 27 grammi in oro 999. La tiratura ci dice anche che la moneta non sarà per tutti, ma solo per i 400 fortunati che riusciranno ad accaparrarsela.
Ma torniamo quindi al protagonista delle emissioni, l’architetto Antoni Gaudí, che – come si diceva – è comparso altre volte sugli euro spagnoli. La prima occasione è stata nel 2002, per l’Anno internazionale di Gaudí, in cui la FNMT emise cinque monete.
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Due delle monete emesse nel 2002: quella in argento è dedicata a El Capricho, la villetta che Gaudí si costruì all’interno del Parc Güell, e quella d’oro alla Casa Batllo
Si trattò, all’epoca, di tre 10 euro in argento con soggetti architettonici diversi, una 50 euro in argento con la Sagrada Familia e una 400 euro in oro dedicata a Casa Batlló, edificio che si trova anch’esso sul Paseo de Gracia di Barcellona.
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Le coniazioni in oro e argento per l’architetto catalano coniari nel 2010: in verità, solo due prosaici omaggi alle guglie della Sagrada Familia
Nel 2010 seguì una coppia di coniazioni che faceva parte del Programma Europa Star. In quel caso le monete, una 10 euro d’argento e una 200 euro in oro, raffiguravano il profilo di re Juan Carlos I sul dritto e sul rovescio di nuovo la Sagrada Familia con un ritratto dell’architetto.



















































