Ricordando IL ROMANINO in una medaglia di LUIGI OLDANI

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La coniazione annuale del comune di Romano di Lombardia omaggia il Romanino nell’anno di Bergamo e Brescia capitali italiane della cultura

 

di Antonio Castellani | Una nuova puntata nella serie delle medaglie annuali in bronzo del comune di Romano di Lombardia: a firmarla è come di consueto il maestro Luigi Oldani con un omaggio a Girolamo Romani, o Da Romano, detto il Romanino (Brescia, 1484 circa – 1566 circa), pittore italiano di fama mondiale.

Figlio di Luchino, proveniva da una famiglia originaria di Romano di Lombardia che dall’inizio del XV secolo si insediò a Brescia. La sua formazione avvenne tra Brescia e Venezia, con influenze di Giorgione e di Dürer, come dimostra la Madonna col Bambino, conservata presso il Museo del Louvre ed eseguita verso la metà del primo decennio. Negli anni successivi, contribuirono alla costruzione della sua arte i modi illusionistico prospettici milanesi di Bramantino e Bernardo Zenale.

medaglia romanino luigi oldani romano di lombardia natale arte pittura culturaSuccessivamente al periodo bresciano, il Romanino si trasferì a Padova, dove nell’aprile del 1513, l’artista fu incaricato dai benedettini del monastero di Santa Giustina di realizzare la pala dell’altare maggiore. In seguito, negli anni 1531-1532 lavorò a Trento alla decorazione della nuova residenza nota come il “Magno Palazzo”, nel Castello del Buon Consiglio, su commissione del cardinale Bernardo Cles, principe vescovo di Trento.

Negli ultimi anni, iniziò la collaborazione, a Brescia, con il giovane Lattanzio Gambara, che, sposandone la figlia, divenne suo genero. L’ultima opera nota, commissionata nel dicembre del 1557 ed in parte eseguita in collaborazione con il Gambara è la Vocazione dei santi Pietro e Andrea nella chiesa di San Pietro a Modena.

“Nell’anno in cui Bergamo e Brescia sono unite nel nome della cultura – si legge nel certificato della medaglia – l’amministrazione comunale di Romano di Lombardia intende suggellare questo suggestivo connubio, dedicando la medaglia natalizia a Girolamo Romanino, artista d’ascendenza romanese, nato e cresciuto in territorio bresciano”.

Un piccolo comune, con l’ausilio di un valente artista come Luigi Oldani, riscopre e celebra dunque un pittore che tanto ha dato all’arte del Rinascimento. L’autore della medaglia, grazie al suo personalissimo stile ed ispirandosi alle poche immagini che ci mostrano le sembianze del Romanino – ad esempio il suo ritratto opera di Gianfranco Gambara conservato a Budapest – sembra quasi voler declinare quella maniera “illusionistico prospettica” propria del Romanino medesimo.

medaglia romanino luigi oldani romano di lombardia natale arte pittura culturaIl volto attempato, lo sguardo profondo, la barba fluente e la capigliatura sfumano infatti nella plasticità morbida dei rilievi, si fanno evocazione piuttosto che “riproduzione somatica” e portano ad un nuovo livello di comunicazione culturale le medaglie di Romano di Lombardia, specchio di una sensibilità verso l’arte del conio che tante città in Italia – piccole e grandi – hanno purtroppo dimenticato e dovrebbero invece riscoprire.

La medaglia in bronzo patinato realizzata dal maestro Luigi Oldani, che ringraziamo per le immagini pubblicate in questo articolo, è stata consegnata nelle mani del sindaco di Romano di Lombardia Sebastian Nicoli (nella foto sopra) ed è fuori commercio.