“SNR ITALIA. FIRENZE”: il catalogo delle monete da Emiliano a Vittorino

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Disponibile un nuovo volume di catalogo delle magnifiche monete romane conservate al Museo archeologico nazionale di Firenze

 

di Antonio Castellani | È da poco disponibile, per i tipi delle Edizioni D’Andrea, il volume della collana Sylloge nummorum romanorum. Italia dedicato agli esemplari di III secolo emessi nel periodo dall’imperatore Emiliano a Vittorino conservati nel Monetiere del Museo archeologico nazionale di Firenze.

Un’ennesima pubblicazione nata dall’azione intrapresa da Fiorenzo Catalli, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Direzione regionale musei della Toscana e dello stesso Museo archeologico nazionale del capoluogo regionale, per dare finalmente un catalogo sistematico e in linea con gli standard internazionali alla ricca raccolta di monete romane esistenti presso il monetiere fiorentino.

Cinque volumi, sui tredici previsti, hanno già visto la luce e altri sette sono in corso di stampa; questo, dedicato a una serie di “imperatori meteore” del III secolo dopo Cristo, si presenta particolarmente interessante dal momento che alcuni di questi sono apparsi sulla scena del potere e scomparsi repentinamente, nel giro anche di pochi mesi, lasciandoci tuttavia testimonianze numismatiche di grande importanza.

Un periodo turbolento, come sottolinea nelle pagine introduttive Francesco Paratico, in cui il vuoto di potere del Senato veniva compensato da auto proclamazioni imperiali o da acclamazioni da parte delle legioni, autentico cardine del potere di fronte alla debolezza delle istituzioni tradizionali.

firenzeIl III secolo è “il secolo dell’antoniniano”, unica sostanziale novità introdotta in campo monetario e voluta da Caracalla nell’anno 214; è un secolo di gravi processi inflattivi in cui il denario in argento classico scompare dalla circolazione, mentre assi e sesterzi subiscono drastiche riduzioni di peso.

Nel catalogo – curato a più mani da Anthea Alessandrini, Dario Giuffrida, Francesco Paratico, Martina Cecilia Parini e Federica Persampieri – prevalgono non a caso gli antoniniani, da quelli comuni ad altri di esimia rarità come quello a nome di Cornelia Supera, moglie dell’imperatore Emiliano.

Bellissimo e importante anche l’aureo di Gallieno e quello con Vittorino in vesti militari, abbinato alle figure di Apollo e Diana. Nella raccolta fiorentina, puntualmente schedata e illustrata da un ottimo apparato di immagini a colori, spiccano anche sesterzi e doppi sesterzi di Postumo, comprese interessanti contraffazioni coeve.

Tra le particolarità un medaglione di piccolo modulo a nome di Salonina con il tipo della Pudicitia e un antoniniano ibrido di Gallieno che unisce un conio di rovescio relativo a un’emissione congiunta con il padre a un conio di dritto del periodo del solo Gallieno.

L’aureo di Emiliano, quindi, sebbene pubblicato già nel lontano 1718 è tuttora l’unico esemplare noto e la sua provenienza dalle collezioni medicee – al pari di altri esemplari – lo rende ancor più affascinante e rende al meglio l’idea dell’importanza della raccolta fiorentina di monete romane.

Una raccolta antica, ricca e che finalmente, nell’ambito della collana della Sylloge nummorum romanorum, grazie anche al contributo di tanti studiosi, all’apporto di sponsor, ad una vera e fruttuosa sinergia fra pubblico e privato, finalmente può essere fruita dai numismatici di tutto il mondo.

Il volume SNR Italia. Firenze. Monetiere del Museo archeologico nazionale. Volume XI. Aemilianus – Victorinus è disponibile per l’acquisto nel sito delle Edizioni D’Andrea, al prezzo di 35 euro, cliccando qui.