Manca poco al secondo, atteso incanto numismatico Kruso Art Auction House il cui catalogo presenta una selezione di 487 lotti di monete e medaglie italiane ed estere in grado di incuriosire e interessare una vasta platea di collezionisti.
La vendita, con inizio alle ore 14.00 di giovedì 25 settembre, si terrà presso Palazzo Largo Augusto in Largo Augusto 1/A angolo Via Verziere 13 a Milano. La prima sessione, dalle ore 14.00 per l’appunto, interesserà i lotti 1-242 mentre la seconda sessione si aprirà alle ore 16.30 e avrà al centro i lotti 243-487. L’esposizione dei materiali è prevista invece per il 23 e 24 settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.45 e il 25 settembre, giorno dell’asta, dalle 9.00 alle 12. 30 presso Palazzo Largo Augusto.
Il catalogo online per le offerte pre asta e live è disponibile nel portale di Kruso Art Auction House (clicca qui) e, tra le altre, nella piattaforma BidInside (clicca qui). Vi ricordiamo che per gli acquisti effettuati attraverso la piattaforma Kruso Art, al telefono o con offerta scritta nonché direttamente in sala verrà effettuato il 20% di sconto sui diritti d’asta. Per informazioni: tel. 02 87215920; WhatsApp 324 7884892; fax 02 87215926; numero verde (da rete fissa): 800 946969; email info@krusoart.com.
Raccolta Lombardo-Veneto
Il catalogo dell’incanto numismatico Kruso Art del 25 settembre si apre con un omaggio all’ultima monetazione della zecca di Milano, quella del Lombardo Veneto, 62 lotti fra i quali alcuni interessanti insiemi multipli, che copre il periodo dalla fase finale del regno di Maria Teresa fino a Francesco Giuseppe e all’annessione da parte del Regno d’Italia nel 1866.
Proprio da Maria Teresa iniziamo, presentando la lira 1780 al lotto 3, molto rara e di eccezionale qualità per il tipo di moneta, che è proposta con base di 300 euro e ci delizia con un austero ritratto velato della potentissima imperatrice. A nome del figlio Francesco I, con millesimo 1787, ecco invece al lotto 11 un mezzo sovrano d’oro praticamente in fior di conio alla base di 400 euro.


Bellissima moneta dal lustro integro, rara, al lotto 17 è un sovrano di Fiandra anno 1796, con ritratto laureato di Francesco II d’Asbugo Lorena, che anche a motivo della sua rarità parte da 1200 euro di base. Ne richiede invece almeno 300, invece, la rara mezza lira del giuramento, anno 1792, del medesimo sovrano che, rara e di conservazione eccezionale, commemora l’insediamento ufficiale sul trono del capoluogo lombardo.


Fra gli esempi di monetazione per l’Impero coniati a Milano, numerosi in catalogo, segnaliamo invece il lotto 50, 20 kreuzer 1846 in eccellente stato, alla base di 40 euro e, in quasi fior di conio rame rosso, i 5 centesimi del 1852 al lotto 53 (base 30 euro): due esempi di “spiccioli” affascinanti, testimoni di una pagina di storia meneghina e italiana.

Zecche italiane
Le monete medievali e moderne della Penisola sono un’altra sezione di interesse del secondo incanto numismatico Kruso Art: iniziamo presentandovi il lotto 71, un raro cornuto della zecca di Carmagnola, coniato nel 1504-1528 sotto Antonio da Saluzzo e che abbina lo stemma con cimiero a san Costanzo a cavallo (base 120 euro). Tra le numerose monete genovesi – compresi interessanti scudi d’argento – spicca invece la 48 lire oro del 1796 al lotto 86, molto rara e come tale meritevole di una base di 900 euro anche in conservazione modesta.

In conservazione Bb/qSpl, al lotto 88 ecco invece un’aurea coniazione lucchese del XV secolo, un con il Volto Santo e san Martino con il povero: autentiche icone della monetazione della città toscana, sono abbinate su una tipologia rara e sempre ricercata (base 900 euro).
Una delle più belle monete da 2 lire per Napoli con ritratto di Gioacchino Murat, datata 1813, scintilla invece – anche grazie ai fondi lucenti – al lotto 100, alla base di 800 euro mentre richiede una prima offerta di almeno 5500 euro, al lotto 102, la maestosa 15 ducati oro del 1851 a nome di Ferdinando II di Borbone, in slab NGC MS61 TOP POP.

Non brilla per conservazione ma per estrema rarità, invece, il lotto 118: si tratta infatti di un settimo di lira di Parma del 1790 mancante perfino nella ex Collezione reale, proposto nell’incanto numismatico Kruso Art dopo anni di “latitanza” dal mercato alla base di 5800 euro.
È infine pari a 3000 euro la base fissata per il lotto 127, una rara 10 lire venete della Municipalità provvisoria del 1797 di qualità inusuale (Spl/Fdc) che, nonostante gli usuali difetti di conio di questa tipologia, rimane uno dei pezzi cardine nel panorama delle emissioni giacobine di fine XVIII secolo.

Monete e medaglie papali
Tra le coniazioni a nome dei romani pontefici, che vi invitiamo a visionare con attenzione, ci piace mostrarvi in prima battuta lo scudo di Pio IX del 1853 al lotto 140: esemplare di inusuale freschezza, praticamente fior di conio, è proposto da 600 euro di base. Tra le medaglie, invece, sempre per papa Mastai Ferretti al lotto 149 troviamo la straordinaria in bronzo dell’anno XVII dedicata all’obolo di San Pietro: rara, opera di Carlo Voigt, è Spl/Fdc e parte da 20 euro di base. A seguire, numerosi lotti anche moderni della monetazione del Vaticano post 1929.

Monete e medaglie sabaude
Nell’incanto numismatico Kruso Art del 25 settembre fa bella mostra di sé una delle massime rarità di Casa Savoia, le 80 lire 1821 di Vittorio Emanuele I coniate a Torino. Rarissima, massimo nominale del periodo, affascina per il nitido profilo del sovrano e lo scudo araldico decorato di fronde d’alloro. Praticamente in Spl, la moneta parte da 40.000 euro di prima offerta.
Al lotto 200 un altro massimale, ma del 1905: sono le 100 lire Aquila araldica di Vittorio Emanuele III, uno dei tipi più ambiti dagli appassionati, proposte a 13.000 euro di base (fondi lucenti, rilievi satinati, qFdc). Sigillata Spl/Fdc da Francesco Cavaliere, invece, al lotto 201 troviamo una 100 lire Aratrice 1912, capolavoro di Egidio Boninsegna proposto a 6500 euro di base di catalogo.

Da analizzare con attenzione, in questa sezione, anche una serie di lotti multipli, ottima base o per iniziare una collezione o per migliorare una raccolta già avviata.
Repubblica Italiana
Anche gli amanti della monetazione recente in lire dell’Italia possono trovare nell’asta milanese del 25 settembre materiali di interesse: parte da 300 euro, ad esempio, una coppiola di monete da 1000 lire Roma Capitale in versione di serie e di prova, confezionate Zecca e rare. Comuni ma belle e utilissime per iniziare una collezione, invece, le 500 lire commemorative (10 pezzi) al lotto 236, base di appena 50 euro, perfette per un neofita che voglia iniziare a riscoprire la storia del vecchio conio.
Raccolta San Marino
Ricca anche di molte monete d’oro la sezione di catalogo dedicata alle monete del Titano in cui ad esempio, al lotto 251, troviamo l’unica 10 scudi della storia, quella del 1978 avente come soggetto la Libertà: massimale della numismatica sammarinese, è alla base di 1600 euro. Per iniziare dagli “spiccioli”, invece, una collezione di monete di San Marino, al lotto 314 ecco 21 divisionali dal 1972 al 1992 tutte Fdc e in confezione alla base di 80 euro.

Monete e medaglie estere
Non poteva mancare, nell’incanto numismatico Kruso Art di fine settembre, uno sguardo sul mondo, quanto mai vario e interessante ad iniziare dal lotto 338 che apre la sezione: si tratta infatti di una 20 franga d’Albania, anno 1927 incisa e coniata a Roma che, in qFdc, è alla base di 700 euro. A seguire, al lotto 349, con base di 850 euro ecco un eccellente tallero austriaco del 1830 battuto a Vienna sotto l’imperatore Francesco I.

Moneta iconica nella storia di Francia, al lotto 371 troviamo una 5 franchi Dupré del 1873 zecca di Parigi, in stato zecca e slab PCGS MS65, offerta da 50 euro; al lotto 392, con bella patina, ecco poi una 6 pence del Regno Unito, a nome di Giorgio IV, coniata nel 1821 dalla Royal Mint (base 200 euro, Fdc).

Ci spostiamo in Messico, nel 1780, per il lotto 415, 2 reales in argento che portano in sé tutto il fascino delle monete coloniali di Spagna, pur ormai in una fase di declino come potenza globale (base 150 euro). E concludiamo con il rublo del 1877 battuto nella fredda e affascinante San Pietroburgo a nome dello zar Alessandro II: 600 euro la base del lotto 423, in qSpl e dai bellissimo fondi lucenti.
Raccolta once panda
Una delle collezioni più fortunate degli ultimi decenni per quanto riguarda il bullion in argento è quella delle once cinesi aventi per soggetto il panda, ogni anno diverse e apprezzatissime dagli appassionati. L’incanto numismatico Kruso Art nel propone alcune decine, che vi invitiamo a visionare ricordando che le offerte per l’asta in sala e live del 25 settembre sono aperte.






































