Le relazioni Italia USA, con il secco “no” del ministro Crosetto e del governo Meloni all’utilizzo, appena pochi giorni fa, della base aerea di Sigonella come scalo per i raid sull’Iran, non sono certo in questi giorni improntate al massimo della distensione.
Tuttavia, proprio il 1° aprile la Zecca ha emesso due monete – una in oro e una in argento – che, nel programma numismatico 2026, sono state inserite proprio per celebrare la storica amicizia tra i due paesi e il 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America.

Hanno corso legale dal 1° aprile le due once, in oro e in argento, dedicate alle relazioni Italia USA e ai due secoli e mezzo dell’indipendenza americana
Coniazioni che, in ogni caso, rappresentano una novità per la monetazione italiana dal momento che il design di entrambe è stato realizzato a quattro mani – o meglio, “a due zecche” – dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato e dalla US Mint, l’officina monetaria federale.
Ne è nata, anche se non era questa l’intenzione, una specie di “sfida artistica” dal momento che armonizzare dritti e rovesci non era certo semplice: Italia e Stati Uniti, infatti, hanno messo in campo tre artiste diverse per età, formazione, sensibilità che si sono cimentate nell’interpretare due personificazioni della Repubblica – nel caso della nostra Marta Bonifacio – e altrettante versioni di Lady Liberty (affidate a Emily Damastra e Jennie Norris).

Giovane, fiera, pacifica: ecco la suggestiva Italia in vesti di donna uscita dalla matita di Marta Bonifacio per il dritto della 3 euro in argento reverse proof emessa in 5000 esemplari
Iniziamo con la moneta in argento per le relazioni Italia USA, coniata in reverse proof con valore nominale di 3 euro e peso di un’oncia (mm 38,61 per g 31,104, 5000 esemplari a 140 euro di emissione): magnifica, davvero, l’Italia turrita in piedi che – lo sguardo rivolto verso destra, regge un lungo scettro e una cornucopia. Il panneggio della veste, il profilo, le proporzioni richiamano l’eleganza delle più belle monete italiane di sempre con quella scelta, quanto mai felice, di far poggiare i piedi della ragazza proprio sul profilo della nostra penisola.
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Dritto e rovescio dell’oncia d’argento da 3 euro firmata a quattro mani da Marta Bonifacio (Zecca di Stato) e Jennie Norris (US Mint)
Tutt’attorno, un decoro di globetti e l’iscrizione REPUBBLICA ITALIANA (nel campo il segno di zecca R) mentre al rovescio, prosaica pur nella sua iconica eleganza, ecco la Statua della Libertà di Jennie Norris con le tredici stelle delle colonie originarie e la parola LIBERTY, le date 1776 e 2026, il valore 3 EURO nel campo.
Passando alla moneta in oro per le relazioni Italia USA, per la quale è stato scelto un valore facciale di 50 euro, anche questa moneta è in finitura reverse proof ed è stata coniata in soli 400 esemplari, anche in questo caso IPZS ha scelto il taglio “oncia” (ben 31,104 grammi di metallo prezioso) e un diametro importante, 28 millimetri, fissando un prezzo di emissione di 4400 euro.

Il dritto dell’oncia d’argento da 50 euro che completa il dittico numismatico dedicato alle relazioni Italia USA: di classica perfezione anche questo profilo dell’Italia turrita
Sul dritto la stessa, giovane Italia turrita opera di Marta Bonifacio è ritratta col solo profilo a destra; un profilo solenne e al tempo stesso sensuale, i lunghi capelli che scendono sulla spalla, con la stella davanti alla fronte. A completare il tutto la firma dell’autrice, il segno di zecca R nel campo e REPUBBLICA ITALIANA lungo il bordo, anche in questo caso con venti globetti a simboleggiare le venti regioni italiane.
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L’Italia e Lady Liberty insieme per una preziosa moneta da 50 euro il cui rovescio è stato modellato dalla coin designer statunitense Emily Damastra
Lady Liberty sul rovescio è ritratta da Emily Damastra con il profilo rivolto verso destra fra le tredici stelle, con in basso le date 1776 e 2026 e al centro il valore 50 EURO e in questa moneta, a differenza che sui 3 euro d’argento, l’equilibrio e il bilanciamento tra dritto e rovescio appaiono migliori (con buona pace dei rapporti fra l’Italia e l’America di Trump).
Per riassumere il tutto in un risultato calcistico (anche se dopo la disfatta con la Bosnia, probabilmente, non è il caso): Italia batte Stati Uniti due a uno.











































