Much Wenlock Olympian Games? Ma i Giochi olimpici moderni sono rinati ad Atene nel 1896 grazie a Pierre de Coubertin? Per capire a cosa ci riferiamo bisogna fare un salto nella seconda metà dell’Ottocento quando le scoperte archeologiche di Schliemann, Dörpfeld e Curtius stimolarono un grande interesse per la civiltà greca. Maturò così un avvenimento di eccezionale portata: la resurrezione delle Olimpiadi dopo 15 secoli. Pierre de Coubertin consacrò l’intera vita a questa impresa, sostenendo aspre battaglie e sopportando cocenti delusioni prima di raggiungere lo scopo.
Non possiamo comunque dimenticare alcune iniziative che hanno preceduto la nascita delle moderne Olimpiadi. Per esempio quella del 1612, sotto il regno di Giacomo I Stuart, allorché l’avvocato Robert Dover ideò i Whitsuntide Cotswold Games (più volte soppressi e ripristinati). Oltre alle prove fisiche, disapprovate dai puritani, si tenevano anche competizioni intellettuali (tornei letterari e di belle arti, scacchi, musica e danza). Quei giochi furono immortalati in una raccolta di 30 poesie celebrative, intitolata Annalia Dubrensia (Annali di Dover) e pubblicata nel 1636.
Altre date importanti sono il 1738 (giochi sassoni nel Berkshire), il 1796 (gare sportive organizzate nel Campo di Marte a Parigi e definite “Olympiade de la République”), il 1834 (giochi di Ramlösa/Helsingborg), il 1850 (giochi di Much Wenlock, piccola città dello Shropshire), il 1859 (le “Olimpiadi” ateniesi di Evangelis Zappas), il 1862 (Olympic Festival del Liverpool Athletic Club a Mount Vernon).
William Penny Brookes, un eclettico personaggio da riscoprire
A proposito dei “giochi olimpici” di Much Wenlock – i Much Wenlock Olympian Games – ricordo che il medico, botanico e giudice di pace William Penny Brookes (1809-1895) nel 1841 fondò l’Agricultural Reading Society, una delle prime biblioteche di prestito, “per la promozione e la diffusione di informazioni utili”. Da questa società, nel 1850, nacque la Wenlock Olympian Class (poi Wenlock Olympian Society), che proprio quell’anno, il 22 ottobre, organizzò i suoi primi giochi per “promuovere il miglioramento morale, fisico e intellettuale degli abitanti della città e dei dintorni, e in particolare delle classi lavoratrici”.

Il dottor William Penny Brookes (1809-1895), fondatore dei Muck Wenlock Olympian Games
Fin dall’inizio, la maggior parte degli eventi era aperta “a ogni ceto sociale”, come voleva Brookes. In principio i giochi consistevano in sport atletici e sport popolari (tipo fiera di paese), sia individuali che a squadre, ma a volte inclusero eventi stravaganti per divertire il pubblico, come una “corsa delle anziane”, che si contendevano una libbra di tè, o una corsa di uomini bendati, che trasportavano un volontario dentro una carriola (nel 1855).
Oltre alle gare sportive, si disputarono anche competizioni artistiche, letterarie e musicali, non solo per adulti. Infatti, Adeline Brookes (figlia di William) nel 1864 vinse il primo premio nella categoria disegno a pastello. Pierre de Coubertin, che si recò a Wenlock nell’ottobre del 1890 quale ospite d’onore per assistere ai giochi, scrisse poi su La Revue Athletique: “Se i Giochi Olimpici, che la Grecia moderna non ha saputo resuscitare, sopravvivono ancora oggi, lo si deve non a un greco, ma al dottor W. P. Brookes”.
Brookes, che all’epoca aveva 81 anni, e De Coubertin, 27 anni, condivisero il sogno di far rinascere le Olimpiadi, da organizzare ad Atene. Nel 1891 il barone donò a Wenlock una medaglia d’oro da assegnare al vincitore della “giostra dell’anello”, ossia al Champion Tilter.

Premio d’argento della Wenlock Olympian Society per il vincitore del pentathlon nel 1868
Disegno del premio d’argento del 1868
Gare e curiosità, premi e memorie dei Much Wenlock Olympian Games
I Much Wenlock Olympian Games attiravano un numero considerevole di spettatori, che aumentarono da poche centinaia nelle prime edizioni a migliaia negli anni ’60 del XIX secolo. Il corteo che precedeva l’inizio dei giochi era composto dalla banda musicale cittadina, dai portabandiera delle locali associazioni sportive, dai notabili della contea e dai concorrenti, mentre degli studenti cantavano inni e lanciavano petali di fiori. Tutti sfilavano per le strade addobbate della città fino al campo di gara, che all’origine si trovava nell’ippodromo, poi sulla collina del mulino a vento (Windmill Hill). Alla testa del corteo un giovane araldo in costume cavalcava un pony bianco. In una foto che ritrae la cerimonia di premiazione vediamo uno striscione con la scritta AIEN ARISTEUEIN (“Essere sempre il migliore”), celebre frase menzionata da Omero nell’Iliade e sommo incitamento per ogni atleta o guerriero greco. Questa frase divenne il motto delle Olimpiadi di Wenlock.

Premio d’argento della Wenlock Olympian Society per il vincitore del pentathlon nel 1868 e disegno del premio d’argento del 1868
L’evento più popolare ed emozionante dei giochi era il Tilting at the Ring (la giostra dell’anello), introdotto nel 1858 per evocare i tornei cavallereschi. che richiedeva ai concorrenti, vestiti con costumi medievali, abilità e una grande maestria equestre per infilare al galoppo un piccolo anello appeso a una traversa soprastante il percorso e sganciarlo usando la punta della loro lancia.
Esaminando il programma del 1867 notiamo gare di corsa a piedi su varie distanze, corse a ostacoli, salto in alto e salto in lungo con rincorsa, salto in lungo da fermo, lancio del disco, lancio del martello, lancio della pietra (prima con una mano e poi con l’altra), giostra dell’anello, calcio e cricket. Oltre a queste il programma comprendeva gare di canto, gare di aritmetica e di scrittura per studenti, gare di cucito e di lavoro a maglia per ragazze.

Diploma della National Olympian Association (1874)
Nel 1868 alle discipline dei Much Wenlock Olympian Games venne aggiunto il pentathlon, il cui premio fu realizzato in argento dagli argentieri della regina Vittoria, Hunt and Roskell, al costo di 84 sterline e 4 scellini. È bene precisare che inizialmente le cinque discipline erano: corsa a ostacoli, salto in alto, salto in lungo, lancio di una pietra di 35 libbre, arrampicata su una corda di 55 piedi.
La forma del premio ricorda vagamente una Croce di Malta, sulla quale è inserita in rilievo una corona ovale di foglie d’alloro, al cui interno è raffigurata una Nike alata, in piedi su un globo, con una piccola corona nella mano destra e una palma nella sinistra. Intorno alla Nike è incisa la scritta in greco: EUKLEON ERION APOINA (“Premi delle contese gloriose”).
La “medaglia” è appesa a una barra metallica decorata da una fascia a rilievo su cui si legge il motto Arte et Viribus (“Con abilità e con forza”), e da quattro scudi ovali che illustrano sinteticamente le attività praticate durante i giochi. Il primo scudo mostra una pergamena e una lira per rappresentare la letteratura e la musica; il secondo un busto e una tavolozza per rappresentare la scultura e la pittura; il terzo un anello infilato in una lancia, un disco, una mazza e una palla da cricket per rappresentare le abilità sportive; e il quarto un fucile e una spada per rappresentare le abilità militari. Sopra la barra, al centro, una mano impugna e solleva una corona d’alloro.

La figlia del rettore di Acton Burnell premia il Champion Tilter nel 1887
Apro una parentesi. Nel 1860 furono fondati i “Giochi Olimpici” dello Shropshire. I giochi si tenevano ogni anno in località diverse e la città ospitante si assumeva la responsabilità del loro finanziamento. Ebbero però una breve vita, perché si conclusero nel 1864. Nel 1865 l’instancabile Brookes, insieme a John Hulley, fondatore dell’Olympic Festival del Liverpool Athletic Club a Mount Vernon, ed Ernst Ravenstein del German Gymnasium di Londra, diede vita alla National Olympian Association. La loro prima manifestazione, un evento di tre giorni tenutosi nel 1866 al Crystal Palace, attirò 10.000 spettatori.
Per celebrare il giubileo della regina Vittoria nel 1877, Brookes chiese un premio per i giochi al re Giorgio I di Grecia, il quale inviò una coppa d’argento, che fu consegnata in occasione dei National Olympian Games tenutisi a Shrewsbury. L’ultima edizione di questi giochi si disputò ad Hadley nel 1883.

Medaglia donata dal barone De Coubertin per il vincitore del Tilting at the Ring (1891)
Brookes, assente suo malgrado alla nascita del Comitato Olimpico Internazionale
Sebbene Brookes fosse stato invitato come ospite d’onore al Congresso di Parigi del 1894, che istituì il Comitato Olimpico Internazionale, non poté parteciparvi a causa dei problemi di salute. Morì nel dicembre del 1895, appena quattro mesi prima della rinascita dei Giochi Olimpici, il sogno della sua vita. La tomba di Brookes si trova nel terreno della chiesa parrocchiale di Much Wenlock, proprio di fronte alla sua casa natale.
Il Museo di Much Wenlock, situato nella piazza principale della città, ospita numerosi reperti storici dei Much Wenlock Olympian Games e vuole raccontare ai visitatori il ruolo avuto da Much Wenlock nella rinascita dei Giochi Olimpici moderni. Parte dal museo e lì arriva il Wenlock Olympian Trail, un percorso di circa 2150 metri attraverso i luoghi legati ai giochi di Brookes.
Non va neppure dimenticato che Brookes fu commissario per le Strade e le Tasse ed ebbe un ruolo rilevante nella ristrutturazione della Sala del Consiglio comunale e nella costruzione della Borsa del Grano. Fu anche determinante nella creazione della Wenlock Gas Company e delle compagnie ferroviarie Much Wenlock and Severn Junction e Wenlock Railway.

Medaglie assegnate nei moderni giochi di Wenlock e logo della Wenlock Olympian Society
I Muck Wenlock Olympian Games nel presente
In onore di William Penny Brookes alla mascotte dei Giochi di Londra 2012, creata dalla Iris Design Agency, è stato dato il nome Wenlock. Quale ulteriore omaggio a Brookes il 30 maggio 2012 la torcia olimpica è passata anche da Much Wenlock.
A testimonianza del loro incessante sviluppo, segnaliamo che ai Much Wenlock Olympian Games del 2012 hanno partecipato 2385 concorrenti di età compresa tra gli 8 e gli 80 anni, distribuiti in 26 discipline, tra cui musica, danza e scrittura creativa.

Uno dei segnali di bronzo cementati lungo il Wenlock Olympian Trail e la medaglia coniata nel 2012 per il passaggio della torcia olimpica da Much Wenlock (30 maggio 2012)
Per commemorare il centenario del congresso della Sorbona, allorché furono ufficialmente istituiti i Giochi Olimpici Internazionali, il presidente del CIO Juan Antonio Samaranch nel 1994 si recò a deporre una corona di fiori sulla tomba della famiglia Brookes e dichiarò alla stampa: “Sono venuto a rendere omaggio al dottor Brookes, che fu il vero fondatore dei Giochi Olimpici Moderni”.






































