Il 18 e 19 aprile appuntamento a San Marino e live con l’asta Nomisma 76: un catalogo di 1929 lotti che verrà battuto in tre sessioni e che comprende monete, medaglie, banconote, gioielli, penne e orologi. Insomma, non solo numismatica, bensì una galassia di collezionismo di alto livello destinata a calamitare l’attenzione di appassionati di settori diversi. Questo il calendario di vendita, con i termini per le offerte preliminari:
- Lotti 1-905: sabato 18.04.2026 dalle ore 14.30 (offerte fino alle 12.30)
- Lotti 906-1408: domenica 19.04.2026 dalle ore 9.30 (offerte fino alle 7.30)
- Lotti 1409-1929: domenica 19.04.2026 dalle ore 14,30 (offerte fino alle 12.30)
Il catalogo online e la possibilità di effettuare offerte preliminari e live su BidInside cliccando qui; per quanti desiderano partecipare in sala, l’asta Nomisma 76 si svolgerà presso la sede della ditta di Strada Bulumina 6 a Serravalle, nella Repubblica di San Marino. Gli ordini offline via fax (0549 904042) o mail (auction@nomismaweb.com) vanno inviati tassativamente entro le ore 12.00 del 17 aprile 2026.
Il livello della parte numismatica del catalogo è altissimo, come ampia è la scelta di monete, medaglie e banconote che spazia da coniazioni classiche e medievali di rilievo a monete decimali e moderne, sia italiane che mondiali, di assoluto pregio. Ecco per voi una selezione, lasciandovi il piacere di sfogliare l’intero catalogo dell’incanto di primavera.
Lotto 1480: 20 lire 1860, pezzo chiave dell’800 italiano
Vittorio Emanuele II re eletto (1859-1861), 20 lire 1860 Bologna qFdc, tiratura di soli 159 esemplari, base 100.000 euro. Una moneta di grande fascino, di transizione verso la monetazione del Regno d’Italia. I coni furono incisi da Donnino Bentelli che lavorò anche per la zecca di Parma producendo monete e pregevoli medaglie. Nell’asta Bolaffi del 30 maggio 2019 un esemplare MS65 ha realizzato 140.000 euro più diritti. Moneta di crescente rarità ed uno dei pezzi chiave dell’800 italiano!
Lotto 981: una 5 doppie di Genova di grande impatto
Genova, dogi biennali (1528-1797), 5 doppie 1692 sigla ITC, base 60.000 euro in Spl/Spl+. Esemplare rarissimo in splendido stato di conservazione, di grande impatto per l’ampio modulo e la raffinatezza del disegno, tipico della classica iconografia genovese. La moneta vanta inoltre una notevole lucentezza originale che esalta la freschezza dei rilievi.
Lotto 1232: il fascino aureo dei multipli di zecchino
Venezia, Francesco Loredan (1752-1762), 12 zecchini, Spl+ alla base di 50.000 euro. Segni nel campo al R/ e colpetto al bordo, ma indubbiamente l’esemplare di miglior qualità apparso in asta pubblica per questo multiplo di estrema rarità e grandissimo fascino.
Lotto 1000: un “anonimo” ma di grande personalità
Mantova, Carlo I Gonzaga Nevers (1627-1637), scudo anonimo senza data. Probabilmente tre esemplari noti di questa affascinante moneta, anonima, ma da attribuire a Mantova al periodo di incertezza politica dovuta alla contrastata successione al Ducato quando si fronteggiarono Carlo Gonzaga e l’imperatore che non lo voleva in quanto alleato francese. Si tratta di una moneta di grande valore storico ed estremamente affascinante, oltre che introvabile (base 40.000 euro in Spl).
Lotto 1443: un massimale in oro di Vittorio Amedeo III
Vittorio Amedeo III (1773-1796), carlino da 5 doppie 1786. In Spl/Spl+, colpetti al bordo e minimi segni da contatto sui fondi, questo massimale sabaudo rappresenta da sempre una delle tipologie chiave per i collezionisti del Regno di Sardegna. È proposto nell’asta Nomisma 76 alla base di 40.000 euro.
Lotto 1560: il primo scudo del re numismatico
Vittorio Emanuele III (1900-1946), 5 lire 1901. Mai entrata in circolazione, con un’esigua tiratura di 115 esemplari coniati, la 5 lire Aquila sabauda 1901 è il sogno di tanti appassionati delle monete del re numismatico, che la usava come donativo a personaggi di spicco. L’esemplare proposto è in qSpl e alla base di 38.000 euro.
Lotto 1296: san Paolo sulla quadrupla di papa Borghese
Paolo V (1605-1621), quadrupla A. XIII. La monetazione di Paolo V è tra le più ricche della serie pontificia. Imperniata sull’argento, ne risulta che l’oro fu trascurato essendo poco disponibile sul mercato. Sono quindi assai rare le quadruple di questo papa, il primo però ad averne emesse con una certa regolarità. Ad oggi, il miglior esemplare apparso risulta quello dell’asta Nomisma 63 del 2021, lotto 1112, dove ha realizzato 33.000 euro più diritti in Spl. Questa, in Spl/Fdc, parte in asta da 30.000 euro.
Lotto 1546: quell’Aratrice per numismatici di gran rarità
Vittorio Emanuele III (1900-1946), 10 lire 1927. È in conservazione qFdc questo esemplare, uno dei soli 30 coniati quell’anno per volere del re e destinati – come altri nominali di quell’anno e di altre date – ad una ristrettissima cerchia di collezionisti numismatici. La base, in asta Nomisma 76, è fissata a 25.000 euro.
Lotto 1017: lo splendore del medioevo in un reale angioino
Messina, Carlo I d’Angiò (1266-1282), reale. Esemplare di conservazione eccezionale per la tipologia. Ex asta Gadoury 2022, lotto 596, realizzo 30.000 euro più diritti. Un altro esemplare dello stesso tipo, definito “Une monnaie exceptionnelle et superbe” in asta Genevensis 7 del 2012, lotto 1478, ha realizzato 41.500 euro più diritti. Questo, in qFdc, parte da una prima offerta di 20.000 euro.
Lotto 1280: un bellissimo ducato ossidionale del 1527
Clemente VII (1523-1534), ducato ossidionale (1527), Bb alla base di 20.000 euro. Usuali debolezze e difetti di conio. Una delle monete più affascinanti della serie pontificia, coniata in fretta e furia per pagare il riscatto per il papa prigioniero dei Lanzichenecchi che avevano preso Roma. Per coniare queste monete furono fusi gli argenti delle chiese di Roma. Per accelerare le operazioni di coniatura furono predisposti dei nominali in argento allora non circolanti ed equivalenti ai ducati d’oro poiché, evidentemente, il metallo giallo doveva essere insufficiente per raggiungere il prezzo pattuito.
Lotto 1054: Napoli e il ducato di Carlo V “al melograno”
Napoli, Carlo V (1516-1556), ducato con sigla G dietro il busto. Di grande rarità, questa moneta nella parte bassa dello stemma, in punta, vede innestato un frutto di melograno voluto da Ferdinando il Cattolico per la presa di Granada. Esemplare di altissima qualità, in slab NGC MS63 alla base di 18.000 euro.
Lotto 1483: quando Torino era capitale d’Italia
Vittorio Emanuele II (1861-1878), 100 lire 1864 Torino. Si tratta di una moneta rarissima, coniata in soli 579 pezzi dalla zecca di quella che ancora era la capitale del Regno d’Italia. Esemplare in Spl, in asta Nomisma 76 parte da una base di 18.000 euro.
Lotto 1350: un’aurea rarità sotto il segno di san Petronio
Pio VI (1775-1799), 10 zecchini per Bologna 1787 A. XII. Molto rara, sebbene con minime tracce di riparazione questa splendida moneta papale è in Spl/Fdc ed è offerta a partire da 15.000 euro.
Lotto 1554: le 20 lire Impero del 1938, un sogno per pochi
Vittorio Emanuele III (1900-1946), 20 lire 1938-XVIII. Di estrema rarità, data la tiratura di soli 20 esemplari, la moneta si presenta in conservazione eccezionale. Nell’asta Nomisma 64 del 2021 un esemplare in Fdc come questo ha realizzato 22.000 euro più diritti. La base in questo caso è fissata a 15.000 euro.
Lotto 999: sotto la protezione di santa Caterina
Mantova, Federico II Gonzaga (1519-1540), ducato. Ex asta Sincona, 29/2016, lotto 1603, era definito “bell’esemplare qSPL” e ha realizzato 16.000 CHF. Moneta gonzaghesca di indubbio fascino sia per il ritratto del duca che per la figura della santa. Base fissata a 12.000 euro.
Lotto 201: la difficile convivenza tra Licinio e Costantino
Licinio I (308-324), solido (310-313) zecca di Treviri. Licinio fu imperatore d’Occidente dal 308 al 324. Inizialmente alleato di Costantino, con lui emanò l’Editto di Milano nel 313 che garantiva libertà di culto ai cristiani. La loro convivenza, tuttavia, non durò a lungo. I due intrapresero una serie di guerre che culminarono nella sconfitta e nell’esecuzione di Licinio nel 325. La moneta, in Bb+, è offerta nel catalogo dell’asta Nomisma 76 da 10.000 euro.
Lotto 928: una doppia per Casale di rarissima apparizione
Casale, Ferdinando Gonzaga (1612-1626), doppia 1617. Un millesimo di rarissima apparizione, con cartellino di vecchia raccolta. Moneta qSpl alla base di 8000 euro da non perdere per i collezionisti di casa Gonzaga.
Lotto 1605: bandiere controvento e vele spiegate
Le 500 lire Caravelle di prova, anno 1975 con bandiere controvento, continuano a suscitare l’interesse di tanti appassionati. Eccone un esemplare in Fdc alla base di 8000 euro.
Lotto 1388: quando papa Pio IX abdicò alla lira
Coniate nel 1868, queste rarissime 50 lire oro sono il frutto della riforma monetaria che nel 1866 fece scomparire doppie e scudi, testoni e baiocchi a favore della lira centesimale di stampo napoleonico. In conservazione Fdc, la moneta parte da 7000 euro di base.
Lotto 219: un solido per Ravenna “al femminile”
A nome di Galla Placidia, madre di Valentiniano III, questo bel solido coniato dalla zecca di Ravenna è rarissimo e, in Bb+, merita una prima offerta di 5000 euro.
Lotto 1189: la Toscana dei granduchi in un tallero per Pisa
Tra le monete toscane in catalogo vi mostriamo, per Pisa e a nome del granduca Cosimo II (1608-1621), un raro tallero 1618. In slab MS63. Magnifico il busto corazzato sul dritto, imponente l’arma medicea sul rovescio per una moneta proposta da 5000 euro.
Lotto 52: un aureo cesariano passato alla storia
L’iconico aureo di Giulio Cesare (assassinato nel 44 AC) con busto velato e strumenti sacrificali è solo una delle tante rarità nella parte classica dell’incanto del 18-19 aprile a San Marino. Moneta sempre ricercata, nell’esemplare qui mostrato è in conservazione Spl e parte da una base di 4000 euro.
Lotto 76: la propaganda della pace e il volto di Nerone
Le porte del tempio di Giano sono chiuse, su questo aureo raro aureo a nome di Nerone (54-68), e anche la legenda inneggia alla pace. In Bb, la moneta è in asta Nomisma 76 da 4000 euro.
Lotto 933: Sansone, Alfonso I e una rarità rinascimentale
Ferrara, Alfonso I (1505-1534), Quarto col busto imberbe e titolo di duca di Ferrar(Spl/Spl+, base 4000 euro). Sansone, eroe biblico dalla forza prodigiosa, rappresenta la resistenza contro l’oppressione. L’enigma “Dal divoratore è uscito il cibo e dal forte è uscita la dolcezza” sottolinea il paradosso della forza che genera vita e della fragilità che può nascondere potenza. La sua tragica fine, con il sacrificio eroico nel tempio filisteo, rappresenta la lotta senza quartiere contro la tirannia e la ricerca della giustizia.
Lotto 1308: il più bel san Brunone apparso sul mercato
Alessandro VIII (1689-1691), testone. Magnifico esemplare, in Fdc a 2500 euro di base, dai rilievi integri e perfettamente impressi, corredato una patina dalle bellissime e lievi iridescenze. Praticamente introvabile in questa qualità.
Queste 25 monete non sono che una piccola selezione di quanto potete trovare nel catalogo dell’asta Nomisma 76 del 18-19 aprile. Vi invitiamo a visionare con attenzione tutti i lotti e a inviarci le vostre offerte. Siamo a vostra disposizione, come sempre, per assistervi in un’esperienza d’asta unica e piacevole.






































