La Royal Mint ha emesso le once da collezione del 2026 dedicate a san Giorgio e il drago, proseguendo uno dei temi più celebri della monetazione britannica. L’emissione di quest’anno però è piuttosto particolare perché celebra i 500 anni dalla prima apparizione del santo patrono d’Inghilterra sulla valuta inglese, collegando così i moderni investimenti in metalli preziosi a secoli di tradizione numismatica.

Altro motivo per segnalare queste affascinanti monete, poi, è il fatto che per il 2026 il design è stato reinterpretato dalla nostra artista Sandra Deiana, ormai di casa in riva al Tamigi per le sue tante collaborazioni di prestigio con la Royal Mint come l’arcangelo Michele (approfondisci qui).

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La preziosa oncia d’oro al tipo di san Giorgio e il drago versione 2025 ha nominale di 100 sterline e presenta il rovescio modellato da Sandra Deiana

 

Il soggetto di san Giorgio e il drago in moneta, per l’esattezza, è quello che ogni anno viene commissionato a un artista diverso perché dia una visione personale al tema della lotta fra il patrono di Inghilterra e l’animale fantastico, simbolo del male. L’artista sarda ha quindi presentato una nuova visione dell’iconico motivo del santo a cavallo con la lancia, nell’atto di uccidere il drago, ideato da un altro grande italiano, Benedetto Pistrucci, nel 1817 e da allora quasi sempre presente sull’altra storica emissione britannica: la sterlina da investimento.

La leggenda, di origine paleocristiana e poi rafforzatasi in epoca cristiana e medioevale, racconta di un eroe che libera una comunità dalla minaccia di un mostro al quale erano dovuti sacrifici umani. Nei secoli, il racconto, cristianizzato e sincretizzato con la figura del martire Giorgio, è diventato uno degli emblemi più forti del trionfo del bene sul male.

Il design aggiornato da Sandra Deiana sulle monete bullion 2016 mantiene il simbolismo di coraggio e capacità di resistenza che ha definito l’immagine per secoli, introducendo al contempo dettagli e finiture contemporanei. Visto nel dettaglio, il disegno del dritto cattura un dinamico senso di movimento, con san Giorgio a cavallo e in posizione di combattimento mentre affronta il drago sottostante.

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Più abbordabile dalla maggior parte dei collezionisti, anche l’oncia in argento da 2 sterline di valore nominale conserva tutto il fascino del nuovo design 

 

A impreziosire la scena il mantello fluttuante, la lancia sollevata e l’incisione finemente dettagliata creano profondità e contrasto sulla superficie della moneta. Attorno al disegno si trova l’iscrizione latina TALI DICATA SIGNO MENS FLVCTVARE NEQVIT traducibile come “Dedicata a un tale segno, la mente non può vacillare” che riflette i temi di determinazione e forza, storicamente associati alla figura di San Giorgio santo e martire.

Lo sfondo presenta un motivo finemente strutturato che esalta la nitidezza dell’incisione, mentre gli elementi di sicurezza in microtesto offrono ulteriore protezione contro la contraffazione. Ma veniamo anche al cinquecentenario della presenza di questo tema su una moneta inglese e la memoria corre inevitabilmente al George Noble, lo storico oro da sei scellini e otto pence coniato per la prima volta nel 1526, durante il regno di Enrico VIII. E come si diceva, coniazione celebre per essere stata la prima moneta britannica a raffigurare sul rovescio san Giorgio e il drago.

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Correva l’anno 1527 quando, regnante il famoso Enrico VIII, dalla zecca inglese uscivano i primi esemlari di Goerge Noble, prezioso conio in oro del Regno d’Inghilterra

 

Queste monete di sua maestà Carlo III a firma Sandra Deiana si presentano nelle versioni 100 sterline (1 oncia) e 25 sterline (un quarto di oncia) in oro 999,9, mentre in argento 999 viene offerta l’oncia da 2 sterline. La combinazione della moderna tecnologia di coniazione con un motivo storico dà quindi vita a un design che è allo stesso tempo tradizionale e contemporaneo. E con tanto, tanto Made in Italy!

“Per me – ha dichiarato Sandra Deiana – l’opera di Pistrucci è sempre stata fonte di ammirazione e una delle mie preferite. Oggi, a più di due secoli di distanza, mi sento profondamente onorata di seguire, a mio modo, le sue orme. Come designer italiana che ora collabora con la Royal Mint, sento una particolare affinità con il percorso di Pistrucci. Questo progetto ha rappresentato non solo una sfida artistica, ma anche un ponte simbolico tra passato e presente, tradizione e innovazione”.

Per un approfondimento sul san Giorgio e il drago di Benedetto Pistrucci modellato dal grande artista italiano per le monete britanniche a partire dal 1817 cliccate qui.