Quello delle nuove monete da 2 euro commemorative resta uno dei settori del mercato collezionistico più attivi del Vecchio continente, al punto che molti sperano nell’introduzione di ulteriori tagli celebrativi, ad esempio la bimetallica da 1 euro o lo spicciolo da 50 euro cent. Tuttavia, al momento Bruxelles sembra opporre un muro a queste ipotesi e gli appassionati devono “accontentarsi” delle bimetalliche introdotte a partire dal 2004.
Monaco celebra il Ducato di Valentinois
Tra le nuove monete da 2 euro che hanno debuttato in queste ultime settimane iniziamo con quella del Principato di Monaco che è uscita il 16 giugno in 15.000 esemplari proof in cofanetto. Il soggetto è il Ducato di Valentinois, simboleggiato dal campanile della Collegiata di Sainte-Croix a Montélimar, città capoluogo dove Onorato II Grimaldi venne accolto trionfalmente nel 1646. A destra è raffigurato un globo crucigero tratto dallo stemma della città. Il nome MONACO è in alto a destra su uno scudo a losanghe, mentre a sinistra sono riportati la data, e i simboli della Monnaie de Paris e dell’incisore generale Joaquín Jiménez. In basso l’iscrizione DUCHÉ DE VALENTINOIS.
Il Ducato di Valentinois fu concesso da Luigi XIII al principe Onorato II nel 1642, a seguito del Trattato franco-monegasco di Péronne del 14 settembre 1641. Un titolo conservato, insieme a quello di Marchese di Baux, fino a buona parte del XX secolo. Lo scorso anno, il Principato ha emesso monete da 2 euro raffiguranti i due territori associati ai figli del principe, il Marchesato di Baux e la Contea di Carladès.
Cento anni di strade ferrate in Belgio
Ci spostiamo in Belgio, e lo facciamo in treno dato che tra le nuove monete da 2 euro spicca quella di Bruxelles per il centenario delle Ferrovie statali belghe (NMBS/SNCB). Sulla faccia nazionale un numero 100, con gli zeri a formare il simbolo dell’infinito, è composto con una locomotiva storica del 1926 e con un moderno treno a due piani della serie M7 del 2026. Nella parte il logo della compagnia ferroviaria, disegnato nel 1935 dall’illustratore Jean De Roy, e le date.
Nella parte inferiore troviamo il codice nazionale BE insieme ai marchi della Royal Dutch Mint che ha coniato la moneta e dell’attuale direttore della zecca belga, Giovanni Van de Velde. Opera della designer Iris Bruijns, questa moneta ha un contingente di 157.000 esemplari, di cui 4000 in versione proof e 3000 in reverse proof). A quanto si sa, verranno emessi altri due milioni di esemplari per la circolazione.
Dall’antica Atene all’Accademia fondata nel 1926
Concludiamo questa carrellata estiva sulle nuove monete da 2 euro al sole della Grecia dove, sempre il 15 giugno, è entrata ufficialmente in corso legale la bimetallica che commemora il centenario dell’Accademia di Atene la cui sede campeggia sul tondello insieme alla data 2026, all’autorità emittente (EGLΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ). Disegnata da Georgios Stamatopoulos, questa commemorativa ha una tiratura di 750.000 esemplari, di cui 6000 confezionati BU e 3500 in proof, in cofanetto.
L’Accademia di Atene è la più alta istituzione scientifica della Grecia, impegnata nella promozione della ricerca nelle discipline umanistiche, nelle scienze naturali e nelle scienze sociali e si prefigge di favorire lo la ricerca e la salvaguardia del patrimonio culturale ricollegandosi simbolicamente alla tradizione filosofica dell’antica Atene.






































