Nelle monete che la Royal Mint ha da poco dedicato a The Dark Side of the Moon la numismatica e la storia della musica rock si incontrano, e il metallo coniato cessa di essere un semplice oggetto per trasformarsi in una tela narrativa. Questo accade ad ogni tappa della serie Music Legends, che in questo caso celebra la leggendaria iconografia di una delle band più influenti di sempre, i Pink Floyd, e in particolare del loro album capolavoro del 1973.
La sperimentazione cromatica applicata alle monete da collezione
Tra le varie declinazioni previste per i collezionisti, l’attenzione del mercato numismatico si è posata in particolare sulla versione nel formato oncia da 2 sterline in argento 999. Qui è stata applicata una raffinata finitura smaltata a colori per immortalare il celebre prisma, col raggio di luce rifratto, che compare sulla copertina del disco. Al centro del rovescio della moneta, ideato dal designer Henry Gray, si trova la fedele riproduzione dell’opera d’arte concettuale creata originariamente dallo studio Hipgnosis e disegnata da George Hardie. Il tutto su uno sfondo nero che ormai ha fatto storia.

La vera sfida tecnica, tuttavia, è stata l’integrazione del colore, dato che l’applicazione degli smalti acrilici e della colorazione sulla superficie metallica ha richiesto un livello di altissima precisione. Il raggio di luce bianca, inciso a rilievo sul tondello, penetra nel prisma sfaccettato per poi rifrangersi nel celebre spettro arcobaleno. L’uso di smalti cromatici ad alta trasparenza e saturazione ha quindi creato un netto contrasto visivo con il fondo della moneta, conferendo un’illusione di luminescenza.
Sul dritto non colorato figura, come di consueto per la monetazione britannica, l’effige ufficiale di re Carlo III firmata Martin Jennings. E poi ci sono le altre versioni, in argento e in oro monocromatiche, più altre due colorate da 10 once e da 5 sterline fior di conio, per un totale di nove emissioni diverse.

The Dark Side of the Moon, alla lettera Il lato oscuro della Luna, uscì il 1° marzo del 1973 ed è un album che è stato capace di restare nelle classifiche statunitensi Billboard 200 per ben 741 settimane consecutive (circa 14 anni) tra il 1973 e il 1988, segnando un record. L’opera affronta temi come l’impotenza di fronte al trascorrere del tempo, il denaro, l’avidità, la follia e la morte. Argomenti trattati con una profondità e una maturità che hanno fatto storia, da giovani autori che all’epoca avevano meno di trent’anni. Indagatori però già navigati dell’inconscio umano, il cui “lato oscuro” simboleggia le zone d’ombra della psiche e il senso di alienazione del mondo moderno.
Omaggi numismatici a cantanti e band di tutto il mondo (Italia compresa)
Il connubio fra la numismatica e la musica “leggera” ha toccato quindi un’altra vetta e in Gran Bretagna è quasi una consuetudine ormai, dato che omaggi simili sono stati tributati anche a John Lennon, a Freddy Mercury e persino a un fenomeno più “leggero”, ma notevole se non altro per i volumi di vendita discografica, come quello delle Spice Girl.

Una corrente celebrativa sulla quale negli ultimi anni si è focalizzata anche la numismatica di area italiana. Quest’anno San Marino ha voluto infatti ricordare i 60 anni di carriera dei Pooh, una delle band più significative del panorama tricolore, mentre la monetazione italiana ha già celebrato Vasco Rossi nel 2024 con un eccezionale successo di vendita e Renato Zero nel 2025.






































