Disponibile la “SNR Italia. FIRENZE. Volume XIII”

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Oltre 850 monete romane relative al periodo 284-324 dopo Cristo dal Museo archeologico di Firenze pubblicate a cura di Niccolò Daviddi

 

di Roberto Ganganelli | Nono volume dato alle stampe per quanto riguarda il Monetiere del Museo archeologico nazionale di Firenze – uno dei più importanti d’Italia – questo lavoro di catalogazione firmato da Niccolò Daviddi e edito da Edizioni D’Andrea (ISBN 978-88-98330-61-4) consta di 240 pagine a colori nelle quali l’autore prende in esame le monete romane coniate nel periodo da Diocleziano fino a Licinio II.

Vi troviamo dunque il repertorio delle coniazioni conservate a Firenze a nome di Diocleziano e Massimiano, primi augusti della Tetrarchia, dei rispettivi cesari (Galerio, con la moglie Galeria Valeria, e Costanzo Cloro, dei successivi cesari Massimino Daia e Valerio Severo, per giungere a Massenzio e al figlio Romolo e infine a Licinio e all’omonimo filius).

La copertina del nuovo volume della "Sylloge Nummorum Romanorum" del Museo archeologico nazionale di Firenze relativo alle monete da Diocleziano a Licinio II
La copertina del nuovo volume della “Sylloge Nummorum Romanorum” del Museo archeologico nazionale di Firenze relativo alle monete da Diocleziano a Licinio II

Complessivamente, per un periodo che va 284 al 324 dopo Cristo, si tratta di oltre 850 esemplari, a riprova della ricchezza del medagliere fiorentino. Per la contestualizzazione di queste monete il giovane archeologo e numismatico Niccolò Daviddi – che condivide la direzione scientifica della collana SNR Firenze con Fiorenzo Catalli – propone in alcune pagine introduttive un quadro di base della monetazione imperiale nel periodo in esame, con considerazioni sui nominali, le riforme, le tipologie.

Quadro necessario, almeno per i meno esperti, per poi affrontare il catalogo vero e proprio che contiene – accanto a tanti “spiccioli” del periodo, monete di metallo vile e talvolta di non semplice lettura – anche esemplari di eccezione a iniziare dall’aureo di Diocleziano al n. 1 con al rovescio l’imperatore e Massimiano Erculeo a cavallo, contrapposti, e legenda ADVENTVS AVGVSTORVM.

Per lo stesso imperatore spiccano alcuni altri aurei di Cizico al tipo di IOVI CONSERVATORI con contromarca che ne denuncia la provenienza dalle collezioni numismatiche estensi, mentre per Massimiano colpisce l’aureo al n. 2 del catalogo sul quale Giove scaglia un fulmine a un gigante (o anguipede?). Notevoli anche alcuni antoniniani e follis di ampio modulo.

Il dottor Niccolò Daviddi, arhecologo specializzato in Numismatica antica, è autore del volume e condirettore scientifico della collana "SNR. Firenze"
Il dottor Niccolò Daviddi, arhecologo specializzato in Numismatica antica, è autore del volume e condirettore scientifico della collana “SNR. Firenze”

Le schede sono redatte secondo gli standard della collana Sylloge Nummorum Romanorum con puntuali descrizioni; peccato che nella riproduzione a stampa delle immagini il tono cromatico non sia stato regolato per rendere del tutto leggibili le impronte.

Il volume curato da Niccolò Daviddi si chiude con un elenco delle zecche attive, in cui si specifica sotto quali autorità tali officine batterono moneta, con gli indici per zecca e legenda di dritto e di rovescio e con l’immancabile bibliografia. L’opera  è disponibile nel sito di Edizioni D’Andrea al prezzo di 38,00 euro.

Un’ultima annotazione sull’autore, il giovane archeologo Niccolò Daviddi (qui il profilo su Academia.edu) formatosi alla presitigiosa Humboldt-Universität zu Berlin con specializzazione in Numismatica antica e che è salito agli onori delle cronache, nei mesi scorsi, per la coraggiosa denuncia con cui ha messo in luce le condizioni di trattamento economico – spesso inaccettabili – che vengono offerte da alcune cooperative private ai collaboratori. Risultato, il dottor Daviddi è stato licenziato. Per leggere l’articolo pubblicato nel giugno 2022 su La Stampa cliccate qui.