L’attesa asta Cambi & Crippa di maggio, che vede un totale di 1700 lotti e propone una varietà ampia e qualificata di materiale, si svolgerà dal 12 al 14 del prossimo mese: dalle monete antiche alle emissioni delle zecche italiane, con particolare attenzione a Milano, fino a importanti nuclei di monete straniere e alla terza parte del capitolo Medals & Popes, l’incanto milanese promette scintille.
La prima sessione dell’asta, lotti 1-589, è dedicata alle monete antiche (riservate al mercato italiano) e medievali. Si apre con le monete greche (lotti 1-43), tra cui spicca il lotto 21, un bellissimo doppio decadramma o 100 litre di Siracusa databile circa al 405-400 a.C., esempio di grande qualità artistica. Seguono una vecchia raccolta di monete della Repubblica Romana (lotti 44-220) e monete della tarda Repubblica e dell’Impero (lotti 221-328), tra cui si segnala il lotto 221, un denario del Bellum Sociale coniato da C. Paapius intorno al 90 a.C.


Proseguono le sezioni dedicate alle monete bizantine (lotti 329-343) e una bellissima selezione di monete in oro ostrogote (lotti 344-363), dove emerge il lotto 347, un semisse di Teodorico a nome di Anastasio I, coniato a Roma tra il 493 e il 518. Chiude questa sessione la prima parte della Collezione Dott. Emilio Donizetti dedicata a zecche italiane e Casa Savoia (lotti 363-589).

La seconda sessione, dal lotto 590 al 1219, si distingue per l’ampiezza geografica e cronologica delle emissioni proposte. Di particolare rilievo le monete di Milano (lotti 590-811), tra cui spicca il lotto 695, un rarissimo ambrosino d’oro della Repubblica Ambrosiana (1447-1450), testimonianza di una fase cruciale della storia milanese della transizione dall’epoca viscontea a quella sforzesca. Seguono zecche italiane (lotti 812-859), con il lotto 813, un mezzo augustale di Federico II di Svevia coniato a Brindisi dopo il 1231, e le monete dello Stato Pontificio (lotti 860-897).


Da non trascurare la parte delle monete di Venezia, fra le quali segnaliamo una bellissima osella per Murano del 184 (lotto 856). La sezione dedicata a Casa Savoia e alla Repubblica Italiana (lotti 898-941) introduce il percorso verso ambiti internazionali, tra cui la seconda parte della Collezione Donizetti incentrata su esemplari del Sacro Romano Impero e di Stati tedeschi (lotti 942-1030), dove si segnala il lotto 987, un imponente Breiter Doppeltaler di Leopoldo I coniato a Graz nel 1682.


Di interesse sono anche le imitazioni orientali del ducato e dello zecchino veneziano (lotti 1031-1045), le monete dell’Ordine degli Ospitalieri di Rodi e Malta (lotti 1046-1063), una vecchia raccolta di emissioni latino americane (lotti 1064-1125) e di monete estere (lotti 1126-1219), tra cui il lotto 1167, un doppio mohur del 1835 di William IV per l’India Britannica, coniato a Calcutta dalla Compagnia delle Indie Orientali.

La terza sessione, dal lotto 1220 al 1700, è dedicata alle medaglie e rappresenta un capitolo importante per gli appassionati del settore. Si apre con le napoleoniche (lotti 1220-1233) e prosegue con le medaglie italiane (lotti 1234-1239), tra cui il lotto 1234, l’eccezionale dittico in argento e bronzo del 1701 di Filippo V di Spagna, commemorativo della pacificazione delle Due Sicilie.


Seguono le medaglie di Casa Savoia e della Repubblica Italiana (lotti 1240-1270) e le medaglie estere (lotti 1271-1289), dove si distingue il lotto 1281, un’imponente medaglia russa del 1888, realizzata sotto Alessandro III e dedicata al miracoloso salvataggio della famiglia Romanov durante il deragliamento del treno imperiale a Borki.

La vendita culmina con la terza parte della raccolta di notevole successo Medals & Popes (lotti 1290-1700), che include importanti testimonianze della storia pontificia, tra cui il capitolo dedicato alle Sedi Vacanti dove spicca il lotto 1301, relativo alla rarissima emissione del 1730, per continuare con le emissioni papali nel quale si segnala il lotto 1682, una grande medaglia in argento di Leone XIII del 1891, celebrativa della nuova abside della Basilica Lateranense.


Non si può tuttavia non citare, in quanto a medaglie dei papi, il lotto 1383: l’asta Cambi & Crippa di maggio propone infatti un capolavoro di incisione di Emiliano Orfini, zecchiere pontificio. Si tratta del grande modulo a nome di Paolo II Barbo del 1466 con la scena del Concistoro abbinata a quella del Giudizio Universale.

Nel complesso, l’asta si configura come un evento di riferimento nel panorama numismatico, capace di coniugare rarità e qualità, offrendo ai collezionisti un’opportunità unica di esplorare secoli di storia.
La partecipazione all’asta Cambi & Crippa di maggio sarà possibile attraverso diverse modalità, pensate per garantire massima accessibilità a collezionisti e operatori. Gli interessati potranno prendere parte alla vendita in sala. In alternativa, sarà possibile partecipare telefonicamente, richiedendo in anticipo di essere contattati per intervenire in tempo reale durante la battitura dei lotti di interesse.
Grande attenzione è riservata anche alla partecipazione digitale: l’asta sarà infatti accessibile tramite la piattaforma MyCambi, oltre che attraverso le principali piattaforme internazionali, consentendo di seguire e rilanciare a distanza con la massima sicurezza e trasparenza.
Il Dipartimento Numismatica di Cambi Casa d’Aste può essere contattato allo 02 36590462 o via mail tramite numismatica@cambiaste.com.






































