Milleduecento bronzetti romani ritornano alla luce nel Basso Reno

Risalgono al IV-V secolo ee erano pari al salario medio setimanale di un normale lavoratore. Ora le monete sono al vaglio degli archeologi per uno studio più dettagliato

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a cura della redazione | In un campo qualunque, nella regione del Basso Reno, due cercatori di tesori hanno trovato di recente più di 1.200 monete risalenti al tardo periodo romano. Un tesoretto che spalanca interrogativi per gli archeologi. Si tratta infatti di monete di basso valore, in bronzo, del IV e V secolo, come annunciato in una conferenza stampa preliminare. L’onesto cercatore e il suo compagno di ricerche avevano scoperto le monete con il metal detector su un campo appena arato a Mönchengladbach segnalando il rinvenimento alle autorità, che hanno provveduto al recupero.

Un basso importo di denaro, dicevamo, paragonabile al valore di sette giorni di salario di un lavoratore nel periodo in cui nella zona si stavano già insediando i Franchi. Gli archeologi del Landschaftsverband Rheinland presenti a Mönchengladbach si chiedono, ovviamente, come mai il gruzzolo non sia mai stato recuperato. I soprintendenti archeologi del Nord Reno-Westfalia hanno elogiato il comportamento dei due onesti rinvenitori: i due, infatti, non erano ufficialmente autorizzati dalle autorità, ma hanno consegnato integralmente il rinvenimento e hanno “perfino chiesto all’agricoltore il permesso di passare sul suo terreno e sondarlo con il cerca metalli”.