L’asta Numismatica Ranieri 20 si avvicina: il catalogo, composto di ben 1022 lotti selezionati, verrà battuto infatti il 9 novembre presso il Royal Hotel Carlton Via Montebello 8 a Bologna. Orari asta battuta e Live: Sessione I, domenica 9 novembre 2025 a partire dalle ore 10.00 CET (lotti 1-405); Sessione II, a partire dalle ore 15.00 CET (lotti 406-1022). Termine delle offerte online fissato a il giorno dell’asta alle ore 7.00. Visione dei lotti fino a sabato 8 novembre, esclusivamente previo appuntamento presso la sede della Numismatica Ranieri di Via de’ Poeti, 4 durante gli orari di ufficio (dal lunedì al venerdì, ore 09.00-13.00 e ore 14.00-18:00).
Per partecipare all’asta Numismatica Ranieri 20 in modalità e-live tramite la piattaforma BidInside cliccare qui. Se volete, inoltre, il catalogo dell’incanto in formato Pdf, gratuitamente scaricabile, è disponibile cliccando qui. Ma è ora il momento di passare a una selezione di esemplari rari e di pregio dall’incanto bolognese del 9 novembre. Alcuni degli esemplari più belli li potete ammirare anche nel nostro canale YouTube in video dedicati cliccando qui.
E ora, prima di passare a una selezione di esemplari di interesse o particolari seguendo la numerazione del catalogo di vendita, ecco i link diretti alle sezioni dell’asta Numismatica Ranieri 20: Medaglie Italiane | Medaglie Straniere | Decorazioni italiane | Medaglie Papali| Banconote| Monete Greche| Monete Romane| Monete Bizantine | Monete Italiane| Monete dei Savoia| Monete Straniere.
Lotto 13, medaglie italiane: di grande formato, questa fusione in bronzo opera di Guillaume Dupré del 1613 è un omaggio al granduca di Toscana Cosimo II de’ Medici (base 1000 euro). Dopo l’assassinio di Enrico IV di Francia, avvenuto nel 1610, la reggente Maria de’ Medici suggerì al Dupré un viaggio in Italia. Nel 1613 egli esegue quattro eccezionali medaglioni unifaci: questo per il granduca, e poi per la madre Cristina di Lorena, per la moglie Maria Maddalena d’Austria e per il fratello Francesco, principe di Capistrano.
Lotto 43, medaglie italiane: pur datata 1811, celebra un evento del 1808 e fu coniata a Parigi nel 1840 questa eccezionale medaglia con cui Gioacchino Murat, re delle Due Sicilie, che celebra la presa di Capri. In bronzo e in condizioni eccellenti, spicca per il contrasto tra il maestoso ritratto del Murat e la veduta panoramica dell’assedio navale all’isola. Molto rara, è alla base di 1800 euro.
Lotto 106, medaglie italiane: nell’asta Numismatica Ranieri 20 spiccano numerose medaglie veneziane di pregio ex collezione Piero Voltolina; tra queste vi mostriamo, in argento, la rara emissione del 1838 per l’ampliamento del porto di Malamocco opus Luigi Ferrari, alla base di 400 euro praticamente in fior di conio.
Lotto 137, medaglie italiane: numerose anche le medaglie papali in catalogo e, fra queste, merita 800 euro di base quella fusa nel 1692-1693 forse da Pietro Paolo Borner per Innocenzo XII. In bronzo, con magnifica doratura, al rovescio mostra la basilica e il palazzo del Laterano con l’obelisco al centro.
Lotto 224, monete antiche: tra le novità dell’asta Numismatica Ranieri 20 una serie di banconote italiane preunitarie e una selezione di monete classiche, come questo affascinante statere incuso della zecca di Sibari del 550-510 aC, raro e con delicata patina alla base di 1000 euro. Questa come le altre monete antiche non verranno spedite al di fuori del territorio italiano.
Lotto 234, monete antiche: sfiora il fior di conio questo solido a nome di Costante I risalente al 340-250 e battuto nella zecca di Aquileia. Ex asta Finarte del 1990, viene proposto dalla base di 1000 euro.
Lotto 249, monete italiane: sempre dall’officina monetaria di Aquileia, all’inizio del Duecento usciva questo superbo denaro scodellato in argento a nome del patriarca Volchero von Ellenbrechtskirchen. Molto raro e in elevata conservazione, merita anch’esso una base di 1000 euro.
Lotto 283, monete italiane: l’asta Numismatica Ranieri 20 non poteva non offrire una serie di rarità della zecca di Bologna fra le quali questo scudo d’oro di Gregorio XIII (1572-1585), rarissimi e più che splendido, proposto da una prima offerta di 4000 euro.
Lotto 350, monete italiane: sempre papale, ma coniato a Ferrara durante la Sede Vacante 1655, è questo giulio d’argento di rarissima apparizione sul mercato e impreziosito da una gradevole patina. Moneta che abbina lo stemma del cardinale camerlengo Antonio Barberini con quello della città, è in catalogo a 1500 euro.
Lotto 406, monete italiane: da Ferrara a Guastalla per un tallero del 1620, moneta con superbo ritratto del conte e signore Ferrante II Gonzaga. Moneta di alta qualità tecnica, è opera di Luca Xell, tedesco di origine, al quale la zecca di Guastalla fu affidata, assieme al fratello Pietro, dal 1618. Raro, questo eccellente tallero è proposto a 3000 euro di base.
Lotto 426, monete italiane: splende il sole dei Gonzaga sul ducatone del 1615 con ritratto di Ferdinando in abiti cardinalizi. Moneta iconica della serie mantovana, di godibile conservazione, con insignificante frattura di conio, è moneta molto rara e meritevole di 5000 euro di base.

Lotto 460, monete italiane: è rarissima anche questa doppia milanese senza data con ritratto di Filippo IV di Spagna (1621-1655). La base, nel catalogo dell’asta Numismatica Ranieri 20, è fissata a 3000 euro.

Lotto 506, monete italiane: da Milano a Napoli per un eccezionale ducato di Carlo V imperatore (1519-1556) che eccelle, oltre che per rarità, grazie ad un finissimo ed espressivo ritratto dell’Asburgo (base 2500 euro).
Lotto 516, monete italiane: priva degli usuali difetti di coniazione, ecco una piastra tipo Sebeto del 1734 a nome di Carlo di Borbone. Una delle più belle e rare monete napoletane del Settecento, valeva all’epoca 120 grana e oggi merita una prima offerta di 5000 euro.

Lotto 551, monete italiane: invitandovi a visionare tutte le monete di Parma in catalogo vi mostriamo questa 40 lire del 1815 a nome di Maria Luigia che nel 1819 introdusse nel Ducato la monetazione decimale. Le sue monete vennero coniate a Milano a partire dal 1819, anche quelle datate 1815 (praticamente fior di conio, base d’asta 4000 euro).
Lotto 583, monete italiane: fra le tante monete dei papi nell’asta Numismatica Ranieri 20, se non per conservazione spicca per rarità e fascino storico il quarto di ducato battuto durante il Sacco di Roma del 1527 a nome di Clemente VII su punzoni incisi da Benvenuto Cellini. Esemplare rarissimo, è alla base di 2000 euro.
Lotto 607, monete italiane: presente anche nel logo della Numismatica Ranieri, ecco lo scudo del primo anno di pontificato di Alessandro VIII (1690) con al dritto lo stemma Ottoboni e al rovescio i santi Pietro e Paolo di profilo a destra. Incisione di grande qualità opera di Giovanni Hamerani, in splendida conservazione, è proposta a 4000 euro.
Lotto 678, monete italiane: l’asta Numismatica Ranieri 20 del 9 novembre è da non mancare anche per i collezionisti di prove e progetti della Repubblica Italiana, come questo da 100 lire Minerva 1950, con perlinatura e rarissimo, offerto in fior di conio a 1000 euro.
Lotto 721, monete italiane: ricca anche la selezione di monete veneziane, fra le quali anche la prima lira italiana, quella con ritratto del doge Niccolò Tron coniata nel 1471-1474. Opera dell’orafo e incisore Antonello di Pietro, detto Antonello della Moneta, è un’autentica pagina di storia numismatica italiana e, quasi splendida, merita 1200 euro di prima offerta.
Lotto 761, monete italiane: non mancano nemmeno le oselle, come questa a nome del doge Marco Foscarini battuta nel 1762 con al dritto la personificazione della Cartografia e celebrativa del ciclo di affreschi realizzato in Palazzo Ducale per ricordare i viaggi per mare dei Veneziani (base d’asta 2000 euro).
Lotto 784, monete dei Savoia: nutrito anche il capitolo dell’asta Numismatica Ranieri 20 dedicato alla monetazione sabauda, a iniziare con quella dei conti. Per Amedeo V “il Grande” (1285-1323) ecco un raro grosso di Piemonte di peso perfetto e splendida conservazione alla base di 1000 euro.
Lotto 790, monete dei Savoia: è rarissimo lo scudo vecchio da 5 lire coniato a Torino nel 1733 per Carlo Emanuele III. Bello il ritratto, affascinante anche lo stemma araldico circondato dal collare dell’Annunziata e con due leoni accovacciati sotto (base 4500 euro).
Lotto 814, monete dei Savoia: nel 1923, un anno dopo la Marcia su Roma, veniva emessa questa 100 lire oro, detta per l’appunto “Fascione”. Modellata da Attilio Motti, abbina il ritratto di Vittorio Emanuele III con il simbolo del nuovo regime di Mussolini: una moneta che racconta una pagina di storia d’Italia proposta splendida a 3000 euro.
Lotto 832, monete dei Savoia: è una PROVA DI STAMPA, quella da una lira Quadriga briosa del 1915 proposta in quasi fior di conio alla base di 800 euro. Esemplare rarissimo, ci dimostra tutta l’eleganza dello stile di Davide Calandra, uno dei più validi artisti della Regia Zecca ad inizio Novecento.
Lotto 850, monete dei Savoia: porta invece la dizione PROVA un bellissimo esemplare dei 5 centesimi Spiga, molto raro (fior di conio, 500 euro) che venne modellato da Attilio Motti ispirandosi – si credeva -alle antiche monete di Metaponto. In realtà, quella spiga era stata plasmata pressoché identica da Benedetto Pistrucci, come dimostra una cera conservata al Museo della Zecca.
L’asta Numismatica Ranieri 20 del 9 novembre 2025 prosegue con una ricca selezione di monete mondiali che vi invitiamo a visionare, ricordandovi che le offerte pre asta sono aperte e che siamo a vostra disposizione per ogni informazione.




































