“GIULIO ERA GIULIO…”: i Numismatici italiani professionisti ricordano il fondatore BERNARDI

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Umberto Moruzzi e Paolo Crippa rendono omaggio a Giulio Bernardi, tra i fondatori dell’associazione e a lungo alla guida della NIP

 

nota di Umberto Moruzzi (presidente NIP) | Introduco molto volentieri il ricordo di Giulio Bernardi a firma di Paolo Crippa, già presidente NIP Numismatici italiani professionisti per due mandati, quattro anni. Ho scelto questo testo perché molto bene descrive l’uomo amabile e gentile e il poliedrico professionista numismatico, colto e curioso che Bernardi è stato, con un grande amore per la numismatica, passione cui ha contagiato tante altre persone.

Una definizione inglese bene si adatta alla personalità di Giulio Bernardi, Vision & Mission. Ai tanti appassionati di numismatica auguro di vivere la loro passione come ha fatto Giulio e di considerare la sua figura come esempio; un esempio che il 27 gennaio ricorderemo anche nel corso del convegno di Catania (leggi qui).

di Paolo Crippa | A breve distanza dalla recente triste scomparsa dello studioso medioevalista e collezionista Vittorio Kuckiewicz, ci ha lasciato in questi giorni un’altra grande figura illuminata della numismatica italiana e internazionale, Giulio Bernardi. La storia numismatica di Giulio è un esempio di professionista altamente qualificato, uomo di notevole cultura, poliglotta, di grande sensibilità umana, apprezzato dai colleghi di tutto il mondo, oltreché stimato e rispettato dalle Istituzioni.

Di Giulio non dimenticheremo l’inesauribile e coinvolgente entusiasmo, gli studi sulla monetazione medioevale, le importanti ricerche e scoperte nella monetazione araba, l’attività di divulgazione svolta sia nelle tante conferenze da lui tenute, che nella prolifica attività presso il Circolo Numismatico Triestino da lui fondato e assiduamente frequentato da studiosi e collezionisti.

Anno 1992: Giulio Bernardi e il “sogno” di un’associazione di categoria

All’inizio del 1992 Giulio illustrò a me e mio padre Carlo il suo progetto di creare un’associazione di categoria che riunisse e rappresentasse tutti i numismatici professionisti d’Italia. Devo ammettere che in quella occasione non riuscimmo a nascondere il nostro scetticismo sulla possibilità di successo di tale impresa, già tentata in precedenza da altri colleghi, principalmente per la consapevolezza che a quell’epoca il commercio numismatico non fosse percepito e riconosciuto come attività altamente professionale e per il timore che ancora mancasse tra i commercianti d’Italia uno spirito di categoria.

Ma Giulio era Giulio… Per cui poco tempo dopo, il 4 marzo 1993, mi ritrovai con lui, insieme a Franco Grigoli, Emilio Tevere e Marco Rinaldi nello studio milanese del notaio e collezionista Ermanno Casero a stipulare l’atto di fondazione della NIP: “[…] è costituita fra essi comparenti una Associazione senza scopo di lucro, sotto la denominazione NUMISMATICI ITALIANI PROFESSIONISTI […].

Scopo dell’Associazione è quello di coordinare tutte le azioni, idee e attività al fine di promuovere un mercato numismatico di alto livello, animato dai migliori principi di etica professionale e commerciale, incoraggiare lo studio scientifico, diffondere la numismatica, combattere le falsificazioni, rappresentare la categoria nei confronti delle Autorità, cooperare con gli organi dello Stato per la tutela e la valorizzazione dei beni di interesse numismatico”.

Poco dopo veniva organizzata a Verona l’assemblea elettiva: la sala piena di motivati commercianti provenienti da tutta Italia (ricordo un giovane ed entusiasta Umberto Moruzzi che illustrava su una lavagna la sua idea di attività dell’associazione) dimostrò immediatamente che Giulio aveva ragione, di un’associazione di categoria si sentiva il bisogno: grazie a lui era nata una importante e longeva realtà.

Il riconoscimento del professionismo numismatico in Italia

Dei tanti anni da me trascorsi all’interno del Consiglio direttivo NIP ricordo con piacere l’attività frenetica del primo periodo, con le gremite assemblee effettuate durante i convegni Numismata a Vicenza. Sotto la guida di Giulio Bernardi, affiancato allora da altri stimati colleghi, come gli altrettanto rimpianti Giovanni Paoletti, suo “braccio destro”, e del collega Emilio Tevere, furono svolte importanti battaglie, come quella dell’applicazione nella categoria numismatica della nuova normativa europea dell’iva “sul margine” o della distinzione normativatra la moneta antica, prodotta in modo seriale in enormi quantità e collezionata in tutta Europa da secoli, e l’oggetto archeologico.

Dopo diversi anni di presidenze alternate tra lui e Paoletti, Giulio quasi impose un cambio di guardia ai vertici dell’associazione perché riteneva che la NIP non dovesse rischiare di diventare una monotona “diarchia”: il suo gesto fu non solo altamente democratico ma anche lungimirante e permise alla NIP, attraverso le successive presidenze, di crescere ulteriormente per autorità e prestigio, fino al suo riconoscimento istituzionale all’interno del Ministero dello Sviluppo economico.

Con Giulio non solo scompare un caro amico e un prestigioso collega, ma si spegne anche una delle luci culturali che hanno illuminato e guidato per decenni il collezionismo numismatico del nostro Paese. Grazie Giulio, ci mancherai.