Sono 3500 le monete da 5 euro per L’Aquila capitale italiana della Cultura 2026, che quest’anno accoglie eventi, spettacoli e mostre a suggellare una ritrovata vitalità dopo le sofferenze del sisma del 2009 e la lunga e complessa ricostruzione.
Ad emetterle, il 1° settembre, l’Istituto poligrafico e zecca dello Stato per rendere omaggio, grazie al bulino del maestro Uliana Pernzazza, ad una città che ha saputo trasformare la propria storia in un percorso di rinascita culturale, diventando simbolo di resilienza, patrimonio e innovazione.
In gennaio, in occasione dell’inaugurazione del cartellone de L’Aquila capitale italiana della Cultura 2026 il presidente Sergio Mattarella ha definito la cultura come “strumento principe di convivenza, di dialogo e di pace” sottolineando che investire a L’Aquila significa investire in democrazia e nella crescita della coscienza civile. E dunque non poteva mancare una moneta commemorativa per rendere più solenne questo passaggio.


Elegante ed essenziale, ecco la moneta da 5 euro per la città de L’Aquila e i suoi monumenti simbolo: a modellarla è stata Uliana Pernazza, una delle più apprezzate artiste di zecca del nostro paese
Un incontro in metallo tra luoghi identitari della città
“Attraverso un racconto inciso nel metallo – sottolinea la Zecca – il nuovo tondello celebra alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’identità aquilana, restituendo il valore di una comunità che custodisce un patrimonio artistico e monumentale di straordinaria rilevanza”.
Sul dritto è raffigurata infatti la facciata della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno dei monumenti simbolo della città, affiancata dal dettaglio del suo celebre rosone, elemento che richiama la ricchezza architettonica e spirituale dell’edificio.
Il video del “making of” prodotto da IPZS in occasione dell’uscita dei 5 euro Capitale italiana della Cultura 2026: un affascinante “dietro le quinte” della produzione di zecca
Sul rovescio trova spazio la Fontana delle 99 cannelle, tra i luoghi più iconici dell’Aquila, scelta come emblema della storia e delle origini della città. “L’insieme – si legge in una nota di IPZS – crea un dialogo tra due simboli profondamente legati alla memoria collettiva del territorio, raccontando il valore culturale di una città che nel 2026 assume un ruolo centrale nel panorama nazionale”.

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio e la Fontana delle 99 cannelle sui 10 euro in argento proof coniati nel 2009 e divenuti simbolo numismatico di quell’anno terribile in cui, nel sisma tra il 5 e il 6 aprile, la città venne devastata
Emessa il 1° settembre anche la divisionale 2026 Fdc
Contemporaneamente a questa emissione è stata resa disponibile anche la serie divisionale 2026 in finitura fior di conio, che raccoglie le otto monete circolanti italiane (unica occasione, insieme alla divisionale nove pezzi Fdc e alla divisionale proof, per mettere in collezione le monete da 1 e 2 euro cent dell’anno). Seimila le confezioni disponibili al prezzo di emissione di 32 euro mentre la moneta della serie Capitali italiane della cultura, nell’edizione 2026 è emessa a 45 euro di prezzo.
Già nel 2009, poco dopo il terremoto, al capoluogo abruzzese era stata dedicata un’emissione numismatica nel taglio da 10 euro in argento proof, splendidamente modellata da Annalisa Masini. A campeggiare su quella moneta gli stessi monumenti che oggi scintillano, nel rosso del rame, sulla moneta da 5 euro per L’Aquila, capitale italiana della Cultura e della rinascita.







































