Dopo il catalogo Noir, relativo all’incanto del 17 ottobre, di cui vi abbiamo già mostrato il meglio in un predicente articolo, quindi ecco a voi il catalogo d’asta Gadoury Bleu che aprirà la due giorni monegasca di numismatica venerdì 16, sempre presso la Salle Edidania di Rue Grimaldi 57, sede della ditta.
Ogni collezione è unica, proprio come il suo collezionista
Le monete riflettono gli interessi e la personalità di coloro che le hanno riunite; è quindi sempre affascinante osservare collezioni cresciute nel corso di molti anni. Nel catalogo d’asta Gadoury Bleu 2026 troviamo i seguenti nuclei di materiali numismatici: una collezione di monete persiane dall’antichità ai giorni nostri (150 lotti); monete francesi dal Medioevo alla Terza Repubblica (80 lotti); monete con contromarche (13 lotti); monete dei Paesi Bassi (75 lotti); monete dal mondo (195 lotti); monete e medaglie a tema ferroviario (20 lotti e un lotto multiplo); monete di Monaco (56 lotti, inclusi numerosi lotti multipli); ordini e decorazioni (30 lotti); medaglie e placchette (100 lotti); lotti multipli provenienti da varie collezioni (23 lotti).
Catalogo d’asta Gadoury Bleu del 16 ottobre: monete italiane
In questa anteprima ci soffermeremo in primo luogo su monete e medaglie italiane di interesse, ad iniziare dal LOTTO 349, un bellissimo scudo da 5 lire anno VIII (1800) della Repubblica Cisalpina, in splendida conservazione e con patina multicolore offerto da 1200 euro di base. Di alta conservazione e dalla patina altrettanto particolare le 5 lire per Bologna a nome di Napoleone, anno 1811, che al LOTTO 351 sono proposte da 500 euro.

Il LOTTO 357, invece, è appannaggio di una maestosa 80 fiorini di Toscana anno 1844, regnante Leopoldo II, quasi splendida e in catalogo con prima offerta fissata a 3000 euro. Ne servono invece almeno 5000 per il LOTTO 358, un augustale battuto a Messina per Federico II di Svevia nel periodo 1231-1250. La moneta, nonostante alcuni ritocchi, si presenta gradevole ed è ovviamente una rarità (leggi qui la prima parte e la seconda parte del nostro approfondimento).

Rarissimo e fior di conio, al LOTTO 363 ecco un progetto in stagno della lira del Governo provvisorio di Milano del 1848: simile nei soggetti alla 5 lire, questo esemplare che impreziosisce il catalogo d’asta Gadoury Bleu è rarissimo e merita 1000 euro di base. Sempre in stagno, al LOTTO 367 troviamo il progetto delle 40 lire oro delle Cinque giornate, in alta conservazione e con base identica al lotto menzionato in precedenza, 1000 euro.

Tra le belle monete di Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla (leggi qui il nostro approfondimento) in catalogo spiccano le 20 lire oro del 1832, moneta molto rara e meritevole di 3000 euro di partenza al LOTTO 376 mentre, passando al LOTTO 368 e alla cittadina laziale di Ronciglione occupata dagli Austriaci, ecco la celebre “madonnina dell’incendio” da 3 baiocchi di valore coniata probabilmente a Viterbo nel 1799 e che ricorda le fiamme appiccate in città dai Francesi (moneta rara, 800 euro di base).

Restando nello Stato Pontificio, per il quale il catalogo d’asta Gadoury Bleu del 16 ottobre 2026 propone svariati esemplari, al LOTTO 380 ecco una rara e bella piastra al tipo del san Michele arcangelo (approfondisci qui la derivazione da un dipinto di Guido Reni) battuta per Innocenzo XII nel 1692: moneta di grande fascino, con patina uniforme, è alla base di 3000 euro. Molto rara, ma non certo in conservazione ottimale, è invece in catalogo a 300 euro la madonnina di Ascoli del 1797, moneta in ogni caso molto rara (LOTTO 382).

Passando alla zecca di Venezia, il catalogo d’asta Gadoury Bleu propone ducati e zecchini di vari dogi: per voi, al LOTTO 384, un conio a nome di Andrea Contarini, periodo 1368-1382, in gradevole conservazione a e 400 euro di prima offerta. Stessa base per il LOTTO 391, uno zecchino che ci proietta dai secoli d’oro della Serenissima al suo tramonto, essendo a nome del doge Paolo Renier e, quindi, coniato negli anni 1779-1789.

Decorazioni, placchette, medaglie dal catalogo d’asta Gadoury Bleu
Passando alle decorazioni di area italiana, al LOTTO 525 troviamo una medaglia borbonica concessa da Ferdinando II ai militari per i 25 anni di servizio (150 euro di base) mentre del periodo murattiano, al LOTTO 527 ecco la medaglia concessa alle legioni provinciali nel 1809, proposta con nastro antico a 100 euro di prima offerta.

Ultima selezione di materiali italiani dal catalogo d’asta Gadoury Bleu 2026 che sarà battuto il 16 ottobre è quella delle medaglie e delle placchette. Tra queste ultime, al LOTTO 602, ecco una folgorante Pietà di fine XVI secolo di scuola manierista dell’Italia del Nord, di grande pregio e con eccezionale cesellatura. Questa fusione di 130×186 millimetri, in bronzo, merita 10.000 euro di base. Una Sacra Famiglia derivata dal dipinto di Antonio Abondio, invece, è al LOTTO 607 a 600 euro: di inizio XVIII secolo, si tratta di una fusione uniface di alta qualità e suggestione.

Passando alle medaglie, al LOTTO 621 spicca un esemplare per la restaurazione di Ferdinando VI sul trono di Napoli (leggi qui il nostro approfondimento) in bronzo dorato, molto rara e alla base di 800 euro. È di 1000 euro, invece, la base di vendita della medaglia di grande modulo (111 millimetri) con ritratto di Ranuccio II Farnese del LOTTO 622, opera di Cesare Fiori e dedicata alla presa di potere su Bardi e Compiano.

Gadoury Auctions: come partecipare e come contattarci
Questi sono solo alcuni dei tanti interessanti lotti che troverete nel catalogo d’asta Gadoury Bleu. Potete ordinare il catalogo potete scrivere a Gadoury Auctions Sarl, 57, rue Grimaldi, 98000 Monaco; tel. +377 93 25 12 96; fax: +377 93 50 13 39; email: contact@gadoury.com. I cataloghi delle aste Gadoury potete trovarli online su www.gadouryauctions.com e www.numisbids.com. Naturalmente, è possibile partecipare all’asta live dal proprio computer di casa tramite www.biddr.com.






































