Scatta alle 16.00 di venerdì 8 maggio l’asta di primavera di Numismatica Picena: sulla piattaforma DeaMoneta (clicca qui) saranno battuti live 280 lotti e la ditta del professionista Cesare Costantini, per questo incanto, concentra l’attenzione dei collezionisti non solo su monete e medaglie italiane ma, soprattutto, sui libri e catlaoghi di numismatica, strumenti fondamentali per la conoscenza dei nummi antichi.

Libri di pregio, opere che come il Corpus Nummorum Italicorum hanno segnato lo sviluppo della scienza numismatica e che ogni autentico collezionista desidera possedere per affiancare, alla propria raccolta, una biblioteca specializzata degna di questo nome.

Iniziamo la nostra presentazione dell’asta di primavera di Numismatica Picena con un must per gli appassionati di monete classiche della Penisola: al LOTTO 2, a 350 euro di base d’asta, troviamo infatti i due fondamentali volumi di Raffaele Garrucci Le Monete dell’Italia Antica. Raccolta Generale. Parte Prima: Monete Fuse e Parte Seconda: Monete Coniate editi a Roma nel 1885. L’edizione originale di A Festival of Isis in Rome under the Christian Emperors of the IVth Century di Andràs Alföldi, edita nel 1937, spicca invece al LOTTO 17 con base a 150 euro.

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LOTTO 2 | LOTTO 17

 

Passando dagli studi di numismatica antica a quelli sulle zecche italiane medievali e moderne, da non perdere al LOTTO 38 i tre volumi di Delle Monete e dell’Instituzione delle Zecche d’Italia di Gian Rialdo Carli-Rubbi, stampati a L’Aja, Pisa e Lucca rispettivamente nel 1754, 1757 e 1760. Al LOTTO 66 segnaliamo invece l’opera a quattro mani dei fratelli Francesco ed Ercole Gnecchi del 1884, edita a Milano e non a caso intitolata Le monete di Milano da Carlo Magno a Vittorio Emanuele II.

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LOTTO 38 | LOTTO 66

 

Non mancano i cataloghi di storici incanti del passato, nell’asta di  primavera di Numismatica Picena dell’8 maggio, come quello della Collezione Ruchat – in quattro volumi – presentato a 200 euro di base, in ottima conservazione, al LOTTO 80: esitata fra il 1921 e il 1923, questa monumentale raccolta comprendeva ben 7142 lotti. Un decennio più tardi andava invece sul mercato la storica collezione di monete d’oro e d’argento della Repubblica Romana di Ernst Justus Haeberlin, il cui catalogo è in vendita al LOTTO 116 con base di 200 euro.

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LOTTO 80 | LOTTO 116

 

Passando alle monete proposte nell’asta di primavera di Numismatica Picena troviamo numerosi, interessanti piccoli nominali dello Stato Pontificio: ad esempio, al LOTTO 148, un mezzo grosso della Sede Vacante 1655, molto raro e proposto da 100 euro oppure, al LOTTO 158, il quinto di scudo del Possesso di Clemente XIII coniato nel 1758 e con base di 70 euro.

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LOTTO 148 | LOTTO 158

 

Al LOTTO 216 segnaliamo invece la rara lira 1859 di Vittorio Emanuele II re eletto, coniata a Bologna e sigillata Francesco Cavaliere in “Buon Bb”: la moneta parte da una prima offerta di 150 euro. Identica base d’asta per un altro conio del re eletto, ossia i 50 centesimi 1859 prodotti dalla zecca di Firenze, anche questi sigilliati Cavaliere ma in “qFdc” (LOTTO 226).

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LOTTO 216 | LOTTO 226

 

La lira del giuramento in argento di Ferdinando I d’Asburgo –Lorena, talvolta considerata “medaglia o gettone”, è in catalogo in conservazione Spl, a 40 euro di base, al LOTTO 237 mentre la piastra napoletana tipo FECVNTIDAS, anno 1772 per Napoli, spicca al LOTTO 243 in Bb ma meritevole, anche per la rarità, di 250 euro di base d’asta.

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LOTTO 237 | LOTTO 243

 

Una rarissima lira del Regno d’Italia, quella coniata a Torino nel 1863, tipo Valore, fa bella mostra di sé al LOTTO 247, sigillata Bb da Paolo Noris e proposta a 400 euro; un rarissimo progetto da 10 centesimi 1915, coniato in nichel e qFdc (salvo piccoli difetti del metallo al dritto) è in catalogo al LOTTO 253 con una base di 250 euro.

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LOTTO 247 | LOTTO 253

 

A chiudere l’asta di primavera di Numismatica Picena una serie di medaglie italiane dal XVIII al XIX secolo che vi invitiamo a visionare, come vi invitiamo a sottoporre fin d’ora le vostra offerte preliminari, ricordandovi che l’incanto live avrà inizio su DeaMoneta alle ore 16.00 di venerdì 8 maggio 2026: vi aspettiamo!