La quadrupla “della preghiera e del digiuno” è una delle tantissime monete capolavoro del lungo pontificato di Clemente XI Albani (1700-1721), indubbiamente uno dei più ricchi e vari sotto il profilo numismatico. Massimo nominale nella serie papale del periodo, la moneta di cui parliamo fu coniata in oro a 986 millesimi, con peso teorico di 13,42 grammi e diametro di 31 millimetri; risale al 1706, anno VI di pontificato, ed è di esimia rarità.

Dritto della quadrupla 1706-VI di Clemente XI: finissimo il ritratto inciso da Ermenegildo Hamerani che si firma sotto il taglio del busto (foto ANS, public domain)
Perché quadrupla “della preghiera e del digiuno”? Perché questa magnifica moneta – che sul dritto raffigura Clemente XI con camauro, mozzetta e stola, ritratto a destra, sul rovescio ci mostra due figure ai lati di un cippo ardente collocato su di un’ara: a sinistra la Pietà con fiammella sul capo, a destra la Discordia con spada e face.
La prima è stante, solenne, salda nella sua posizione, mentre la seconda fugge atterrita dal momento che attraverso ORATIONE ET IEIVNIO (“Con la preghiera e con il digiuno”, Marco 9, 28), intese come offerte DEO EXECRITVVM (“Al Dio degli eserciti”, Isaia 22, 5) la Chiesa avrebbe scongiurato il prosieguo della Guerra di secessione spagnola che durava già dal 1701 e che stava sconvolgendo il mondo.

Dritto della quadrupla 1706-VI di Clemente XI: la Pietà cristiana mette in fuga la Discordia utilizzando le armi della preghiera e del digiuno (foto ANS, public domain)
Quel feroce conflitto, combattuto in Europa e nelle Americhe, sarebbe tuttavia durato fino al 1714 nonostante il grande schieramento di “armi spirituali” caldeggiato dal papa urbinate e propagandato anche attraverso questa e altre monete. La quadrupla “della preghiera e del digiuno” (Muntoni 4, CNI 66, MIR 2228) venne emessa sotto la presidenza della zecca di monsignor Alessandro Falconieri (la cui armetta si trova nell’esergo del rovescio) e fu battuta su coni incisi da Ermeneglido Hamerani (1683-1756).
Costui, figlio di Giovanni Martino Hamerani, rappresenta una figura artistica unica nel suo genere dato che non solo lavorò quasi “in esclusiva” per lo Stato Pontificio durante i pontificati di Clemente XI e dei suoi successori Innocenzo XIII, Benedetto XIII, ma incise coni anche per Clemente XII e Benedetto XIV, insieme al fratello Ottone, ricevendo tuttavia – nell’ultimo periodo della sua vita soltanto incarichi minori non assegnati al fratello.

Si stimano 400-700 mila morti, di cui 100-200 mila civili, i morti della Guerra di successione spagnola terminata con il Trattato di Utrecht, la Pace di Rastatt e il Trattato di Baden
La quadrupla “della preghiera e del digiuno” rappresenta uno dei suoi primi capolavori e il magnifico esemplare qui illustrato è conservato nelle raccolte dell’American Numismatic Society, alla cui storia e ai cui progetti per il futuro abbiamo di recente dedicato un articolo che potete leggere cliccando qui.






































