Il 26 maggio 1176 è passato alla storia d’Italia per la battaglia di Legnano, uno degli eventi più significativi del Medioevo italiano. Uno scontro cruento, che fece epoca e che vide la vittoria della Lega Lombarda sull’esercito imperiale di Federico I Barbarossa, segnando il fallimento del tentativo imperiale di imporre l’autorità del Sacro Romano Impero sui liberi comuni dell’Italia del Nord.
Da una parte c’era l’imperatore con le sue milizie e la sua cavalleria pesante; dall’altra la Lega Lombarda, un’alleanza di liberi comuni (guidata simbolicamente da papa Alessandro III) che aveva unito le forze per difendere la propria autonomia. Simbolo visibile della resistenza dei comuni – tanto da diventarne icona – era il “Carroccio”, un carro cerimoniale trainato da buoi ornato delle insegne cittadine e che servì da punto di riferimento e incitamento per le truppe durante la battaglia.

La battaglia di legnano in una xilografia stampata a corredo de La canzone del Carroccio di Giovanni Pascoli (edizione Zanichelli 1908)
Nonostante la superiorità iniziale della cavalleria imperiale, la fanteria comunale riuscì a resistere intorno al Carroccio fino all’arrivo decisivo della cavalleria bresciana e milanese, che mise in fuga l’imperatore. Una sconfitta cocente, quella nella battaglia di Legnano, tanto da costringere il Barbarossa ad una trattativa con i comuni. Il conflitto si concluse formalmente con la Pace di Costanza (1183), con cui l’imperatore riconobbe alle città italiane ampie autonomie amministrative, giudiziarie e politiche in cambio di un riconoscimento, più formale che sostanziale, della sovranità imperiale.
Dopo 850 anni, la battaglia di Legnano diventa una moneta commemorativa italiana in argento proof, con applicazione di colori e dal valore nominale di 5 euro, emessa dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato l’8 maggio in 4000 esemplari. Battuta in metallo prezioso a 835 millesimi per 18 grammi di peso, la coniazione rettangolare porta la firma diell’artista Valerio De Seta ed è in vendita alla fonte a 90 euro.


Ecco i 5 euro creati da Valerio De Seta e incentrati da un lato su un celebre dipinto del XIX secolo e dall’altro sul drappo del Palio di Legnano che quest’anno si terrà il 31 maggio
Al dritto, a colori, al centro è riprodotto il dipinto che rappresenta la battaglia di Legnano opera di Amos Cassioli (1832-1891). In alto la scritta REPUBBLICA ITALIANA, mentre in basso è posta la scritta BATTAGLIA DI LEGNANO. A sinistra la data 1176, a desta l’anno di emissione 2026. Negli angoli sono collocati degli elementi decorativi tratti dal drappo del Palio di Legnano.
Al centro al rovescio è raffigurato il drappo del Palio di Legnano, con le lance che si estendono al di fuori del disegno. Sulla sinistra il valore 5 e sulla destra il nominale EURO. In alto è citato un passo dell’inno nazionale italiano, DOVUNQUE É LEGNANO. Negli angoli sono posti degli elementi decorativi tratti dal drappo del Palio di Legnano con in basso il segno di zecca R e la firma dell’autore V. DE SETA.







































