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Un convegno sulle falsificazioni monetarie, con importanti relatori, si terrà lunedì 16 marzo 2026 nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati assieme alla presentazione del primo volume di Sine Iussionem Regis. Aspetti numismatici e risvolti economico-giuridici della falsificazione monetaria nell’Europa Occidentale tra Medioevo ed Età Contemporanea.

Promossa dall’ANIT Accademia Numismatica Italiana in collaborazione con il CNI Comitato Numismatico Italiano l’iniziativa, in programma dalle ore 11.00 alle 17.00, rappresenta un alto momento di confronto dedicato al fenomeno della contraffazione analizzato nella sua portata storica, economica e giuridica.

La falsificazione monetaria, un tema sempre d’attualità come dimostra questo manuale Hoepli di inizio Novecento 

Il volume affronta la falsificazione della moneta non solo come reato, ma come fenomeno capace di incidere sugli equilibri politici, economici e sociali. Il titolo Sine Iussionem Regis (“Senza l’autorizzazione del re”) richiama il principio della sovranità monetaria, evidenziando come la coniazione illegittima costituisse un attentato all’autorità.

Ad aprire il convegno sulle falsificazioni monetarie saranno Alberto D’Andrea, presidente dell’ANIT, e Umberto Moruzzi in rappresentanza del CNI e dei Numismatici Italiani Professionisti. Sarà presente il generale di corpo d’armata Bruno Buratti, comandante in seconda delle Fiamme Gialle, che interverrà sul tema La tutela della moneta e il ruolo della Guardia di Finanza nel contrasto alla contraffazione”.

Il programma si articola in una serie di relazioni che coprono un ampio arco cronologico: Michele Asolati analizzerà le “coniazioni immaginarie” e le narrazioni costruite attorno a emissioni mai esistite; Raffaele Iula approfondirà le imitazioni monetarie nel Mezzogiorno medievale; Davide Fabrizi la figura di Pietro Giovanni Paolo Cantelmo, duca di Sora e Alvito, coinvolto in attività di falsificazione; Achille Giuliani ricostruirà un “delitto di falsa moneta” a L’Aquila a metà XVI secolo; Andrea Boroni, Alberto D’Andrea e Umberto Moruzzi illustreranno un processo in contumacia nella Venezia del XVII secolo contro Agostino Rivarola per falsificazione di monete mentre Mario Limido parlerà della rocca di Briona trasformata in zecca clandestina.

La copertina del volume che sarà presentato a Roma, curato da Raffaele Iula e che ospiterà tutti gli interventi della giornata di studi

Spazio anche all’età moderna e contemporanea, nel convegno sulle falsificazioni monetarie in programma il 16 marzo: Alain Borghini parlerà della crisi monetaria inglese tra il 1788 e il 1797 e della zecca di Soho; Gerardo Vendemia del fenomeno dei falsari condannati ai lavori forzati nel Regno d’Italia, con il caso del biglietto da 40 lire della Banca Nazionale; Giuseppe Condorelli, Giuseppe Magnante e Umberto Moruzzi presenteranno invece la figura di Paolo Ciulla e Giovanni Ardimento concluderà con una riflessione sulla legislazione criminale in materia di falso nummario.

L’Accademia Numismatica Italiana e il Comitato Numismatico Italiano, con l’evento romano alla Sala della Lupa, testimoniano così l’importanza della numismatica come chiave di lettura privilegiata per comprendere i meccanismi del potere, le dinamiche economiche e le evoluzioni del diritto.